
Le località in Porto Rico
Informazioni su Porto Rico:
(estratte da Wikipedia)Motto: Johannes Est Nomen Eius
(latino: Giovanni (Juan) è il suo nome)
Informazioni
Nome completo:
Commonwealth di Porto Rico
Nome ufficiale:
Estado Libre Asociado de Puerto Rico
Stato sovrano:
Stati Uniti
Lingua ufficiale:
Spagnolo, Inglese
Capitale:
San Juan (442.447 ab. / 2000)
Politica
Governo:
Libera associazione con gli Stati Uniti
Capo di stato:
George W. Bush
Capo di governo:
Aníbal Acevedo Vilá
Area
Totale:
9.104 km²
Pos. nel mondo:
175°
% delle acque:
1,59 %
Popolazione
Totale:
3.916.632 ab. (2005)
Pos. nel mondo:
125°
Densità:
432 ab./km²
Geografia
Continente:
America Centrale e i Caraibi
Fuso orario:
UTC -4
Economia
Valuta:
Dollaro USA
Energia:
5,24 kW/ab.
Varie
TLD:
.pr e .us
Prefisso tel.:
+1 (787) e +1 (939)
Sigla autom.:
PUERTO RICO (PRI)¹
Inno nazionale:
La Borinqueña
Festa nazionale:
25 luglio
¹ La sigla ufficiale è PRI; tuttavia sulle targhe automobilistiche viene riportato il nome completo PUERTO RICO
Il Commonwealth di Porto Rico, o più comunemente Porto Rico (in spagnolo Estado Libre Asociado de Puerto Rico), è uno stato liberamente associato agli Stati Uniti d'America. Situato a est della Repubblica Dominicana e a ovest delle Isole Vergini Statunitensi, è la più piccola isola delle Grandi Antille, nel Mar dei Caraibi, ed è costituito dall'isola maggiore di Porto Rico e da altre isole minori e arcipelaghi, tra cui Mona, Vieques e Culebra. La capitale è San Juan, che conta poco più di 442.000 abitanti (2000) in area urbana e raggiunge i 2.000.000 considerando l'area metropolitana.
Un tempo colonia spagnola, oggi Porto Rico pare prossimo a diventare uno Stato-membro dell'Unione americana. Negli ultimi anni l'economia ha registrato un forte incremento, soprattutto grazie all'industria e al turismo, essendo una meta molto rinomata dei Caraibi, tanto da meritarsi l'appellativo di Isola dell'Incanto (Isla del Encanto).
Storia
Era pre-colombiana
La storia dell'isola di Porto Rico prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo non è molto chiara. Ciò che oggi sappiamo viene fondamentalmente dalle scoperte archeologiche e dalle trascrizioni dei racconti orali degli spagnoli. Il primo libro approfondito sulla storia di Porto Rico fu scritto da Fray Iñigo Abbad y Lasierra soltanto nel 1776, ben 283 anni dopo il primo arrivo degli spagnoli sull'isola.
Parco cerimoniale indigeno di Caguana
La prima colonia indigena di Porto Rico fu costituita dagli Ortoiroid, un popolo dell'era arcaica. Uno scavo archeologico sull'isola di Vieques, nel 1990, portò alla luce i resti di ciò che si pensa potesse essere un uomo arcaico della cultura Ortoiroid (chiamato "uomo di Puerto Ferro"); tali resti furono datati intorno al 2000 a.C. (circa 4000 anni fa). Successivamente, tra l'anno 120 e il 400, gli Igneri, provenienti dalla regione dell'Orinoco, arrivarono sull'isola. Tra il VII e l'XI secolo la cultura dei Taino si sviluppò notevolmente e, approssimativamente attorno all'anno 1000, divennero il popolo dominante dell'isola. Essi mantennero questo dominio fino all'arrivo degli spagnoli, nel 1493.
L'arrivo degli spagnoli
Quando gli europei giunsero per la prima volta, l'isola era abitata da una tribù di indiani Arawak, conosciuti come popolo dei Taino; il nome che essi avevano dato all'isola era Borikén. Il primo contatto con gli europei avvenne per opera di Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio alle Antille, il 19 novembre del 1493. Tuttavia alcuni sostengono che non fu Colombo a scoprire Porto Rico, bensì Martín Alonso Pinzón, che nel 1492 si era separato da Colombo continuando da solo le sue esplorazioni. La Corte spagnola diede quindi alla famiglia Pinzón un anno di tempo per poter iniziare l'opera di insediamento e colonizzazione che avrebbe permesso loro la rivendicazione dell'isola, ma essi fallirono miseramente.
Originariamente chiamata San Juan Bautista, in onore di San Giovanni Battista, l'isola alla fine prese il nome di Puerto Rico (che letteralmente significa "porto ricco"), modificando così il precedente nome di Porto Rico dato dai portoghesi prima degli spagnoli; il nome originale rimase a designare la città più grande, nonché capitale, San Juan. Il conquistador spagnolo Juan Ponce de León divenne l'effettivo governatore in carica di Porto Rico, poiché Vicente Yáñez Pinzón, eletto governatore prima di Juan Ponce, non raggiunse mai l'isola.
