
Le località in Eritrea
Informazioni su Eritrea:
(estratte da Wikipedia)Motto: Mai più inginocchiati
Informazioni
Nome completo:
Eritrea
Nome ufficiale:
ሃግሬ ኤርትራ
Lingua ufficiale:
tigrino¹, arabo¹, italiano¹
Capitale:
Asmara (400.000 ab. / 1996)
Politica
Governo:
Repubblica presidenziale
Capo di stato:
Isaias Afewerki
Capo di governo:
Isaias Afewerki
Indipendenza:
Come entità territoriale (colonia italiana) 1 gennaio 1890. Dall'Italia formalmente il 27 novembre 1941 (caduta dell'ultimo presidio italiano a Gondar), ufficialmente dal 10 febbraio 1947 (Trattato di Parigi); dall'Etiopia il 24 maggio 1993
Ingresso all'ONU:
28 maggio 1993
Area
Totale:
121.320 km² (96°)
% delle acque:
trascurabile
Popolazione
Totale (2005):
4.401.000 ab. (118°)
Densità:
37 ab./km²
Geografia
Continente:
Africa
Fuso orario:
UTC +3
Economia
Valuta:
Nakfa
PIL (PPA) (2005):
3.977 milioni di $ (156°)
PIL procapite (PPA) (2005):
858 $ (175°)
HDI (2004):
0,454 (basso) (157°)
Energia:
Varie
TLD:
.er
Prefisso tel.:
+291
Sigla autom.:
ER
Inno nazionale:
Ertra, Ertra, Ertra
Festa nazionale:
¹Il tigrigna e l'arabo sono considerate lingue ufficiali, ma è molto diffuso anche l'italiano.
L'Eritrea (in tigrino Ērtrā) è uno stato che si trova nella parte settentrionale del Corno d'Africa, confinante con il Sudan ad ovest, con l'Etiopia a sud e con il Gibuti a sudest. L'est ed il nordest del paese hanno una lunga linea di costa sul Mar Rosso, direttamente di fronte all'Arabia Saudita e allo Yemen. Sono parte dell'Eritrea l'Arcipelago di Dahlak e parte delle isole Hanish.
L'Eritrea divenne ufficialmente colonia italiana il giorno 1 gennaio del 1890. L'attuale stato dell'Eritrea guadagnò la sua indipendenza dall'Etiopia dopo una guerra di trent'anni, combattuta fra il 1961 e il 1991. La costituzione, adottata nel 1997, sancisce un regime di repubblica presidenziale con parlamento mocamerale; tuttavia il processo di ratifica della carta fondamentale risulta interrotto da quando, il 28 maggio 1998, l'apertura di ostilità con l'Etiopia ha indotto il governo a procalamare lo stato di emergenza.
L'Eritrea è uno stato multilingue e multiculturale con due religioni dominanti (Islam Sunnita e Cristianità Ortodossa Orientale) e nove gruppi etnici. L'Eritrea non ha una lingua ufficiale, ma nel paese vengono utilizzate quattro lingue: il tigrino, l'arabo, l'italiano e l'inglese.
Nome
La parola "Eritrea" deriva etimologicamente dal greco antico eritros, che significa "rosso". Il nome "Mar Rosso" venne usato fin dall'età ellenistica, come testimonia anche il nome di una famosissima opera anonima di geografia, il Periplus Maris Erythraei del I secolo, che significa appunto "Periplo del Mar Rosso". Il fatto che l'odierna Eritrea si affacciasse su questo mare fece guadagnare al paese il suo attuale nome, che gli fu perciò attribuito dagli italiani alla fine del XIX secolo quando costituirono la colonia identificando per la prima volta un'entità territoriale autonoma sul territorio dell'attuale stato eritreo.
Storia
Periodo pre-coloniale
Intorno all'VIII secolo a.C., nacque un regno conosciuto come D'mt, stabilitosi tra il nord dell'Etiopia e l'Eritrea, con capitale a Yeha, in Etiopia. Successivamente si sviluppò il regno di Aksum, emerso intorno al periodo della nascita di Gesù Cristo, che diventò, secondo Mani, una delle quattro grandi culture del mondo con la Cina, la Persia e Roma. La prima esperienza dell'Eritrea con la dominazione di una potenza straniera avvenne nel 1557, quando un'invasione degli Ottomani del Sultano Solimano I portò alla conquista di Massaua, Arqiqo e Debarwa, la capitale del Negus Yeshaq di Bahr. Due rivolte etiopiche furono domate nel 1578, lasciando agli Ottomani gli importanti porti di Massaua e di Arqiqo.
