
Le località in Angola
Informazioni su Angola:
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Motto: Virtus Unita Fortior (L'unità dà forza)
Informazioni
Nome completo:
Repubblica Popolare dell'Angola
Nome ufficiale:
República Popúlar de Angola
Lingua ufficiale:
Portoghese
Capitale:
Luanda (2.776.125 ab. / 2005)
Politica
Governo:
Repubblica presidenziale
Capo di stato:
José Eduardo dos Santos
Capo di governo:
Fernando da Piedade Dias dos Santos
Indipendenza:
dal Portogallo nel 1975
Ingresso all'ONU:
1 dicembre 1976
Area
Totale:
1.246.700 km² (22°)
% delle acque:
0 %
Popolazione
Totale (stima 2006):
12.127.071 ab. (71°)
Densità:
8,6 ab./km²
Geografia
Continente:
Africa
Fuso orario:
UTC +1
Economia
Valuta:
Kwanza
PIL (PPA) (2005):
43.362 milioni di $ (82°)
PIL procapite (PPA) (2005):
2.813 $ (126°)
HDI (2004):
0,439 (basso) (161°)
Energia:
0,02 kW/ab.
Varie
TLD:
.ao
Prefisso tel.:
+244
Sigla autom.:
ANG
Inno nazionale:
Angola Avante!
Festa nazionale:
11 novembre
L'Angola è uno stato (1.246.700 km², 12.127.071 abitanti (stima luglio 2006), capitale Luanda) dell'Africa centrale.
Confina a nord con la Repubblica Democratica del Congo, a est con lo Zambia, a sud con la Namibia e a ovest si affaccia sull'Oceano Atlantico. Fa parte del paese anche l'exclave di Cabinda situata al confine fra Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo.
L'Angola è una Repubblica presidenziale, il presidente attuale è José Eduardo dos Santos.
La lingua ufficiale è quella portoghese.
Storia
L'epoca pre-coloniale
Le prime tracce di presenza umana in questa regione risalgono alla preistoria. Non sappiamo molto sulle popolazioni che in epoca primitiva abitavano sul territorio, fino a non molto si pensava che popolazioni di lingua bantu provenienti da occidente si fossero insediate nella regione introducendo l'agricoltura e la lavorazione del ferro. Alcune prove sul DNA delle popolazioni Cabinda dell'Angola hanno mostrato l'assoluta estraneità della popolazione indigena con altre popolazioni limitrofe.
L'epoca coloniale
La regina Nzinga nelle trattative di pace con gli inviati portoghesi - 1657
I primi a sbarcare sulle coste angolane furono i portoghesi nel 1483, la loro penetrazione nell'entroterra scatenò la resistenza da parte dei regni presenti sul territorio e in particolare del regno del Congo e di quello di Ndongo. Le ostilità proseguirono per oltre un secolo nel corso del quale, i portoghesi si dedicarono alla tratta degli schiavi deportando milioni di persone in Brasile e proseguendo nella costruzione di insediamenti nella regione.
La lotta per l'indipendenza
Il progressivo sfruttamente delle risorse della colonia non si tradusse in un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nativa per cui, verso la fine degli anni Cinquanta nacquero dei movimenti indipendentisti. In particolare il Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola (MPLA), fondato nel 1956, decise, nel 1961, di ricorrere alla lotta armata. Nella stessa epoca si costituirono anche altri movimenti indipendentisti, il Fronte di Liberazione Nazionale dell'Angola (FNLA) e l'Unione Nazionale per l'Indipendenza Totale dell'Angola (UNITA), guidato da Jonas Savimbi, le tre formazioni agirono in modo separato e in diverse aree del paese.
Nel 1974, in seguito al colpo di stato in Portogallo, cessarono le ostilità e venne instaurato un governo di coalizione fra i movimenti indipendentisti che ebbe però breve durata, l'11 novembre 1975 il MPLA dichiarò l'indipendenza del paese, riconosciuta dal Portogallo, Agostinho Neto, leader del movimento divenne il primo presidente del paese. Dal luglio 1975 il paese divenne teatro di una guerra civile nella quale erano contrapposti non solo contrasti etnici e interni ma forze straniere interessate alle risorse (petrolio) dell'Angola e alla sua posizione strategica.
