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belgio

Le località in Belgio

  • Anversa, Belgio
  • Bruxelles, Belgio
  • Liegi, Belgio
  • Informazioni su Belgio:

    (estratte da Wikipedia)

    Motto: L'unione fa la forza (L'Union fait la force/Eendracht maakt macht)'
    Informazioni
    Nome completo:
    Belgio
    Nome ufficiale:
    Koninkrijk België

    Royaume de Belgique

    Königreich Belgien
    Lingua ufficiale:
    neerlandese, francese, tedesco
    Capitale:
    Bruxelles / Brussel  (1.018.029 ab. / 2006)
    Politica
    Governo:
    Monarchia parlamentare federale
    Re:
    Alberto II dei Belgi
    Primo Ministro:
    Guy Verhofstadt
    Indipendenza:
    Dai Paesi Bassi nel 1830
    Ingresso all'ONU:
    27 dicembre 1945 1
    Ingresso nella UE:
    25 marzo 1957. Membro fondatore
    Area
    Totale:
    30.510 km²  (136°)
    % delle acque:
    6,2 %
    Popolazione
    Totale (2002):
    10.309.725 ab.  (77°)
    Densità:
    338 ab./km²  
    Geografia
    Continente:
    Europa
    Fuso orario:
    UTC +1
    Economia
    Valuta:
    Euro
    PIL (PPA)  (2005):
    325.187 milioni di $  (30°)
    PIL procapite (PPA)  (2005):
    31.244 $  (12°)
    HDI  (2004):
    0,945 (alto)  (13°)
    Energia:
    0,88  kW/ab.
    Varie
    TLD:
    .be
    Prefisso tel.:
    +32
    Sigla autom.:
    B
    Inno nazionale:
    La Brabançonne
    Festa nazionale:
    21 luglio
    1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.


    Il Belgio (België in neerlandese, Belgique in francese, e Belgien in tedesco) è uno stato dell'Europa Occidentale, confinante con Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo e Francia, bagnata dal Mare del Nord. Il Belgio si trova sul crocevia culturale tra l'Europa germanofona (con i fiamminghi a nord che parlano neerlandese e i tedeschi al confine con la Germania) e l'Europa romanza (con i valloni a sud che parlano francese). Proprio per questa sua vocazione multietnica e cosmopolita, il Belgio è considerato il cuore del Vecchio Continente, assommando in sé quelle che sono le due principali matrici linguistico-culturali europee: quella sassone/germanica e quella neolatina. Il fatto che il paese sia diviso in due macroaree è riflesso nelle sue complesse istituzioni e nella sua storia politica.