Il conquistador Juan Ponce de León
Porto Rico fu subito colonizzata dagli spagnoli, i quali vi portarono un gran numero di schiavi africani che furono obbligati a lavorare per la Corona spagnola, rimpiazzando così la popolazione indigena dei Taino, che stava progressivamente scomparendo. L'isola divenne in breve un'importante roccaforte e porto strategico dell'Impero spagnolo nei Caraibi. Ciononostante l'enfasi colonialistica tra la fine del XVII e il XVIII secolo si concentrò sui territori più redditizi della terra ferma, lasciando Porto Rico con un irrisorio numero di coloni. Preoccupati per la continua minaccia dei nemici europei, nel corso dei secoli gli spagnoli costruirono numerosi forti e muraglioni per proteggere il porto di San Juan: furono erette fortezze quali La Fortaleza, il forte San Felipe del Morro e il forte San Cristóbal; fu grazie a queste opere di difesa che gli olandesi, i francesi e gli inglesi fallirono nei loro tentativi di conquistare l'isola.
Nel 1809, mentre Napoleone occupava la maggior parte della penisola iberica, un'assemblea popolare tenutasi a Cadice riconobbe Porto Rico come territorio spagnolo d'oltreoceano con il diritto di inviare deputati alla Corte spagnola. Il deputato Ramón Power y Giralt divenne vice presidente della corte di Cadice e le sue riforme costituzionali del XIX secolo favorirono l'incremento demografico e la crescita economica, e soprattutto conferirono una maggiore notorietà all'isola. Dopo i repentini successi di indipendenza da parte degli stati del centro e sud America, Porto Rico e Cuba rimanevano le uniche due colonie del Nuovo mondo appartenenti al grande Impero spagnolo.
La povertà e l'allontanamento politico dalla Spagna portarono a una piccola ma significativa insurrezione, nel 1868, conosciuta come El Grito de Lares (il pianto di Lares): la sommossa fu facilmente e prontamente stroncata. Promotori di questo movimento indipendentista furono Ramón Emeterio Betances, considerato il "padre" della nazione portoricana, e altri personaggi politici, tra i quali Segundo Ruiz Belvis. In seguito, un altro caposaldo politico fu il movimento autonomo, iniziato da Román Baldorioty de Castro e portato avanti da Luis Muñoz Rivera verso la fine del secolo. Nel 1897, Muñoz Rivera e altri indipendentisti persuasero il Governo liberale spagnolo a riconoscere e accettare uno Statuto per l'autonomia di Cuba e Porto Rico. L'anno seguente venne organizzato il primo, ma di breve durata, governo autonomo portoricano. Si raggiunse quindi il compromesso di mantenere un governatore nominato dalla Spagna, il quale aveva il potere di annullare qualsiasi decisione legislativa con cui non era d'accordo, e una struttura parlamentare parzialmente eletta.
Porto Rico sotto il controllo statunitense
La nave da guerra USS Massachusetts (BB-2) che scortò la flotta americana nello sbarco a Guánica
Il 25 luglio 1898, con lo scoppio della Guerra ispano-americana, Porto Rico, essendo una colonia spagnola, fu invasa dagli Stati Uniti d'America con uno sbarco a Guánica. Con il Trattato di Parigi del 1898 la Spagna fu obbligata a cedere Porto Rico, assieme a Cuba e alle Filippine, agli USA. Il XX secolo iniziò sotto il regime militare statunitense con i funzionari statali, incluso il governatore, nominati dal Presidente degli Stati Uniti. Nel 1917, la Legge Jones-Shafroth approvata dal congresso americano garantiva ai cittadini portoricani la nazionalità statunitense, in modo che essi potessero essere arruolati come soldati nella Prima guerra mondiale. Dopo la guerra una serie di catastrofi naturali e la grande depressione impoverirono l'isola. Alcuni leader politici pretesero dei cambiamenti: tra questi spiccò Pedro Albizu Campos che capeggiò un movimento nazionale a favore dell'indipendenza (il Partito Nazionale Portoricano).
Ma per assistere a un radicale cambiamento nella struttura governativa del Paese bisogna attendere gli ultimi anni delle amministrazioni Roosevelt–Truman. In tale periodo ci fu una sorta di compromesso, portato avanti da Luis Muñoz Marín e altre persone, che culminò nel 1946 con la nomina, da parte del Presidente Truman, del primo governatore di origine portoricana, Jesus T. Piñero. Nel 1947 gli Stati Uniti concessero il diritto di eleggere democraticamente il Governatore di Porto Rico; l'anno successivo, nel 1948, Luis Muñoz Marín divenne il primo Governatore di Porto Rico ad essere eletto dal popolo.
A partire da questo periodo ci fu una consistente emigrazione verso gli Stati Uniti, alla ricerca di migliori condizioni economiche. Basti pensare che nel 1945 nella sola New York City vivevano 13.000 portoricani, dieci anni dopo, nel 1955, erano 700.000 per arrivare oltre il milione verso la metà degli anni Sessanta.