Mentre il MPLA, movimento marxista-leninista, era appoggiato da Cuba e dall'Unione Sovietica, l'UNITA era sostenuto da Stati Uniti e Sudafrica. Il conflitto continuò fino alla firma di un accordo di pace, voluto dalle potenze straniere dopo i cambiamenti nello scenario internazionale, siglato il 1 maggio 1991. Nel 1992 si tennero le elezioni presidenziali che videro la vittoria del MPLA, José Eduardo dos Santos, leader del partito, divenne presidente. L'UNITA, guidato da Jonas Savimbi, non accettò l'esito elettorale e il paese entrò in una nuova fase di guerra civile.
Il 20 novembre 1994 a Lusaka in Zambia nel contesto del cosiddetto protocollo Lusaka venne stipulato un secondo accordo di pace che prevedeva la reintegrazione dei ribelli nel governo nazionale e nelle forze armate. Nell'aprile 1997 venne creato un governo di unità nazionale dal quale l'UNITA venne oerò espulso in seguito alla ripresa delle azioni di guerriglia.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite votò delle sanzioni contro l'UNITA (28 agosto 1997) e nel 1999 le unità militare angolane sferrarono un duro colpo ai ribelli riprendendo il controllo delle principali città della regione controllata dall'UNITA. Savimbi dichiarò allora la lotta di guerriglia che dilaniò il paese provocando un milione e mezzo di morti e centinaia di migliaia di senzatetto. Le ostolità proseguirono fino alla morte di Savimbi (primavera 2002) quando i ribelli deposero le armi dopo la garanzia di un'amnistia generale e dell'integrazione nelle forze armate ufficiali.
Gli anni di guerra civile rendono più difficoltoso il percorso di democratizzazione del paese, tra le difficoltà è da citare quella delle migliaia di persone che hanno abbandonato i loro villaggi a causa dei conflitti.
Geografia
Morfologia
Il territorio angolano è caratterizzato da una fascia di altopiani, il più vasto dei quali è quello di Bié, che lo attraversa da nord a sud, l'altitudine media è compresa fra i 700 e i 1000 m s.l.m., sul lato occidentale l'altopiano è delimitato da una dorsale montuosa che raggiunge l'altitudine massima con il Morro de Moco, (2620 m s.lm.). In direzione della costa la scarpata è brusca e digrada rapidamente verso la stretta fascia delle pianure costiere, larga dai 50 ai 100 km.
Sul lato orientale, verso l'interno del continente gli altipiani digradano dolcemente verso il bacino dello Zambesi. Il territorio è caratterizzato da vaste savane e qui si concentra la gran parte della popolazione vista la ricchezza di terreni fertili e le buone condizioni climatiche.
Nella parte sudorientale vi è un'area arida in direzione dell'area desertica del Kalahari, fanno eccezione le vallate dei fiumi Cuando, Cunene e Cubango sulle rive dei quali vi sono terreni coltivabili o sfruttabili per l'allevamento.
Popolazione
Demografia
Etnie
Religione
Lingue
Ordinamento dello stato
Suddivisione amministrativa
L'Angola è suddiviso in 18 province (Províncias) e 158 municipalità (Municípios)
Istituzioni
Ordinamento scolastico
Sistema sanitario
Forze armate
Geografia economica
Risorse
Agricoltura
Allevamento
Pesca
Risorse minerarie
Industria
Trasporti
Turismo
Esportazioni
Importazioni
Ambiente
Flora
Fauna
Arte
Letteratura
Fra gli scrittori angolani più noti vi sono:
Mário Pinto de Andrade
Arlindo Barbeitos
Alda Lara
Agostinho Neto
Pepetela
José Eduardo Agualusa
Luandino Vieira
Ondjaki
Politica estera
L'Angola è membro del Mercato Comune dell'Africa Orientale e Meridionale, della Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese, del Movimento dei Non-Allineati, dell'Unione Africana e della Comunità per lo Sviluppo Africa meridionale.
Sport
L'8 ottobre del 2005 la nazionale di calcio dell'Angola si è qualificata ai Campionati mondiali di calcio di Germania 2006. Per la nazionale angolana è stata la prima partecipazione ad un campionato mondiale.
Voci correlate
Cucina dell'Angola
Mari
Oceano Atlantico
Note
↑ CIA Factbook - Angola
Altri progetti
Commons
Commons contiene file multimediali su Angola
Collegamenti esterni
Notizie sul paese Sito dell'Ambasciata angolana a Londra
Parlamento Angolano
Camera di Commercio Angolana
Ambasciata dell'Angola a Roma
Costituzione dell'Angola
Scheda dell'Angola dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
(EN) Scheda della nazione.
Agenzia di stampa angolana
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