    Storia
    Geograficamente e culturalmente il Belgio si trova nel crocevia d'Europa, e durante gli ultimi 2.000 anni è stato testimone di un constante viavai di razze e culture differenti. Di conseguenza il Belgio è una nazione in cui le culture celtica, romana e germanica hanno lasciato il segno, come più tardi nel corso della storia le influenze spagnole, austriache, francesi, olandesi.
    I primi abitanti del Belgio con un nome furono i Belgi. Questi erano composti principalmente da tribù celtiche, che vivevano nella Gallia settentrionale e vennero sopraffatti da Giulio Cesare nel 54 a.C., come egli descrisse nel suo De Bello Gallico.
    Dopo il collasso dell'Impero Romano (V secolo), le tribù germaniche invasero la provincia romana della "Gallia". Una di queste popolazioni, i Franchi, installarono infine un nuovo regno sotto il governo della dinastia Merovingia. Clodoveo I fu il più famoso di questi Re: egli si convertì alla cristianità e governò dal nord della Francia, ma il suo impero comprendeva anche il Belgio. Studiosi cristiani, principalmente monaci irlandesi, predicarono la Cristianità e iniziarono l'opera di conversione degli invasori pagani.
    I Merovingi ebbero vita abbastanza breve, e la dinastia carolingia prese il sopravvento: dopo che Carlo Martello contrastò l'invasione moresca dalla Spagna (721 - Poitiers), il loro famoso Re, Carlomagno portò gran parte dell'Europa sotto la sua sovranità e venne incoronato come "Imperatore del Sacro Romano Impero" dal Papa (800 ).
    Il Feudalesimo europeo divenne la base per la stabilità militare, politica ed economica. La Cristianità fiorì sotto la protezione di questi governanti e tramite la fondazione di comunità religiose e monasteri, chiese e pellegrinaggi.
    La magnifica Grande Place / Grote Markt di Bruxelles / Brussel
    La regione venne in seguito associata ai Paesi Bassi, poi sotto il dominio della Borgogna prima e della Spagna poi, fino a quando le province protestanti si presero la loro indipendenza (vedi Paesi Bassi). Seguì la dominazione austriaca a partire dalla pace di Utrecht (1713), e alcuni decenni dopo quella francese sotto Napoleone. Dopo la deposizione di Napoleone, nel 1815, il Belgio venne riunito con le province settentrionali in un unico Regno dei Paesi Bassi fino a quando, nel 1830, la rivoluzione belga portò al cotituirsi di uno stato belga indipendente (riconosciuto nel 1839). La rivoluzione belga venne iniziata dalla minoranza di lingua francese che controllava le industrie e altre fonti economiche e che non voleva vivere sotto un'amministrazione di lingua olandese. Dal 1830 al 1898 soltanto il francese era una lingua ufficiale. La maggioranza di lingua neerlandese venne discriminata. Nel corso del secolo XX, il movimento fiammingo riuscì a diminuire i privilegi dei francofoni. Negli anni 60, la frontiera linguistica fu finalmente stabilita. Una buona parte del territorio di lingua neerlandese fu incorporata nel territorio bilingue di Bruxelles. Comunque, in alcune comuni delle Fiandre, ufficialmente di lingua neerlandese, i francofoni ritengono certi diritti, come la possibilità di votare per i partiti francofoni, che non esistono per i fiamminghi nella Vallonia.
    Il Re belga, Leopoldo I di Sassonia-Coburgo, venne scelto con l'assistenza dei britannici; la neutralità della nazione venne garantita contro future aggressioni militari straniere. Tale neutralità venne violata nel 1914, quando la Germania invase il Belgio, come parte del Piano Schlieffen. La decisione britannica di onorare gli obblighi del trattato quanto quelli della entente cordiale con la Francia, spinse il Regno Unito nella prima guerra mondiale. Il Belgio cercò di tornare alla neutralità negli anni '30, ma venne nuovamente invaso dalla Germania nel 1940. Dopo la seconda guerra mondiale la politica della neutralità venne abbandonata, e il Belgio entrò nella NATO e nella Comunità Economica Europea.
    Aristocrazia sul litorale belga nel '900
    Il Belgio ebbe una principale colonia in Africa durante la sua storia: il Congo, che venne dato a Re Leopoldo II con la Conferenza di Berlino del 1885. Egli rese il territorio una sua proprietà privata e lo chiamò Stato Libero del Congo. In questo Stato Libero, la popolazione locale venne brutalizzata in cambio della gomma, un mercato in crescita con lo sviluppo degli pneumatici. L'importanza del commercio dei diamanti ha permesso ad Anversa di diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore. Nel 1908, la pressione internazionale contro le crudeltà di Re Leopoldo divenne così grande che Leopoldo II fu costretto a dare la sua proprietà allo stato belga come colonia. Da allora divenne il Congo Belga, prima di ottenere l'indipendenza nel 1960.
    Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando due colonie tedesche, Ruanda e Burundi, vennero affidate al Belgio dalla Società delle Nazioni. La politica belga nell'amministrazione e nello sviluppo socio-culturale di queste nazioni è stato pesanteente criticato, molti videro le decisioni belghe come un fattore significativo nei problemi che afflissero il Ruanda negli anni '90.
    Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminghi e valloni. Come indicazione di questo fatto, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo fiamminghi o valloni. I regolari tentativi di stabilire partiti nazionali belgi, producono risultati in ternini di voti, inferiori all'1% dell'elettorato; I partiti di Bruxelles / Brussel non presero mai il via (come nel caso del "Blauwe Leeuwen" e del "Rode Leeuwen" dei fiamminghi di Bruxelles), o si fusero con uno dei partiti liberali della comunità francofona (come l'FDF). Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale quasi perfetto, che riflette le due comunità dominanti soggiacenti.
    Geografia
    Geografia fisica
    Regione orientale