L'1 novembre 1950 due nazionalisti portoricani, Griselio Torresola e Oscar Collazo, tentarono di assassinare il Presidente Truman. Di conseguenza egli autorizzò un autentico referendum democratico in Porto Rico, al fine di stabilire se desiderassero una sorta di propria Costituzione. Ciò avvenne nel 1952, e tale Costituzione assunse i connotati di un Commonwealth politico, termine spesso usato a designare l'attuale rapporto tra i due Stati. Finalmente durante gli anni '50 l'isola conobbe una rapida industrializzazione, grazie ad ambiziosi progetti quali l'Operazione Bootstrap, che si proponeva di cambiare le basi dell'economia portoricana da agricole a manifatturiere.
Ultimo decennio e situazione attuale
Oggi l'isola è diventata una rinomata meta turistica e un importante centro industriale farmaceutico e manifatturiero. Tuttavia la "lotta" per definire lo stato politico non si è mai arrestata. Negli ultimi decenni sono stati autorizzati localmente tre plebisciti per decidere se Porto Rico dovesse consolidare il Commonwealth oppure richiedere di diventare uno Stato-membro statunitense a tutti gli effetti; ma tre vittorie di stretta misura, da parte dei sostenitori del Commonwealth, hanno fatto sì che nulla di ragguardevole mutasse nei rapporti con gli Stati Uniti. Nell'ultimo Referendum statale del 1998, il Commonwealth ha vinto contro lo Stato-membro con il 50,2% dei voti, e grossomodo si sono divisi con le stesse percentuali i sostenitori del partito a favore della federazione (Nuovo Partito Progressista o PNP) e del partito a favore del Commonwealth (Partito Popolare Democratico o PPD). L'unico partito indipendentista di un certo rilievo, il Partito Indipendentista Portoricano o PIP, di norma riceve un 5-6% di voti nelle elezioni, sebbene ci siano numerosi altri gruppi indipendentisti, tra cui l'Armata Popolare Boricua (conosciuta anche come los Macheteros).
Geografia
Geologia
Mappa geologica di Porto Rico (USGS)
Il territorio portoricano è costituito da rocce vulcaniche e plutoniche del Cretaceo e dell'Eocene, sepolte dai più recenti carbonati dell'Oligocene e da altre rocce sedimentarie. La maggior parte delle caverne e delle formazioni carsiche si trovano nella regione settentrionale del periodo dell'Oligocene e dei recenti carbonati. Le rocce più antiche, che appartengono al Giurassico e hanno approssimativamente 190 milioni di anni, sono localizzate nella Sierra Bermeja, nell'area sud-occidentale dell'isola. Queste rocce possono far parte della crosta oceanica e si pensa che siano giunte addirittura dalla piattaforma oceanica del Pacifico.
Porto Rico si trova praticamente lungo la linea di confine tra la zolla caraibica e la zolla nordamericana. Ciò significa che è in continua trasformazione a causa dei movimenti tettonici causati dall'attrito di queste due zolle, e che, proprio a causa di questi movimenti, possono verificarsi terremoti e tsunami. Questi eventi sismici, assieme agli smottamenti del terreno, rappresentano i disastri geologici potenzialmente più pericolosi per l'isola e per i Caraibi nord-orientali.
L'ultimo terremoto di notevole entità avvenne l'11 ottobre 1918 e fu registrata una magnitudine pari a 7,5 della Scala Richter. L'epicentro fu localizzato al largo di Aguadilla e fu accompagnato da uno tsunami. Circa 127 km a nord della costa portoricana, esattamente al confine tra le zolle caraibica e nordamericana, giace la Fossa di Puerto Rico, la più grande e la più profonda dell'Atlantico: è lunga ben 1754 km e larga 96 km; il suo punto più profondo, chiamato Abisso Milwaukee (Milwaukee Deep o Milwaukee Depth), si trova a 8.380 metri sotto il livello del mare.
Geografia fisica
Immagine satellitare di Porto Rico (NASA)
Porto Rico è un arcipelago costituito dall'omonima isola principale e da diverse isole minori, tra cui Vieques, Culebra, Mona, Desecheo e Caja de Muertos. Di queste ultime cinque solamente Culebra e Vieques hanno abitanti fissi che vi risiedono durante tutto l'anno, e Mona risulta abitata praticamente solo durante la stagione turistica e dai dipendenti del Dipartimento Portoricano delle Risorse Naturali.
L'isola maggiore misura all'incirca 170 km per 60 km. È in gran parte montagnosa, con estese zone costiere soprattutto nella parte settentrionale e meridionale. La catena montuosa principale è chiamata Cordillera Central, nella quale si trova la vetta più alta di Porto Rico, il Cerro de Punta (1.338 metri). Un altro monte di rilievo è El Yunque, nella Foresta Nazionale Caraibica, con un altitudine massima di 1.065 metri. La capitale, San Juan, si affaccia sulla costa settentrionale.
In Porto Rico ci sono 9 laghi artificiali e più di 50 fiumi; la maggior parte di essi nasce dalla Cordillera Central. I fiumi nella regione settentrionale dell'isola sono generalmente più lunghi e hanno una portata maggiore rispetto a quelli della regione meridionale, che risulta quindi avere un clima più secco e caldo. Vi sono infine numerose zone lacustri sia nel sud che nel nord.
