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bielorussia

Le località in Bielorussia

  • Minsk, Bielorussia
  • Informazioni su Bielorussia:

    (estratte da Wikipedia)

    Motto: nessuno
    Informazioni
    Nome completo:
    Repubblica di Bielorussia
    Nome ufficiale:
    Рэспубліка Беларусь
    Lingua ufficiale:
    bielorusso, russo
    Capitale:
    Minsk  (1.700.000 ab.)
    Politica
    Governo:
    Repubblica presidenziale (dittatura)
    Presidente:
    Aleksandr Lukashenko
    Primo Ministro:
    Sergej Sidorski
    Indipendenza:
    Dall'URSS il 27 luglio 1990
    Ingresso all'ONU:
    24 ottobre 1945
    Area
    Totale:
    207.600 km²  (84°)
    % delle acque:
    molto bassa. Laghi %
    Popolazione
    Totale (2002):
    10.350.194 ab.  (74°)
    Densità:
    50 ab./km²  
    Geografia
    Continente:
    Europa
    Fuso orario:
    UTC +2
    Economia
    Valuta:
    Rublo bielorusso
    PIL (PPA)  (2005):
    75.217 milioni di $  (64°)
    PIL procapite (PPA)  (2005):
    7.711 $  (79°)
    HDI  (2004):
    0,794 (medio)  (67°)
    Energia:
    0,38  kW/ab.
    Varie
    TLD:
    .by
    Prefisso tel.:


    +375
    Sigla autom.:
    BY
    Inno nazionale:
    My Belarusy
    Festa nazionale:

    La Repubblica di Bielorussia, o Russia Bianca (in bielorusso: Белару́сь, in russo: Белору́ссия) è uno stato (207.595 km², 9.849.100 abitanti nel 2004, capitale Minsk) dell'Europa orientale.
    Confina a ovest con Polonia e Lituania, a est con la Russia, a sud con l'Ucraina e a nord con la Lettonia.
    La Bielorussia è una repubblica, l'attuale presidente della repubblica è Aleksandr Lukašenko e il primo ministro è Sergey Sidorsky.
    Le lingue ufficiali sono il bielorusso e il russo dal 1995.

    Nome
    Storicamente, in italiano, la Bielorussia veniva a volte indicata come Russia Bianca o "Rutenia Bianca", una traduzione letterale del nome. Questa traduzione viene usata anche in altre lingue, ad esempio, Weißrussland in tedesco, Baltarusija (Baltarus, oggi) in lituano e Valkovenäjä in finlandese.
    Il nome "Bielorussia" (Беларусь) è considerato denigratorio da alcuni, ed è percepito come una reminiscenza dell'imperialismo russo e sovietico e delle politiche di russificazione (il titolo completo dello zar russo era "Imperatore di tutte le Russie - Grande, Piccola e Bianca"). Per questo motivo viene a volte preferito il nome "Belarus". Rus' fa riferimento alla popolazione che precedette Russi, Ucraini e Bielorussi.

    I nomi, Russia Bianca, Russia Alba, Russija Alba, Wit Rusland, Weiss Reussen, White Russia, Weiß Russland, possono essere trovati, in varie lingue, su vecchie mappe antecedenti l'impero Russo. Altrettanto frequentemente si possono trovare i nomi Rutenia Bianca, Ruthenia Alba, Ruthenie Blanche e Weiß Ruthenien.
    Comunque esiste molta confusione sulla localizzazione del territorio, dovuta al fatto che si tratta di un territorio pianeggiante i cui confini sono cambiati continuamente nel corso dei secoli. Ne sia a riprova il fatto che alcune mappe antiche segnano "Rutenia Alba" sul territorio della Moscovia, in una regione oggi comunemente identificata come il cuore della Grande Russia. Una spiegazione di queste incertezze si può trovare nel Rerum Moscoviticarum Commentarii di Sigismund von Herberstein.
    Secondo il testo, i primi zar moscoviti indossavano vesti bianche – per distinguersi dagli imperatori Bizantini che usavano vesti color porpora e da quelli Persiani che vestivano in rosso – in accordo con la dottrina della Terza Roma, che voleva rendere Mosca il fulcro del Cristianesimo mondiale.
    Così, i governanti della Moscovia vennero chiamati "Zar Bianchi":

    "Sunt qui principem Moscoviae Album Regem nuncupant. Ego quidem causam diligenter quaerebam, cur Regis Albi nomine appellaretur"
    "Weisse Reyssen oder weissen Khünig nennen etliche unnd wöllen damit ain underscheid der Reyssen machen"
    (Rerum Moscoviticarum Commentarii)

