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libia

Le località in Libia

  • Tripoli, Libia
  • Informazioni su Libia:

    (estratte da Wikipedia)

    Motto: 
    Informazioni
    Nome completo:
    Grande Jamahiriya Araba di Libia Popolare e Socialista
    Nome ufficiale:
    الجماهيرية العربية الليبية الشعبية الإشتراكية العظمى

    Lingua ufficiale:
    Arabo¹
    Capitale:
    Tripoli  (1.000.000 ab. /  )
    Politica
    Governo:
    Jamahiriya (Dittatura militare)
    Capo di stato:
    Muammar Gheddafi
    Capo di governo:
    Baghdadi Mahmudi
    Indipendenza:
    Dall'Italia formalmente il 23 gennaio 1943 (caduta di Tripoli), ufficialmente dal 24 dicembre 1951
    Ingresso all'ONU:
    14 dicembre 1955
    Area
    Totale:
    1.759.840 km²  (16°)
    % delle acque:
    0 %
    Popolazione
    Totale (2003):
    5.631.585 ab.  (103°)
    Densità:
    2,3 ab./km²  
    Geografia
    Continente:
    Africa
    Fuso orario:
    UTC +1


    Economia
    Valuta:
    Dinaro libico
    PIL (PPA)  (2005):
    67.244 milioni di $  (67°)
    PIL procapite (PPA)  (2005):
    11.624 $  (58°)
    HDI  (2004):
    0,798 (medio)  (64°)
    Energia:
    Varie
    TLD:
    .ly
    Prefisso tel.:
    +218
    Sigla autom.:
    LAR
    Inno nazionale:
    Allahu Akbar
    Festa nazionale:
    1 settembre
    Fa inoltre parte dell'OEA e dell'APEC.
    ¹L'Italiano e l'Inglese vengono utilizzate nel commercio e negli affari esteri.
    La Grande Jamahiriya Araba di Libia Popolare e Socialista o semplicemente Libia (in Arabo: ليبيا) è uno stato del Nordafrica confinante con il Mar Mediterraneo e compreso tra l'Egitto ad est, il Sudan a sudest, il Ciad e il Niger a sud e l'Algeria e la Tunisia ad ovest. La sua capitale è Tripoli.

    Storia
    Le prime tracce nella storia libica vengono lasciate da una serie di insediamenti Fenici, poi assorbiti da Cartagine nel VI secolo avanti Cristo insieme a tutta la fascia costiera: l'interno, desertico e, praticamente, privo di risorse, viene lasciato a sé stesso dai cartaginesi ed un secolo dopo (V secolo A.C.), sorge, nel Fezzan, l'impero Garamanti. Dopo la definitiva conquista (e distruzione) romana di Cartagine nel 146 A.C., la Libia nord-occidentale entra a far parte del dominio romano e, poco più tardi, viene costituita come provincia col nome di Tripolitania. Circa trent'anni dopo, nel 74 A.C., le legioni romane conquistano la Cirenaica ma la loro avanzata verso Sud viene fermata dai Garamanti.Dopo la caduta dell'impero romano i Vandali, provenienti dalla Spagna, occupano la Libia nel 455, per venirne scacciati due secoli dopo dagli arabi del nascente impero musulmano. La dominazione musulmana dura fino al 1146 quando la Libia viene conquistata dai Normanni di Sicilia. La dominazione normanna dura fino al 1521, quando l'impero ottomano arriva a lambire la Libia nordorientale che vi si sottomette, sia pure solo nominalmente: ma, trent'anni dopo, la sottomissione formale è diventata annessione per tutta la Libia.Nel 1711 sorge a Tripoli la dinastia dei Karamanli, plenipotenziari del Sultano, che prosperano proteggendo le attività dei pirati, che facevano base nel porto di Tripoli, e favorendo attivamente il commercio degli schiavi destinati alle colonie americane. Ma l'attività corsara nel Mediterraneo irrita sempre di più le potenze europee, ed alla fine le pressioni sull'impero ottomano perché abolisca il commercio di schiavi e combatta la pirateria hanno effetto: nel 1835 il Sultano della Sublime Porta rimuove i Karamanli dall'incarico di suoi rappresentanti. Pochi anni dopo, nel 1843 Mohammed Ibn Ali s-Sanussiy, capo di un importante movimento religioso, si stabilisce in Cirenaica e fa proseliti in tutta la Libia. È contro questo movimento che nel 1911, dopo la vittoriosa Guerra Italo-Turca, si scontra la colonizzazione italiana della Libia, che per vent'anni deve combattere la resistenza organizzata dai Sanussi. Questo periodo di lotta tra Italiani e Libici per il possesso della Libia è passato alla storia come "Riconquista".Il regno italiano sulla Libia dura fino alla caduta del paese in mani alleate nel 1943. Divenuta indipendente come monarchia parlamentare nel 1951, sotto re Idris I, la Libia entra nella Lega Araba nel 1953 e nell'ONU nel 1955. Sei anni dopo (1961) inizia l'estrazione del petrolio libico. Nel 1969 un colpo di stato contro il re Idris, ordito da giovani ufficiali, ha successo: il governo provvisorio è presieduto da Muammar Gheddafi che resterà a capo del paese da quel momento in poi fino ad oggi; il nuovo governo nazionalizza tutte le imprese di estrazione petrolifera, nonché tutti i possedimenti italiani in Libia.
    Geografia
    Circa il 90% del territorio libico è desertico o semidesertico: le uniche estensioni verdi sono lungo la fascia costiera, dove il clima è mediterraneo e dove è concentrato il 90% della popolazione. I rilievi della catena dell'Atlante separano la linea di territorio verde dall'interno desertico del paese, che è essenzialmente pianeggiante, con dune di sabbia, depressioni ed occasionali zone rocciose.
    Demografia
    Lingua
    Parlata anche la lingua berbera, ma senza alcun riconoscimento ufficiale (soprattutto nel Gebel Nefusa (nefusi), a Zuara sulla costa e in vari centri dell'interno come Ghat, Ghadames, Sokna e Augila). La lingua italiana e quella inglese sono utilizzate a livello economico per i commerci.
    Religioni
    Musulmani (perlopiù sunniti, ma anche ibaditi, cioè kharigiti) 97%, cristiani 3%.
    Personaggi italiani nativi della Libia
    Tripoli
    Franco Califano (1938), cantante
    Emanuele Caracciolo (1912-1944), regista cinematografico
    Nicola Conte (1920-1976), ufficiale di marina
    Claudio Gentile (1953), calciatore e allenatore
    Victor Magiar (1957), scrittore
    Miriam Meghnagi, cantante e poetessa
    Herbert Pagani (1944-1988), cantante
    Valentino Parlato (1931), giornalista, fondatore del Manifesto
    Gianni Pilo (1939, autore ed editore di narrativa fantastica
    Rossana Podestà (1934), attrice cinematografica
    Valeria Rossi (1974) , cantante
    Valter Vecellio (Tripoli,11 gennaio 1954), giornalista e radicale
    Adriano Visconti (1905-1945), asso dell'aviazione
    Bengasi
    Maurizio Seymandi (1939), conduttore televisivo
    Homs
    Mario Schifano (1934-1998), pittore
    Voci correlate
    Gebel al Akhdar
    Collegamenti esterni
    foto dalla Libia
    Scheda della Libia dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
    LAFI (Nora), Une ville du Maghreb entre ancien régime et réformes ottomanes. Genèse des institutions municipales à Tripoli de Barbarie (1795-1911), Paris, L'Harmattan, 2002, 305 p.


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