Il clima è tipicamente tropicale, abbastanza gradevole e costante. Si registrano consistenti precipitazioni durante tutto l'arco dell'anno e, per fortuna solo saltuariamente, i tanto temuti quanto devastanti uragani.
Geografia politica
Divisioni amministrative
Divisioni amministrative di Porto Rico (USGS)
Essendo un "territorio statunitense privo di personalità giuridica", come recentemente lo ha definito la Casa Bianca, Porto Rico non può avere divisioni amministrative di "primo livello" (secondo la definizione del governo statunitense), ma solo divisioni amministrative di "secondo livello". Per questo motivo non ci sono regioni, dipartimenti e nemmeno province. Porto Rico è quindi suddiviso in 78 comuni (municipios). I comuni (anche città) sono a loro volta suddivisi in circoscrizioni (barrios) che sono ulteriormente divise in quartieri, settori o zone. Ciascun comune elegge il proprio sindaco (alcalde) e un'assemblea legislativa (legislatura municipal) per un periodo di 4 anni.
Il primo comune, San Juan, che è anche la capitale di Porto Rico, fu fondato nel 1521. Nel XVI secolo ne furono fondati altri due, Coamo e San Germán, entrambi nel 1570. I tre successivi risalgono al XVII secolo: Arecibo nel 1614, Aguada e Ponce nel 1692. I due secoli a venire registrano un notevole incremento: 30 nuovi comuni nel XVIII secolo e 36 nel XIX secolo. Solo 6 comuni sono stati fondati nel secolo scorso e l'ultimo, Florida, risale al 1971.
Geografia umana
Popolazione
Flussi migratori verso Porto Rico
Nel 2004 la popolazione di Porto Rico, in costante crescita, raggiungeva i 3.920.000 abitanti, mentre il numero di emigrati portoricani residenti negli Stati Uniti superava quota 4.300.000. Dagli anni Sessanta si è assistito a un incremento demografico pari allo 0,47% annuo, con una speranza di vita decisamente alta: 81,77 anni per le donne e 73,67 anni per gli uomini, con una media nazionale di 77,62 anni.
L'attuale popolazione portoricana è un miscuglio di europei, africani e amerindi con una piccola presenza di asiatici.
L'etnia dominante è rappresentata dai bianchi, per la maggiorparte creoli, discendenti diretti soprattutto degli spagnoli e degli abitanti delle Canarie (che conquistarono e colonizzarono l'isola), ma discendenti anche dei corsi, degli italiani, dei francesi, dei portoghesi e, in parte minore, dei tedeschi e degli irlandesi. È stato scientificamente dimostrato, inoltre, che questo gruppo etnico di bianchi possiede anche una minima percentuale di tratti somatici degli amerindi Taino.
La seconda etnia dell'isola è rappresentata dai discendenti degli schiavi neri africani, portati sull'isola dai conquistadores spagnoli. Tra questi si possono individuare le etnie yoruba, bantu e bongolés, originarie dell'Africa Occidentale.
La terza etnia, che corrisponde a circa l'1% della popolazione totale, è rappresentata dagli asiatici provenienti soprattutto dalla Cina e dal Giappone.
Tra le minoranze etniche vanno infine citati gli immigrati cubani e dominicani, giunti sull'isola in tempi molto recenti.
Lingua
Le lingue ufficiali di Porto Rico sono lo spagnolo e l'inglese: lo spagnolo è la lingua principale mentre l'inglese viene insegnato nelle scuole come lingua straniera. Nel 1996 furono stimate in 3.437.120 le persone che parlavano spagnolo come madrelingua, e solamente in 82.000 quelle che invece consideravano l'inglese la loro lingua principale. La maggioranza dei residenti nelle aree metropolitane è bilingue.
Nel 1991 il governatore Rafael Hernández Colón firmò una legge secondo la quale si stabiliva che l'unica lingua ufficiale dell'isola dovesse essere lo spagnolo. L'effetto immediato fu che l'inglese non era più la seconda lingua ufficiale. Se da un lato furono in molti ad applaudire la decisione del governatore, dall'altro i sostenitori del Commonwealth e dei partiti a favore dello Stato federale statunitense interpretarono questa legge come una minaccia per le loro ideologie. Ma la nuova legge trovò anche il consenso unanime dell'isola, dal momento che i portoricani, nello stesso anno, vinsero il prestigioso premio Principe delle Asturie per la letteratura (Premios Príncipe de Asturias), un'onoreficenza che viene conferita annualmente dal Principe Felipe di Spagna ad individui o ad organizzazioni di livello mondiale che contribuiscono alla crescita della lingua spagnola .
Ma il monopolio della lingua spagnola durò solo fino al 1993, anno in cui il nuovo governatore Pedro Rosselló annullò la legge e ristabilì la lingua inglese come lingua ufficiale, assieme ovviamente allo spagnolo. Questo fatto fu inteso da molti come un passo molto significativo verso la federazione statunitense.