    Questo appellativo, assieme alla dicitura solenne "Zarato Bianco", fu in uso fino alla fine dell'Impero. Alla fine, questo colore venne trasferito al nome dell'Armata Bianca, che combatté contro l'Armata Rossa durante la guerra civile.
    Non è ancora chiaro come il nome "Russia Bianca" sia infine stato applicato ai Bielorussi. Ci sono diverse ipotesi speculative, comunque nessuna conclusiva prova documentale e stata trovata per alcuna di queste. Una di queste teorie si basa sul fatto accettato che l'etnia bielorussa si sia formata principalmente dalle interazioni storiche tra etnie slave e baltiche. La radice "balt-" significa "bianco" nelle lingue e dialetti del ceppo baltico, ovvero, in lituano e lettone. Quindi "Mar Baltico" (Balta jura in Lituano) significa letteralmente "mare bianco". Quindi "Balta Rusija" potrebbe essere stata l'originale autodenominazione, piuttosto che una successiva derivata dalla "Russia". Un'altra teoria suggerisce che l'etnia bielorussa avesse capelli chiari, essendo vicina a quelle baltica e scandinava. Un'altra ancora è quella secondo cui i bielorussi sono così nominati per il colore predominante dei loro abiti tradizionali (lino non colorato). Esempi simili di nomi "colorati" nelle etnie slave sono i Serbi Bianchi e i Croati Bianchi; mentre in Cina troviamo i Miao Rossi, Neri e Verdi.
    Storia
    Le prime tracce di presenza umana risalgono al paleolitico (100-40 mila anni fa). I primi insediamenti sono comparsi 27-24 mila anni fa. Fra il VII e IX secolo il territorio era popolato dalle popolazioni slave dei Dregovici, Krivici e Radimici. Le prime compagini statali furono i Principati di Polotsk, di Turov e di Smolensk. Le prime testimonianze scritte riguardo a Polotsk sono datate al 862. Il primo principe che conosciamo è Rogvolod. Il principato di Polotsk raggiunge la massima potenza nel XI secolo sotto il governo di Vceslav Charodey "Il Mago". Con il diffondersi del feudalesimo i Principati di Polotsk e Turov si divisero in compagini minori. Alla fine del X secolo inizia a diffondersi il Cristianesimo secondo il rito Bizantino, ciò favorisce lo sviluppo della cultura, la comparsa della pittura e della letteratura. All'inizio del XIII secolo comincia a formarsi la lingua bielorussa. Nel XIII secolo i territori della Bielorussia entrano a far parte del Granducato di Lituania, con capitale Novogorodok, nel 1323 la capitale viene trasferita a Vilno (attuale Vilnius). Il principato raggiunse il culmine della propria potenza sotto il governo del principe Vitovt. I confini dello stato si estendevano dal mar Baltico, fino al mar Nero. Grande importanza per il consolidamento dello stato ebbe la vittoria in alleanza con Polonia nella battaglia di Grunwald (1410) contro l’ordine teutonico. Nel XVI secolo venne stabilizzata la struttura statale con gli statuti del 1529, 1566 e 1588. Lo stato era governato dal gran principe e dalla nobiltà feudale. Fra il 1558 e il 1583 entra in conflitto con il principato di Mosca. Le sconfitte portano all’unione nel 1569 con il regno della Polonia in uno stato federale. Il principato mantiene la propria autonomia e grazie all’unione, sconfigge il principato di Mosca conquistando la regione Baltica di Livon. Nel XVII secolo approfittando dei contrasti dovuti alla Riforma protestante, alla crisi economica e alla guerra antifeudale, la Russia si impadronisce della gran parte della Bielorussia. Come conseguenza ci fu un grande regresso economico e calo demografico. Fra il 1700 e il 1721 Bielorussia è stata teatro del conflitto tra Russia e Svezia, che provocò un'altra crisi economica che fu superata solo nella seconda metà del XVIII secolo. Nel XVIII secolo lo stato nato dall’unione del regno della Polonia e del Gran Principato di Litva venne diviso tra Russia, Prussia e Austria. La Bielorussia è stata il principale campo di battaglia della campagna russa di Napoleone (qui si svolse la battaglia di Borodino e quella della Berezina). Nel è scoppiata la rivolta patriottica per la liberazione dalla Russia.
    La rivolta fu sedata con conseguente indebolimento dei cattolici e della nobiltà (la rivolta fermentò in questi strati della popolazione). Nel 1861 venne abolita la servitù della gleba. Nel in Polonia, Bielorussia e Lettonia scoppiò una rivolta per la liberazione dallo zarismo, anche questa volta fallita. Lo sviluppo del movimento democratico porta alla nascita nel 1903 del primo partito politico nazionale e alla rinascita della cultura bielorussa. Con l’entrata della Russia nella Prima Guerra Mondiale, parte della Bielorussia viene occupata dalle truppe tedesche fino al 1915. Nel 1919 sull’onda della rivoluzione di febbraio viene proclamata la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, la RSSB.
    Gruppo di resistenza Bielorusso
    Nel 1921 i territori occidentali della Bielorussia passano alla Polonia. Nel 1922 avviene l’unione dei territori orientali con l’URSS. Nel 1939 i territori occidentali vengono annessi alla Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa. Nel 1941 la Bielorussia viene occupata dalla truppe tedesche. Nasce il movimento di lotta partigiana che coinvolge più di 400 mila persone. Nel luglio 1944 la Bielorussia viene liberata dall’occupazione nazista. Durante il conflitto sono state rase al suolo tutte le città medio – grandi, è morto un terzo della popolazione e tutte le industrie sono state distrutte. Nel 1986 a causa dell’incidente alla centrale atomica di Chernobyl, la voblast di Homyel, Mahilou, e parte di Brest, Minsk e Grodno vengono contaminate dalle radiazioni. Si è resa indipendente dall’Urss il 27 luglio 1990. Ciò è stato riconosciuto il 25 agosto 1991. Il 15 marzo 1994 viene approvata la nuova costituzione. Il 10 luglio 1994 viene eletto il primo presidente della repubblica Alexander Lukashenko, dittatore di stampo comunista, infatti, è l'unico paese ex-sovietico, ad avere il servizio segreto nominato ancora KGB.
    Geografia
    Bielorussia da satellite