    Al confine con la Germania il terreno è poco coltivabile e selvaggio
    Il Belgio copre un'area di 30.510 km², pari a circa 1/10 di quella italiana, e la sua massima estensione (da Ostenda ad Arlon) è di soli 318 km. Per quanto riguarda le frontiere, il confine con la Francia misura 620 km, quello con i Paesi Bassi 450km, quello con la Germania 167km e infine quello col Granducato di Lussemburgo 148km, per un valore globale di 1385km. Il Belgio può essere suddiviso in tre principali regioni fisiche: la piana costiera, situata a nord-ovest, la pianura centrale, e la regione collinare delle Ardenne, che si estende a sud-est.
    La fascia costiera, per un totale di 66km di litorale, è bassa e sabbiosa, caratterizzata localmente da dune di sabbia e polder. I polder sono terreni vicini o sotto al livello del mare, che sono stati strappati al mare e vengono protetti da esso tramite dighe, o, più all'interno, campi che sono stati prosciugati dai canali. Muovendosi verso l'entroterra si apre la regione delle pianure Centrali: si tratta di un'area che si innalza dolcemente, senza mai oltrepassare i 100m di altitudine, caratterizzata da fertili vallate, irrigata da molti corsi d'acqua e da canali artificiali. Localmente è possibile imbattersi in zone leggermente più aspre, ove si contano anche caverne e piccole gole. La regione delle Ardenne, che si estende essenzialmente a sud del sistema vallivo Sambre-Mosa, si presenta relativamente accidentata. In questo altopiano, roccioso e inadatto a un'agricoltura estensiva, caratterizzato da foreste a tratti anche fitte, la densità abitativa è molto più bassa rispetto alle aree settentrionali, il che ha permesso una migliore conservazione del territorio. La massime altitudine toccata dalle colline delle Ardenne è il Signal de Botrange, con soli 694 metri. Passando all'idrografia, i due fiumi principali del Belgio sono la Schelda e la Mosa. Proprio lungo questi corsi d'acqua sono sorte le città storiche della nazione, come Tournai, Gent, Anversa, Brugge, Liegi e Namur.
    Clima
    Il clima è fresco, temperato, e piovoso; la temperatura media in estate è di 25°C, in inverno è di 7.2°C. I minimi e massimi annuali registrati nella storia sono: -30.1°C e +37.8°C. Come linea generale, il clima belga può essere considerato piuttosto simile a quello delle pianure dell'Italia Settentrionale.
    Geografia umana

    Etnie


    Più di metà della popolazione è di lingua neerlandese (60%), il francese è la seconda lingua (40%), mentre il tedesco è parlato da meno dell'1% della popolazione, concentrata nelle regioni del profondo Est. Queste cifre devono essere comunque valutate con attenzione, poiché l'ultimo censimento linguistico risale a prima del 1960. Tali cifre sono inoltre fonti di contrasti comunitari.
    Bruxelles / Brussel è principalmente francofona (le statistiche parlano di un 85% della popolazione), ma ufficialmente bilingue, in quanto si evolse da luogo a maggioranza di lingua neerlandese, a luogo di predominanza francofona, in seguito alla sua assunzione come capitale centrale dello stato federale belga.

    Religione


    Abbazia di Cambron-Casteau
    In Belgio il cattolicesimo è la religione principale, cui aderisce il 75%-80% della popolazione, anche se oggigiorno, solo il 10%-20% va regolarmente in chiesa. Altre religioni ampiamente praticate in Belgio sono Islam, Protestantesimo, ed Ebraismo.
    La religione fu una delle differenze tra il sud cattolico e il nord protestante del Regno dei Paesi Bassi, che li divise nel 1830 quando il sud si staccò per formare il Belgio. Questo giustifica anche l'attuale prevalenza numerica dei cattolici.
    Dal 1830, il cattolicesimo ha avuto anche un ruolo importante nella politica belga. Un esempio sono le cosiddette "guerre scolastiche" ("guerres scolaires" in francese) tra liberali e cattolici che si ebbero tra il 1879 e il 1884 per la prima, e tra il 1954 e il 1958 per la seconda.
    Tra la prima e la seconda guerra mondiale il centro dell'attività occulta e mistica si spostò dalla Francia al Belgio. Il Belgio divenne il centro principale per molte fratellanze e società segrete, delle quali molte branche esistono ancor oggi.
    Il Belgio è attualmente uno dei stati più densamente popolati d'Europa ( circa 332 ab/Km2 ).