Gli Ottomani ebbero il controllo di gran parte delle zone costiere eritree per quasi 300 anni, lasciando i loro possedimenti (una provincia denominata Habesh) ai loro sudditi egiziani nel 1865 prima che essi fossero presi dagli italiani nel 1885. L'interno del paese è tradizionalmente influenzato dalla cultura e dall'economia dell'Etiopia, soprattutto per quanto riguarda il Kebessa (perlopiù cristiano ortodosso) e gli altopiani di Hamasien, Akele Guzai e Seraye.
Successivamente, mentre gli egiziani si ritirarono dal Sudan durante la ribellione del Mahdi, i britannici conclusero un accordo per cui gli egiziani poterono ritirarsi attraverso l'Etiopia e nello scambio permisero che l'imperatore dell'Etiopia occupasse quei distretti della pianura che aveva disputato ai turchi e agli egiziani.
Periodo coloniale italiano
L'inizio dell'occupazione si ebbe nel novembre 1869 con il padre lazzarista Giuseppe Sapeto che, per conto della società di navigazione Rubattino di Genova, avviò le trattative per l'acquisto della Baia di Assab. È il primo atto della presenza italiana nel continente africano. Nel 1870 fu siglato l'accordo per l'acquisizione da parte dell'armatore Raffaele Rubattino della baia, allo scopo di farne un porto di servizio alle sue navi. Il governo egiziano contestò tale acquisizione e rivendicò il possesso della baia: da ciò seguì una lunga controversia che si concluse solo nel 1882.
Il 10 marzo 1882 il governo italiano acquistò il possedimento di Assab, che il 5 luglio dello stesso anno diventò ufficialmente italiano. Negli anni dal 1885 al 1890 fu acquisita l'importante città portuale di Massaua (che divenne capitale provvisoria del possedimento d'oltremare) e il controllo italiano si estese nell'entroterra. Nel 1890 l'Eritrea fu ufficialmente dichiarata colonia italiana.
Massaua nel XIX secolo
Nel 1893 il Negus etiopico Menelik denunciò il Trattato di Uccialli. L'Italia continuò la sua espansione verso l'entroterra (Axum, Macallè, Adua) e nel settembre 1895 si svolse la battaglia di Amba Alagi tra le truppe italiane e quelle etiopi, comandate dai Ras Macconen, Alula e Mangascia. Il 22 gennaio 1896 gli italiani furono sconfitti ad Adua.
Col Trattato di pace di Addis Abeba, che annullava il trattato di Uccialli, l'Italia riconobbe l'indipendenza dell'impero d'Abissinia e quest'ultimo riconobbe la colonia italiana d'Eritrea. Durante il dominio italiano, specie negli anni '30, l'Eritrea fu la colonia maggiormente ammodernata: furono costruiti migliaia di km di strade, ponti, la ferrovia Massaua - Asmara (già alla fine dell'Ottocento), le città furono sistemate anche con la creazione di numerosi quartieri italiani (ancora visibili). Bisogna sottolineare che l'Eritrea, rispetto all'Etiopia e alla Somalia Italiana, fu la colonia con la più forte presenza di italiani.
Il 5 dicembre 1934, avvenne l'incidente di Ual-Ual tra Somalia italiana ed Etiopia, che fornì il pretesto al regime fascista per aggredire l'Abissinia, partendo il 3 ottobre 1936 dalle basi dell'Eritrea. L'Abissinia venne conquistata il 5 maggio, e il 9 maggio tutte le colonie italiane del corno d'Africa furono unificate nella cosiddetta Africa Orientale Italiana (AOI).
Il 27 novembre 1941, dopo la resa per mancanza di munizioni dell'Amba Alagi e del viceré d'Etiopia, il duca Amedeo d'Aosta, per opera delle truppe britanniche terminò la dominazione italiana in Africa orientale.
L'Eritrea divenne un protettorato britannico fino al 1952, quando le Nazioni Unite la dichiareranno federata con l'Impero etiope.