San José, nel Viejo San Juan, risale al 1532, ed è la seconda più vecchia chiesa cattolica dell'intero continente americano
Religione
Il cattolicesimo è stato storicamente dominante per l'isola ed è, di fatto, la religione professata dalla maggioranza dei portoricani; tuttavia, sotto il controllo statunitense, è aumentata considerevolmente la presenza di Protestanti, Mormoni (Santi degli Ultimi Giorni) e Testimoni di Geova (circa 24600).
Sotto il regime spagnolo, infatti, il protestantesimo fu totalmente represso tanto che la prima chiesa non cattolica, la Chiesa Anglicana della Santa Trinità a Ponce, adesso una parrocchia della Diocesi di Porto Rico e della Chiesa Episcopale degli Stati Uniti, non ebbe il permesso di suonare le proprie campane fino all'arrivo delle truppe americane che marciarono attraverso Ponce, dopo lo sbarco del 1898.
Vi sono poi le comunità minori di fedeli e seguaci di altre dottrine religiose:
Ebraismo: a San Juan e nei suoi dintorni c'è una relativamente piccola comunità ebraica, con una chiesa riformista, una tradizionale e una ortodossa.
Islamismo: c'è anche una discreta comunità islamica con diversi luoghi di culto sparsi per tutta l'isola. Le tre moschee principali si trovano a Río Piedras, Ponce e Vega Alta.
Religioni indigene: le pratiche religiose dei Taino sono state riscoperte e reinventate, fino a un certo punto, da un ristretto numero di fedeli.
Religioni africane: il credo Kongo, conosciuto come Mayombe o Palo, è stato praticato sin dal primo arrivo degli schiavi africani. Sebbene la Santeria (più conosciuta e professata a Cuba) sia praticata da un certo numero di persone, è il Palo mayombe (una credenza africana di origine Bantu) ad avere il maggior numero di seguaci tra coloro che praticano una qualche forma di religione tradizionale africana.
Geografia economica
Agli inizi del XX secolo l'economia di Porto Rico si basava essenzialmente sull'agricoltura, e in particolar modo era incentrata sulla canna da zucchero, che ne costituiva il raccolto principale. Verso la fine degli anni '40 una serie di progetti, facenti parte dell'Operazione Bootstrap, favorirono la nascita di numerose fabbriche, permettendo all'industria manifatturiera di prevalere sull'agricoltura. Infatti, dopo la grande depressione del 1929 le condizioni economiche di Porto Rico migliorarono nettamente, grazie agli investimenti stranieri nell'industria petrolchimica, farmaceutica e nella ricerca tecnologica. Tali industrie furono inizialmente avvantaggiate dal fatto che beneficiavano di un trattamento particolare da parte delle imposte statunitensi; successivamente si vennero a trovare a competere con le altre industrie di quei paesi economicamente arretrati nei quali non vi è tassazione sui salari. Come conseguenza alcuni imprenditori stranieri rilevarono alcune industrie di Porto Rico per spostarle in altri paesi del centro e sud America o in Asia. Attualmente Porto Rico è soggetto a tutte le leggi e restrizioni commerciali degli Stati Uniti.
Quartier generale della R-G Financial Corporation, in Hato Rey, San Juan
Un'altra importante componente dell'economia portoricana è il turismo, con un introito medio annuo di 1,8 miliardi di dollari. Si stima che i turisti che hanno visitato l'isola nel 1999, soprattutto provenienti dagli Stati Uniti, siano stati 5 milioni, di cui quasi un terzo croceristi. Dal 1998 si è registrato un costante incremento nella ricettività alberghiera, in termini di presenze e di nuovi esercizi costruiti. Inoltre la nascita di nuovi progetti turistici, tra cui il Centro Congressi di Porto Rico, evidenzia ancora una volta come questo fenomeno sia fondamentale per l'economia dell'isola.
Nel 2004 il prodotto interno lordo (PIL) pro-capite dei portoricani è stato di 17.700 dollari, cifra che mette in risalto un notevole aumento considerando i 14.412 dollari del 2002, stimati dal censimento sulla popolazione ad opera del Puerto Rican Legal Defense and Education Fund. Dallo stesso censimento è emerso che il tasso di povertà si aggirava intorno al 48,2%. In termini di paragone, il Mississippi, lo stato più povero della federazione americana, nel triennio 2002-2004 ha avuto un prodotto interno lordo medio pro-capite di 21.587 dollari. È dal 1952 che questo divario rimane tendenzialmente invariato; ciononostante Porto Rico risulta sempre essere il paese dell'America Latina più sviluppato.
Il 1° maggio 2006 il governo portoricano ha dovuto far fronte a un significante deficit monetario, che lo ha costretto a chiudere il Dipartimento dell'Educazione e altri 42 enti governativi, nonché tutti i 1.536 istituti scolastici pubblici, per un totale di 95.762 addetti statali mandati a casa in licenza, in quello che è stato il primo crollo parziale del governo nella storia dell'isola. Il 10 maggio 2006 la crisi finanziaria è stata risolta con l'introduzione di una tassa pari all'1% sull'acquisto di qualsiasi bene. Il 15 novembre, per stabilizzare il bilancio, il governo ha dovuto aumentare questa tassa al 5,5% lasciando la possibilità ai singoli comuni di incrementarla ulteriormente dell'1,5% come tassa municipale, fino ad un massimo, quindi, del 7%.