    Demografia


    Popolazione: 10.511.382 abitanti (nel 1 gennaio 2006). 0-14 anni: 17,48%; 15-64 anni: 65,57%; +65 anni: 16,95%
    Densità: 342 abitanti al chilometro quadrato
    La densità della popolazione è la terza più importante dell'unione europea, dopo quella di Malta e dei Paesi Bassi
    Speranza di vita alla nascita degli uomini: 75 anni (nel 2001)
    Speranza di vita alla nascita delle donne: 81 anni (nel 2001)
    Tasso di crescita della popolazione: 0,16% (nel 2001)
    Geografia politica

    Suddivisioni amministrative


    Il 14 luglio 1993 vi è stata una revisione della costituzione finalizzata alla creazione di uno stato federale basato su tre livelli:
    Il governo federale con sede a Bruxelles
    Le tre comunità linguistiche:
    francofona
    fiamminga
    germanofona
    Le tre regioni:
    Bruxelles / Brussel (con una popolazione di lingua neerlandese e francese, di circa 960.000 persone)
    Fiandre (principalmente di lingua neerlandese, con una popolazione di circa 6.000.000)
    Vallonia (principalmente di lingua francese, con una popolazione di circa 3.300.000)

    Le ultime due regioni sono divise ognuna in 5 province.
    Tra parentesi i nomi locali di ogni provincia, in francese o neerlandese:

      Fiandre (di lingua neerlandese; Vlaanderen in neerlandese, Flandre o Flandres in francese, Flandern in tedesco):
      Anversa (Antwerpen)
      Limburgo (Limburg)
      Fiandre Orientali (Oost-Vlaanderen)
      Fiandre Occidentali (West-Vlaanderen)
      Brabante Fiammingo (Vlaams-Brabant)
      Vallonia (di lingua francese, tranne nove comuni nella parte orientale della provincia di Liegi che costituiscono la Comunità germanofona del Belgio; Wallonie in francese, Wallonië in neerlandese, die Wallonie in tedesco):
      Brabante Vallone (Brabant Wallon)
      Namur
      Liegi (Liège)
      Hainaut
      Lussemburgo (Luxembourg)
      La Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in neerlandese, die Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco).

    Ogni entità provinciale è ulteriormente suddivisa in arrondissement amministrativi e quindi in municipalità chiamate gemeenten in neerlandese e communes in francese (vedi elenco di comuni belgi e città del Belgio). La Regione di Bruxelles-Capitale è costituita da un unico arrondissement.
    Città & turismo

    Principali città belghe per numero di abitanti


    (1) riguardo alla capitale, è considerata la popolazione del suo agglomerato urbano, identificabile con l'intera regione Bruxelles-Capitale. Infatti, la popolazione della singola municipalità di Bruxelles / Brussel (chiamata Bruxelles-Ville, Brussel-Stad) ammonterebbe a 143.056 ab. Nel dato della popolazione di Bruxelles / Brussel in tabella sono stati conteggiati dunque anche i comuni di Anderlecht, Schaerbeek / Schaarbeek, Ixelles / Elsene ecc..., che formano con la capitale un tessuto urbano organico e che pertanto possono esservi assimilati.

