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Il Cairo (Egitto)

Informazioni di base:

  • Nome in lingua locale: القاهرة
  • Nazione: Egitto
  • Continente: Africa
  • Il Cairo in Rete:

  • Wikipedia: Il Cairo su Wikipedia
  • Informazioni su Il Cairo:

    (estratte da Wikipedia)

    Nota disambigua - Se stai cercando altri significati di Cairo, vedi Cairo (disambigua).
    Una veduta del centro moderno del Cairo
    Il traffico caotico del Cairo
    Il bazar, detto Khān al-Khalīlī, nel periodo di Ramadan. La moschea sullo sfondo è quella di Sayyidnā Ḥusayn, "Nostro signore al-Ḥusayn
    Museo Egizio del Cairo
    Il Cairo (in arabo القاهرة; al-Qāhira) è la capitale e la più popolosa città dell'Egitto, grazie a una popolazione stimata di 15 milioni di persone. È anche la più grande città dell'intera Africa e del Vicino Oriente e attualmente è la tredicesima metropoli in ordine di popolazione al mondo.
    Nonostante al-Qāhira sia il nome ufficiale della città, Il Cairo viene chiamata semplicemente con il nome Egitto, Miṣr (arabo, مصر) pronunciato Masr in dialetto locale.
    Il nome al-Qāhira significa La soggiogatrice. Questo nome è stato dato alla città (al-madīnat al-qāhira, "la città soggiogatrice" ) dai Fatimidi che, dopo avere espulso la dinastia ikhshidide, la fondarono a immediato ridosso dei precedenti insediamenti arabi di Fusṭāṭ (epoca del califfato "ortodosso"), di al-ˁAskar (età abbaside) e di al-Qaṭàʾiʿ (età tulunide), con l'auspicio che la nuova dinastia che la scelse per capitale potesse assoggettare il mondo islamico e restaurare a proprio vantaggio il califfato che essa riteneva usurpato dagli Abbasidi. Non fu l'ultima dinastia a insediarsi in questa città, perché essa divenne capitale degli Ayyubidi e dei Mamelucchi, cadendo infine sotto il controllo degli Ottomani che peraltro vi mantennero a lungo, come vassalli, gli sconfitti Mamelucchi.
    Dopo la spedizione di Napoleone I in Egitto e in Vicino Oriente il Paese fu affidato dagli Ottomani a un wālī (governatore), nella persona di Mehmet Ali, il cui ultimo discendente Fārūq fu deposto dal colpo di Stato dei Liberi Ufficiali di Muḥammad Nagīb e di Gamāl ʿAbd al-Nāṣir.

    Geografia
    Il Cairo si trova sulla riva e sulle isole del Nilo, nel nord dell'Egitto, immediatamente a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso del deserto e si rompe in tre branche che formano la regione del delta del Nilo.
    La parte più antica della città è sorta a est del Nilo, successivamente si è sviluppata verso ovest, inghiottendo i terreni agricoli vicino al fiume. Questa parte occidentale della città è stata costruita sul modello di Parigi dal Khedivè Ismāʿīl a metà del XIX secolo, ed è caratterizzata da ampi viali, giardini pubblici e spazi aperti. La zona orientale più antica è invece molto differente: è cresciuta in maniera disordinata nei secoli e presenta piccole viuzze affollate. Mentre la parte occidentale del Cairo ospita palazzi governativi ed è contraddistinta da architetture moderne, quella orientale è disseminata di centinaia di antiche moschee di maggiore o minor grandezza.
    Il vasto sistema idrico ha anche permesso alla città di espandersi a oriente oltre il deserto.