Infrastrutture
Porto Rico vanta le infrastrutture più tecnologicamente avanzate dei Caraibi e dell'America Latina. Le sue principali città, tra cui San Juan, Bayamón, Caguas, Guaynabo, Carolina e Ponce, sono caratterizzate da edifici moderni e dalla presenza di numerose e importanti fabbriche industriali. Per lo stesso motivo la salute e l'istruzione hanno raggiunto un elevato standard qualitativo, grazie alla presenza su tutto il territorio di edifici ospedalieri, cliniche specializzate e istituti scolastici di ogni grado e livello, tra cui 47 centri universitari.
Il Tren Urbano nella stazione di Bayamón
Tuttavia la corsa all'innovazione e alla ricerca del benessere ha condotto Porto Rico al limite massimo di contenimento di infrastrutture, intaccando notevolmente l'ambiente; studi recenti hanno dimostrato che, se lo sviluppo continuerà con i ritmi attuali e senza imporsi delle determinate leggi a protezione delle risorse naturali, l'isola in meno di 70 anni diventerà una enorme "città-isola".
Trasporti
Porto Rico possiede una rete di strade, superstrade e autostrade di competenza dell'Autorità per le Strade e i Trasporti di Porto Rico e sotto la sorveglianza della Polizia di Porto Rico. L'area metropolitana dell'isola è interconnessa da un servizio pubblico di autobus e dalla metropolitana, chiamata Tren Urbano (treno urbano). I collegamenti pubblici tra le varie città sono garantiti dai taxi collettivi e privati che operano anche nei singoli comuni assieme agli autobus delle linee municipali. I collegamenti aerei sono ampiamente garantiti dalla presenza di 21 aeroporti, di cui 18 a scala nazionale (comprese le isole limitrofe), due a scala internazionale ad Aguadilla e a Ponce e uno a scala intercontinentale a Carolina, vicino a San Juan. I collegamenti via mare sono supportati da un numero elevato di porti e moli d'attracco per qualsiasi nave commerciale e imbarcazione privata o turistica; il principale scalo marittimo è il porto di San Juan, in cui trovano ormeggio anche le navi crociera più grandi del mondo.
Politica
Governo e linee generali
Il governo di Porto Rico è basato sul sistema repubblicano, ed è diviso in tre parti:
Il ramo esecutivo, cui fa capo il Governatore
Il ramo legislativo, che consiste in un'Assemblea Legislativa bicamerale (un Senato e una Camera dei Rappresentanti)
Il ramo giudiziario
Il sistema legale fa riferimento a due sistemi: Civil Law e Common Law. Il governatore e i legislatori sono eletti tramite voto popolare ogni quattro anni. I membri del ramo giudiziario vengono nominati dal Governatore e approvati dal Senato.
Nel 1950 il Congresso degli Stati Uniti offrì ai portoricani il diritto di organizzare una convenzione costituzionale, contingente ai risultati di un referendum, dove gli elettori avrebbero determinato il desiderio o meno di avere un proprio governo conforme a una propria costituzione. Questo referendum venne fatto nel 1951, e consisteva nella scelta, cui si poteva votare sì o no, di rafforzare il Commonwealth, che veniva definito come una "associazione permanente con l'unione federale". Nel 1952 ci fu un secondo referendum per approvare la Costituzione. Tuttavia, prima di approvarla, la Convenzione Costituzionale volle specificare il nome con il quale il nuovo corpo costituzionale sarebbe stato conosciuto. Il 4 febbraio 1952 tale convenzione approvò la "risoluzione 22", la quale scelse il termine inglese Commonwealth col significato di "Comunità politicamente organizzata" o "Stato", che è contemporaneamente legato tramite un accordo o un trattato a un altro sistema politico. Non essendo in grado di tradurre la parola in spagnolo, la convenzione adottò una traduzione ispirata allo Stato Libero Irlandese, chiamato Estado Libre Asociado (ELA), per rappresentare l'accordo tra Porto Rico e gli Stati Uniti, che è letteralmente tradotto in inglese come Associated Free State (Stato Libero Associato).
In qualità di Commonwealth, Porto Rico beneficia di alcuni aspetti legislativi degli Stati Uniti e possiede un grado di autonomia simile a quello di uno Stato federale dell'Unione. Tuttavia non è rappresentato nel congresso americano e non ha nemmeno un elettore nel Collegio Elettorale Statunitense; di conseguenza i cittadini portoricani non possono partecipare direttamente alle elezioni presidenziali degli USA, nonostante i partiti politici abbiano la possibilità, come per gli Stati federali, di avere delle delegazioni per la nomina di entrambi i partiti maggioritari nazionali. Un Commissario Residente, senza il diritto di voto, viene eletto al Congresso statunitense dai cittadini portoricani, in qualità di rappresentante delegato della popolazione portoricana.