    Economia
    Porto di Anversa

    Il secondo porto più produttivo d'Europa
    Densamente popolato, il Belgio si trova al centro di una delle regioni più altamente industrializzate del mondo. Una delle prime nazioni a subire la Rivoluzione industriale nel continente europeo, all'inizio del XIX secolo, il Belgio ha sviluppato una eccellente rete di trasporti, composta da porti, canali, ferrovie e autostrade, che collegano efficacemente le sue industrie con quelle dei paesi vicini. Una delle nazioni fondatrici dell'Unione Europea, il Belgio appoggia fortemente l'aumento dei poteri dell'UE per integrare le economie europee. Il Belgio fu infatti uno dei primi paesi ad adottare l'Euro, la moneta unica europea, nel gennaio 1999, e il franco belga venne completamente sostituito dalle monete e banconote Euro all'inizio del 2002. Il Belgio ha un Prodotto Interno Lordo pro capite tra i più elevati d'Europa, con 31.020 $ USA (l'Italia è 26.130) e si posiziona al 9°posto nella classifica dell'ISU (indice di sviluppo umano).
    Il Belgio viene talvolta chiamato "il cuore d'Europa". Questo non solo per la sua posizione geografica, ma anche a causa del fatto che molte istituzioni internazionali hanno la loro sede a Bruxelles, come la NATO e alcuni organismi dell'Unione Europea. Questo perché il Belgio ha un eccellente sistema di trasporti, con una moderna rete autostradale senza pedaggio, buoni collegamenti al sistema ferroviario europeo, e con il secondo porto d'Europa per dimensioni (Anversa).
    L'economia belga dipende largamente dalle sue importazioni ed esportazioni. Le principali importazioni sono: alimentari, macchinari, diamanti grezzi, petrolio e derivati, chimica, abbigliamento ed accessori, e tessile, i principali partner commerciali sono Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Italia, Stati Uniti e Spagna. Le principali esportazioni sono: automobili, alimentari, ferro e acciaio, diamanti, tessile, plastica derivati del petrolio, e metalli non ferrosi. I commerci vengono fatti assieme al Lussemburgo, in quanto i due paesi crearono un'unione doganale e monetaria nel 1922.
    Arte
    Pittura e scultura
    Il Belgio può vantare numerosi artisti di fama mondiale, tra cui Pieter Paul Rubens, René Magritte, Jan van Eyck, Pieter Brueghel il Vecchio, Hans Memling, James Ensor, Paul Delvaux, Jean-Michel Folon. René Magritte è probabilmente il più famoso degli artisti belgi. Assieme a Paul Delvaux, è il principale rappresentante dello stile surrealista. Molti scrittori francesi trovarono rifugio in Belgio. Nella musica, Adolphe Sax è noto per aver inventato il sassofono nel 1841.
    Architettura
    Art Noveau
    Nell'architettura è molto noto il nome di Victor Horta, uno degli ideatori dell'architettura Art Nouveau, uno stile che ebbe un grande rilievo sugli stili architettonici del XX secolo.
    Un'altra componente importante della tradizione culturale belga è data dai fumettisti, come Hergé (Tintin), Willy Vandersteen (Bob et Bobette, Suske en Wiske nell'originale neerlandese), Morris (Lucky Luke), Peyo (I Puffi), Franquin (Spirou, Marsupilami, Gaston), Marc Sleen (Nerone).
    Il Belgio possiede una grande varietà di musei e mostre. Tra i principali musei belgi troviamo il "Museo Reale di Belle Arti" di Anversa, che ha un'ammirevole collezione di lavori di Peter Paul Rubens, e il "Museo Reale di Belle Arti del Belgio" di Bruxelles / Brussel, che ha un cinema, una sala concerti, e opere di diversi periodi.
    Sport
    Il Belgio è ben rappresentato nel mondo dello sport, il calcio è molto popolare. La nazionale di calcio porta il soprannome di Diavoli Rossi e occupa la sedicesima posizione nella classifica FIFA. Il Belgio ha anche due delle prime 20 tenniste del mondo; Kim Clijsters e Justine Henin. I belgi sono sempre stati tradizionalmente forti nel ciclismo. Uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, Eddy Merckx, era belga. Ha vinto cinque Tour de France, cinque Giri d'Italia, una Vuelta a Espana, due giri del Belgio e un Giro di Svizzera. Il Belgio ha avuto campioni modiali di motocross, judo e tennis tavolo.
    Cucina e gastronomia
    Molti buongustai ritengono che la cucina belga sia tra le migliori d'Europa. Essa ha infatti reinterpretato la tradizione gastronomica della vicina Francia in maniera del tutto originale, adattandola ai prodotti tipici offerti dal suo territorio. Baluardi dell'arte culinaria belga sono il cioccolato, la birra, le patatine fritte, i celebri cavolini di Bruxelles e i waffeln (o Gauffres).