    Dei ponti collegano le isole sul Nilo di Gezira e Roda, dove vi sono molti uffici e palazzi governativi. Altri ponti attraversano completamente il Nilo collegando la periferia di Giza (al-Jīza) con il resto della città.


    al-Gezira
    La città con il suo agglomerato urbano comprende inoltre tre centri minori: Imbaba, Eliopoli e Giza.
    La zona ovest di Giza, oltre il deserto, è parte dell'antica necropoli di Menphi dove sono situate le piramidi egiziane più famose, tra cui la grande Piramide di Cheope (l'unica sopravvissuta delle antiche sette meraviglie del mondo). Circa 18 km a sud della città moderna, si trova la città di Menphi e, poco distante, la necropoli di Saqqāra. Queste ultime due sono le città predecessori dell'antica Cairo.
    La città ospita anche il più importante Museo Egizio del mondo.
    Storia
    La posizione locale del Cairo sarebbe stata troppo distante dal corso antico del Nilo per poterne trarre giovamento. Appena a sud della città odierna si trovano le rovine di Menphi, l'antica capitale dell'Egitto fondata nel 3100 a.C. circa da Menes dopo che egli ebbe unito i due regni dell'Alto e Basso Egitto, anche se la capitale successivamente è stata trasferita a Heliopolis, più a sud di Tebe e sotto la dinastia tolemaica, ad Alessandria d'Egitto.
    Il primo insediamento nella zona dell'attuale Cairo, fu un forte romano edificato attorno al 150 d.C. e conosciuto come Fortezza di Babilonia e sita in prossimità di un antico canale egiziano che collegava il Nilo al Mar Rosso.
    Il nucleo originario della città fu fondato sull'odierno centro storico (al-fustat) nel 639 d.C. la struttura vera del Cairo fu costruita nel 969 d.C. a opera di una dinastia Fatimida e venne chiamato, in onore del pianeta dei vittoriosi (El-Qahir), Al-Quahira (la vittoriosa).
    Nel 1171 il turco di origini albanesi Saladino invase l'Egitto e a lui dobbiamo la costruzione della cittadella
    Una piccola cittadina copta cristiana crebbe lentamente attorno alla fortezza e fu contro questo insediamento che si scagliarono le armate di ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, provenienti dalla Palestina.

    La battaglia portò alla capitolazione della fortezza (le cui vestigia sono osservabili al di sotto del Museo Copto della Vecchia Cairo) e il conquistatore dette presto ordine che nell'area si edificasse un accampamento militare, Fusṭāṭ, che divenne la capitale del neo-governatorato del quale ʿAmr divenne immediatamente titolare per volere del califfo ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb.
    Presa per accordo la città di Alessandria d'Egitto - città importantissima della cultura ellenistica e seconda alla sola Costantinopoli, piena di simpatizzanti per l'Impero bizantino sotto il quale l'Egitto sino ad allora si era trovato a vivere - ʿAmr si limitò a godere dei privilegi connessi alla sua carica, incontrando non poche critiche fino alla sua successiva deposizione da parte di ʿUthmān ibn ʿAffān.
    Per tutto il periodo del califfato ortodosso l'Egitto non dette altra notizia di sé altro che per il forte malumore derivante dall'azione amministrativa del suo governatore ʿAbd Allāh ibn Saʿd b. Abī Sarḥ, che contribuì non poco all'assassinio del califfo. Per tutto il periodo omayyade le cose non cambiarono e il Paese si avvantaggiò molto della saggia amministrazione del fratello del califfo ʿAbd al-Malik ibn Marwān, ʿAbd al-ʿAzīz ibn Marwān.
    Ugualmente distratta fu l'azione abbaside in Egitto e fu per dar corso alle spinte regionalistiche e alle esigenze di decentralizzazione in un califfato ormai troppo dilatato per essere ben funzionante che Aḥmad ibn Ṭūlūn prese il potere inaugurando una felicissima rinascita del Paese, sia sotto il profilo economico sia sotto quello politico e culturale.
    Città gemellate
    Il Cairo è gemellato con:
    Stoccarda, Germania
    Istanbul, Turchia
    Khartoum, Sudan
    New York, Stati Uniti d'America
    Rahim Yar Khan, Pakistan
    Voci correlate
    Storia dell'Islam
    Storia dell'Egitto
    Altri progetti
    Commons
    Commons contiene file multimediali su Il Cairo
    Collegamenti esterni
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Cairo"
    Categorie: Capitali di stato | Città dell'Egitto | Patrimoni dell'umanità in Egitto | Voci di qualità su de.wiki

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