Se da un lato i residenti sull'isola non pagano le tasse federali sul reddito, dall'altro tutta la rete commerciale d'importazione ed esportazione viene controllata e pesantemente tassata dagli Stati Uniti. Inoltre i portoricani pagano al governo americano un'imposta federale sui ruoli paga, che influenza quindi tantissimo i lavoratori con un basso reddito salariale, e le tasse sulla sicurezza sociale e quelle federali (escludendo il reddito). Nonostante ciò la popolazione è limitata o non ha addirittura accesso all'usufrutto di alcuni programmi federali. Basti pensare che Porto Rico è escluso dal Supplemental Security Income (SSI) o che per il programma Medicaid riceve meno del 15% dei fondi che riceverebbe se fosse Stato federale. Inoltre, per quanto riguarda il programma Medicare, Porto Rico riceve benefici solo parziali, pur pagando la quota intera del servizio. I cittadini portoricani, infine, essendo considerati legalmente cittadini statunitensi, sono soggetti al servizio militare della US Army e alla maggior parte delle leggi federali.
Negli ultimi cinquant'anni una singolare questione ha dominato la politica portoricana: la sua posizione politica nei confronti degli Stati Uniti. Già Commonwealth associato agli USA dal 1952, Porto Rico oggi è combattuto da profonde spaccature ideologiche, ben rapresentate dai partiti politici, i quali si dividono tra la situazione attuale o altri due possibili futuri scenari politici: il Partito Popolare Democratico (PPD) cerca di mantenere e di rinforzare l'attuale posizione politica, il Nuovo Partito Progressista (PNP) cerca di incorporare totalmente Porto Rico agli Stati Uniti, come Stato Federale, e il Partito Indipendentista Portoricano (PIP) cerca l'indipendenza nazionale.
I leader dei partiti, per avere pari opportunità, fecero numerose pressioni negli anni dal 1898 al 1960 fino ad ottenere, nel 1967, ciò che volevano. In quell'anno l'Assemblea Legislativa, per conoscere gli interessi politici dei portoricani, decretò un plebiscito dove si poteva votare per lo stato politico del paese; questo plebiscito fu il primo della storia della Legislatura dove vennero proposte le tre scelte. Ma gli sforzi degli anni Settanta per emanare una legge che portasse verso lo Stato federale furono vanificati dai Comitati del Congresso: sia nel plebiscito del 1993, nel quale il Congresso giocò un ruolo più che decisivo, sia in quello del 1998, la maggioranza confermò il desiderio di rimanere un Commonwealth.
Definizione politica e diritto internazionale
Sebbene Porto Rico sia, politicamente parlando, un territorio privo di personalità giuridica degli Stati Uniti, classificato come Commonwealth, alcuni portoricani fanno riferimento ad esso come un país, parola spagnola che sta ad indicare uno stato. Questo è un termine comune utilizzato dalle Nazioni Unite per descrivere i territori dipendenti, nonostante il fatto che in molte occasioni si sia presentata l'opportunità di considerare Porto Rico come il 51imo stato degli USA. In passato le Nazioni Unite hanno valutato la situazione politica di Porto Rico al fine di assicurarsi che il governo dell'isola fosse conforme alle norme relative all'auto-governo che costituiscono i principi basilari dello statuto delle Nazioni Unite, le sue convenzioni e i suoi principi di diritto internazionale.
Il 27 novembre 1953, poco tempo dopo la costituzione del Commonwealth, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la risoluzione 748, cambiando la classificazione di Porto Rico a territorio non auto-governato, in virtù dell'articolo 73(e) dello statuto dell'ONU. Tale risoluzione raccolse meno del 40% dei voti a favore (20), e più del 60% dei voti a sfavore (16) o di astensione (18), e risulta essere ancora in vigore, nonostante la situazione politica dell'isola sia tuttora al centro di numerosi dibattiti internazionali.
Affinché un territorio possa essere considerato autonomo, deve rispondere alle seguenti direttive ONU:
(a) Rappresentanza legislativa: rappresentanza senza discriminazione negli organi centrali legislativi, alla pari di altri abitanti e altre regioni (nell'ambito della nazione governante).
(b) Partecipazione della popolazione: effettiva partecipazione della popolazione per governare il territorio.
Esiste un adeguato e appropriato sistema elettorale?
Questo sistema elettorale è condotto senza influenze dirette o indirette da parte di governi stranieri?
(c) Cittadinanza: cittadinanza senza discriminazione alla pari di altri abitanti.
(d) Funzionari del governo: eliggibilità di funzionari appartenenti al territorio per tutte le cariche pubbliche dell'autorità centrale, per mezzo di nomina o di elezione, alla pari di quelli da altre parti del paese.
Tuttavia l'assemblea generale non fece riferimento a questi criteri per determinare se Porto Rico avesse raggiunto o meno l'autonomia politica. Infatti, in un rapporto del 1996 su un progetto di legge per la classificazione politica di Porto Rico, la House Committee on Resources statunitense decretò che l'allora attuale situazione politica di Porto Rico "non soddisfaceva nessuno dei criteri per essere considerato territorio autonomo". La House Committee concluse che Porto Rico è ancora un territorio privo di personalità giuridica degli Stati Uniti dal punto di vista prettamente territoriale, che l'instaurazione del governo locale autonomo, con il consenso della popolazione, può essere unilateralmente revocato dal Congresso americano e che lo stesso Congresso può addirittura togliere la cittadinanza statunitense concessa ai residenti portoricani a condizione che lo ritenga un legittimo proposito federale, in maniera ragionevolmente aduegata a tale proposito.