    Cioccolato


    Assieme alla Svizzera, il Belgio è la nazione con la migliore tradizione cioccolatiera al mondo, il che è testimoniato dal fatto che marche belghe come Neuhaus, Côte d'Or, Leonidas e Godiva siano rinomate e apprezzate ovunque. Va al Belgio anche il merito di aver inventato le cosiddette praline, cioccolatini dal guscio croccante e dal ripieno morbido. In Belgio potrete appagare appieno il vostro desiderio di cioccolato, visto che esistono oltre 2000 negozi specializzati nella vendita di questo prodotto. Ce n'è per tutti i gusti e le tasche: dalle praline di pasticceria al ripieno di pistacchi, nocciole o frutta alle classiche tavolette commerciali.

    Birra


    Dal Belgio provengono oltre 600 differenti tipi di birra, tra cui quelle dei monaci trappisti sono le più prestigiose. Le marche più rinomate sono La Guillotine, Binchoise, Boon Gueuze, Hoegaarden Blanche e la Kriek. La birra per i belgi può essere ritenuta in un certo senso l'equivalente del vino per gli italiani, essendo largamente impiegata nella preparazione di ricette a base di carne e pesce (esistono addirittura le cozze alla birra!).

    Patatine Fritte


    Orgoglio massimo dei belgi sono le loro patatine fritte ("frieten" o "frites"), per le quali esiste una sorta di venerazione. Troverete miriadi di chioschi in strada, nelle stazioni, ecc., chiamati "frituur". La ricetta per la preparazione è particolare ed è conservata come una sorta di segreto.

    Primi piatti


    Come prima portata, i belgi mangiano spesso minestre e zuppe calde. Particolarmente popolari, e molto gustose, risultano la zuppa al cavolo, panna e prosciutto crudo e la crema di piselli, porri e rabarbaro. Ottime anche le tipiche torte salate, il cui ingrediente base è quasi sempre il cavolino di Bruxelles.

    Secondi piatti


    Tipico ristorantino della Grand-Place / Grote Markt
    Il Belgio, grazie alla sua posizione, ha un'ottima tradizione sia nel campo del pesce (freschissimo di giornata, pescato nel Mare del Nord) sia nel campo della carne (proveniente dalle fertili pianure del Brabante). Per quanto riguarda i secondi piatti a base di carne, il più celebre è sicuramente il "waterzooi", tipico di Gent ma diffuso in tutto il paese: si tratta di pollo alla panna con verdure e ortaggi (patate, rape, sedano, porri e carote). Altri piatti diffusi e davvero appetitosi sono il maiale e il coniglio alla birra, la carne di oca, preparate in vari modi, e le bistecche, spesso accompagnate da salse e mostarde. Largamente utilizzata in cucina è la cipolla, che però risulta di un gusto particolarmente delicato. Tra gli insaccati, si segnala invece il "boudin", salsiccia di maiale composta con pane, uova e spezie. In un viaggio in Belgio, inoltre, non si possono non assaggiare i frutti di mare, tra i quali i più amati e diffusi sono sicuramente i mitili, preparati al pomodoro o alla birra. Altro prodotto tradizionale sono i "jefke", filetti di aringa serviti con olio, aceto, limone, maionese e accompagnati da scalogno e fagioli. Tra le verdure, oltre ai già citati cavolini di Bruxelles / Brussel, spicca l'indivia, spesso cotta al gratin.
    Gaufre liégeois - Un Gauffre di Liegi/Waffle