L'unione all'Etiopia
L'Eritrea fu trasformata il 20 maggio 1960 in una semplice provincia amministrativa dell'impero etiopico e nel 1962 fu definitivamente annessa. Nel 1961 si organizzò in Eritrea il FLE (Fronte di liberazione eritreo), al fine di combattere l'annessione dell'Etiopia e ottenere l'indipendenza nazionale. La guerriglia eritrea fu sottoposta a massicce offensive da parte dell'esercito del Negus, sostenuto economicamente dagli Stati Uniti. Nel 1970 si formarono le forze popolari di liberazione eritrea, il Futuro (FPLE), nato formalmente nel 1973. Nel 1970 scoppiò una guerra civile tra il FNL e il FPLE, per divergenze politiche sul futuro del paese.
Politica
Il Paese appartiene dal 1993 all'Autorità intergovernativa per lo sviluppo, organizzazione politico-commerciale formata dai paesi del Corno d'Africa.
Regioni
Regioni dell'Eritrea
L' Eritrea è divisa in 6 regioni (o zoba) che sono suddivise a loro volta in 55 distretti o sub-Zoba.
Regioni
Regione Centrale (Maekel Zoba)(Al-Wasat)
Sud (Debub Zoba)(Al-Janobi)
Gash-Barka
Anseba
Nord Mar Rosso (Semienawi-Keih-Bahri Zoba)(Shamal Al-Bahar Al-Ahmar)
Sud Mar Rosso (Debubawi-Keih-Bahri Zoba)(Janob Al-Bahar Al-Ahmar)
Geografia
Eritrea dal satellite
L'Eritrea è situata nel Corno d'Africa.
A nordest e ad est confina con il Mar Rosso; a ovest confina con il Sudan e l'Etiopia e a sud con Gibuti. Fuori della linea costiera sabbiosa ed arida è presente l'Arcipelago di Dahlak e le relative zone di pesca. La zona più meridionale, negli altopiani, è leggermente meno asciutta e fredda.
Il punto più alto del paese, la Soira, è situato nel centro dell'Eritrea e si eleva per 3018 metri al di sopra del livello del mare.
Le principali città del paese sono la capitale Asmara e la città porto Assab nel sudest, così come le città di Massaua e Keren.
Economia
L'agricoltura è povera, è diffuso l’allevamento degli ovini ed è relativamente sviluppata la pesca. Le poche industrie presenti nel paese sono situate nella capitale, Asmara.
Demografia
Popolazione 1993-2003
I due maggiori gruppi etnici in Eritrea sono i Tigrigna, che rappresentano circa metà della popolazione, e i Tigrè, che sono circa il 40%.
Il resto della popolazione è di etnia Nara, Kumana, Afar, Bilen, Rashaida, Hidareb e Saho.
La popolazione è equamente divisa religiosamente tra musulmani (50%) a nord e copti (50%) a sud.
Da notare che al momento della sua nascita come entità territoriale, quindi come colonia italiana nel 1890, l'intera Eritrea contava circa 300.000 abitanti, mentre al termine, di fatto, della dominazione italiana nel 1941, ne contava circa 3.000.000. Ciò significa che in appena 60 anni di dominazione italiana la popolazione eritrea è addirittura decuplicata ed è poi rimasta grossomodo invariata fino al 1993 (occupazione etiope).
Lingua
La lingua tigrina e la lingua araba sono le due lingue parlate predominanti, ma sono parlati anche l'italiano (molti cartelli sono scritti in tigrino, arabo e italiano) e l'inglese.
Il dahlik è un nuovo linguaggio parlato scoperto nella regione dell'Arcipelago di Dahlak, dove si conserva un antica necropoli islamica, il cui studio epigrafico è stato condotto dall'arabista italiano Giovanni Oman.
Commercio e comunicazioni
La bilancia commerciale è largamente passiva. L'Eritrea esporta, essenzialmente verso l'Etiopia e altri paesi della regione, modesti quantitativi di prodotti locali, mentre deve importare combustibili, macchinari, manufatti, alimenti. L'Italia è in questo senso il secondo partner commerciale dopo l'Arabia Saudita. Molto limitate sono le comunicazioni interne, con strade per lo più non asfaltate. Porti principali sono Massaua e Assab.
Voci correlate
Ascari
Banca per l'Africa Orientale
Campagna d'Africa Orientale
Guerra d'Etiopia
Campagna Alleata in Africa Orientale (seconda guerra mondiale)
Impero coloniale italiano
Somalia Francese
Somalia Britannica
Somalia Italiana
Storia del colonialismo in Africa
Jacopo Gasparini governatore dal 1923 al 1928
Collegamenti esterni
Scheda dell'Eritrea dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
Relation Ethiopia / Eritrea - and the Impact of the Italian colonization
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Territori con stato legale indefinito
Sahara Occidentale
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