Cultura
La cultura di Porto Rico è il risultato dell'unione di numerose altre culture, tra cui se ne distinguono quattro principali: Taino, spagnola, africana e statunitense. Dagli amerindi Taino i portoricani hanno ereditato molti nomi di città, di alimenti e di altri oggetti; dai coloni spagnoli hanno ereditato la lingua spagnola, la religione cattolica e la maggior parte delle loro tradizioni e dei loro valori culturali e morali; dagli schiavi africani hanno ereditato la bomba e la plena, particolari tipi di musica e di danza che includono l'utilizzo di strumenti di percussione e maracas; dagli statunitensi, infine, hanno ereditato la lingua inglese, il sistema universitario e svariate forme ibride culturali sviluppatesi tra il continente e l'isola.
I simboli nazionali ufficiali sono tre: l'uccello Reinita mora (Spindalis portoricensis), il fiore Flor de Maga (Thespesia grandiflora) e l'albero Ceiba o Kapok (Ceiba pentandra). Ma è la piccola rana arborea Coquí (Eleutherodactylus coqui) il simbolo più noto e popolare, sebbene sia un simbolo non ufficiale, così come lo è la figura del jíbaro, anch'essa molto diffusa.
Un aspetto molto conosciuto nonché invidiato della cultura portoricana è la bellezza femminile, ben rappresentata nei concorsi di Miss Mondo, con una vittoria nel 1975, e soprattutto di Miss Universo, con ben cinque vittorie nel 1970, 1985, 1993, 2001 e 2006.
Sport
Porto Rico ha un squadra olimpica sia per le Olimpiadi estive sia per quelle invernali; inoltre possiede squadre di livello nazionale in molte altre manifestazioni ed eventi sportivi, tra cui i Giochi panamericani, i Giochi centroamericani e dei Caraibi e le Serie mondiali di baseball dei Caraibi. Gli atleti portoricani hanno vinto 6 medaglie (1 argento e 5 bronzi) nelle competizioni olimpiche, la prima nel 1948 ad opera del pugile Juan Evangelista Venegas.
Gli sport più popolari sono il pugilato, la pallacanestro, la pallavolo e il baseball, che è anche quello più praticato ed è quindi considerato lo sport nazionale. Porto Rico ha un proprio torneo di baseball professionale che si gioca durante la stagione invernale. Porto Rico partecipa inoltre ai Campionati mondiali di baseball dove ha finora ottenuto una vittoria (1951), 4 secondi posti e 4 terzi posti.
L'8 agosto 2004 è diventata una data storica e memorabile per lo sport di Porto Rico, dal momento che la nazionale di pallacanestro portoricana riuscì a battere il Dream Team statunitense ad Atene, in Grecia, durante le olimpiadi estive. Il 29 settembre 2005 la Major League Baseball annunciò che lo stadio Hiram Bithorn di San Juan avrebbe ospitato una partita del primo turno del campionato e una partita del secondo turno del World Baseball Classic. La squadra portoricana partecipò all'evento ma venne eliminata proprio durante il secondo turno.
Note
↑ Iñigo Abbad y Lasierra. Historia Geográfica, Civil y Natural de la Isla de San Juan Bautista de Puerto Rico
↑ (EN) Isola di Vieques - Cosa si nasconde sottoterra
↑ (EN) Breve Cronologia di Porto Rico
↑ (EN) Trattato di Parigi del 1898
↑ Act of July 3, 1950, Ch. 446, 64 Stat. 319
↑ (ES) Costituzione del Commonwealth di Porto Rico (versione originale)
↑ (ES) Fondazione dei comuni
↑ (EN) Profilo delle caratteristiche demografiche generali (2000)
↑ (DE)(EN)(ES)(FR)(PT) Fondazione Principe delle Asturie
↑ (EN) Puerto Rican Legal Defense and Education Fund (PRLDEF)
↑ (EN) Introiti medi per famiglia
↑ (EN) Il governo di Porto Rico si spegne (BBC news)
↑ (EN) Per le statistiche complete sui plebisciti fare riferimento ai Risultati delle Elezioni di Porto Rico
↑ (EN) Sconfitta shock per gli USA (BBC sport)
Voci correlate
Caraibi
Commonwealth
Stati Uniti d'America
Altri progetti
Commons
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Collegamenti esterni
(EN) Azienda dello Sviluppo Industriale di Porto Rico (PRIDCO)
(ES) Camera dei Rappresentanti di Porto Rico
(ES) Governo di Porto Rico
(ES) Istituto portoricano della Cultura
(ES) Senato di Porto Rico
(DE)(EN) (ES)(FR) (PT) Ufficio del Turismo di Porto Rico
(ES) Università di Porto Rico
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