    Dolci


    Per quanto riguarda i dessert, i belgi usano spesso proporre formaggi, alla maniera francese. Tra i dolci più famosi vi sono i waffeln, cialde morbide e calde servite con cioccolata fusa o con panna e fragole. Tra le torte, ottime sono quelle alle pere e alle mele. Il Belgio ha inoltre un'importante tradizione di produzione di biscotti, e spicca soprattutto per quelli al burro e quelli alle spezie.
    Politica
    Re Alberto II del Belgio
    Da quando la linea di politica estera mantenuta fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale, improntata sulla neutralità, è stata abbandonata, il Belgio ha iniziato a giocare un ruolo fondamentale sullo scacchiere europeo. Il Paese è innanzitutto membro del Benelux, unione doganale comprendente anche Paesi Bassi e Lussemburgo, ed è tra i fondatori dell'Unione Europea e della Nato. Come ordinamento statale, va detto innanzitutto che il Belgio è una monarchia parlamentare e uno stato federale, il cui Capo di Stato è il Re Alberto II. Il sistema politico del Paese si fonda su una complessa struttura confederale, rafforzata dagli emendamenti costituzionali del 1993, proposti al fine di evitare la definitiva rottura tra la comunità fiamminga e quella vallona. Ciononostante si registrano ancora oggi consistenti residui di tensioni di natura politico-economica tra i due gruppi etnici. Il federalismo belga si basa sul concetto dell' "equipollenza delle norme"; in parole povere, il governo unitario non ha alcun diritto di sovrastare o contraddire i decreti varati dalle regioni confederate. Dal punto di vista strettamente linguistico, il Belgio è tradizionalmente diviso in tre « comunità », riconosciute come istituzioni. Le « comunità » (la fiamminga, la francofona e la germanofona) hanno poteri nell'ambito dell'educazione e della solidarietà sociale, ovviamente limitati alle regioni di competenza. Da un punto di vista politico, le istituzioni più importanti sono le tre « regioni », a loro volta distinte in province. Le « regioni » (Fiandre, Vallonia, ) sono dotate di propri parlamenti, che legiferano in campo economico e politico, nonché nell'ambito dei trasporti, dell'urbanistica e delle lottizzazioni e addirittura nella gestione delle relazioni internazionali. Ad esempio, un edificio scolastico a Bruxelles appartiene al sistema scolastico pubblico che viene regolato dal governo generale di Bruxelles / Brussel. La scuola in quanto istituzione comunque, ricade sotto la regolamentazione del governo fiammingo, se la prima lingua insegnata è il neerlandese, o sotto il governo della comunità francese, se la lingua primaria è il francese. È un sistema complesso, in qualche modo instabile e dispendioso, ma è anche un compromesso pacifico che permette a culture distinte di vivere assieme. Per quanto concerne l'organizzazione amministrativa, le regioni sono a loro volta divise in province, fatta eccezione per il distretto di Bruxelles. Da sottolineare che dal 1980 la comunità fiamminga e la regione delle Fiandre si sono fuse in un unico organo istituzionale, mentre la comunità francofona e la regione della Vallonia sono rimaste divise, innanzitutto perché la minoranza germanofona dell'Est fa parte della regione vallone ma ha una « comunità » propria, e poi perché vi sono 19 municipalità a maggioranza francofona in territorio fiammingo. Il governo unitario federale, con sede a Bruxelles / Brussel, detta le linee guida dell'economia, della previdenza sociale, dell'educazione, del fisco e delle relazioni diplomatiche, mentre ha poteri esclusivi nel campo della ricerca scientifica e dell'esercito. La netta spaccatura tra fiamminghi, francofoni e germanofoni si rispecchia anche nelle formazioni politiche: in Belgio non esistono partiti nazionali attivi su tutto il territorio affiancati da fazioni regionaliste o autonomiste, ma ognuna delle tre comunità ha partiti propri.
    Altri progetti
    Articolo su Wikinotizie: Belgio: scomparso un bimbo di 9 anni
    Atlante Wikimedia: Belgio
    Collegamenti esterni
    Scheda del Belgio dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
    Visitare il Belgio - Sito curato dall'Ente Turismo Belga in Italia
    (DE)(EN) (FR) (NL) Sito ufficiale di statistica del Belgio
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