    Dicembre 2002
    La Bielorussia si trova nell'Europa Orientale. Ha una superficie di 207.600 km² e, benché senza sbocco al mare, ha 11.000 laghi. Viene attraversata da tre fiumi principali: il Neman, il Pripjat, e il Dnepr. La Bielorussia è relativamente piatta e ricca di paludi. Il più grande territorio paludoso è la Polesia. Il suo punto più alto è la Dzyarzhynskaya Hara (Colle di Dzyarzhynsk), con 346 m, mentre il punto più basso sul fiume Neman a 90 m. Le risorse naturali della Bielorussia sono foreste, depositi di torba, piccole quantità di petrolio e gas naturale, granito, pietra calcarea dolomitica, marna, gesso, sabbia, ghiaia e argilla.


    Popolazione
    Etnie
    La maggioranza della popolazione bielorussa fa parte del gruppo etnico dei Bielorussi, che comprende l'81,2% del totale su una popolazione di 10.293.011 persone. I Russi sono il secondo gruppo etnico più grande (11,4%). I Polacchi e gli Ucraini seguono con il 3,9% e il 2,4%, rispettivamente.
    Religione
    Come tanti stati ex URSS, la maggioranza della popolazione si dichiara atea (49%). Tuttavia, dalla caduta del regime comunista, le chiese cristiane hanno avuto una forte ripresa, e oggi il 31% dei bielorussi si dichiara ortodosso, il 18% cattolico e il 2% protestante.
    Ordinamento dello stato
    Suddivisioni amministrative
    Al più alto livello amministrativo, la Bielorussia è divisa in 6 voblast e una municipalità (horad, ovvero, "città"); quest'ultima è la capitale della Bielorussia.

      Minsk, l'horad
      Voblast di Brest (Brest)
      Voblast di Homyel (Homiel')
      Voblast di Hrodna (Hrodna)
      Voblast di Mahiloŭ (Mahiloŭ)
      Voblast di Minsk (Minsk)
      Voblast di Vitebsk (Vitebsk)

    (Nota: i centri amministrativi sono tra parentesi.) I voblast sono ulteriormente divisi in raion (normalmente tradotti come distretti).
    Città principali
    Istituzioni


    Economia
    Il «Беларусь» a Minsk, centro economico della nazione
    L'economia della Bielorussia è un'economia basata principalmente sulle risorse minerarie del sottosuolo. Il terreno, essendo poco fertile, non è adatto al raccolto, anche se fruttano un modesto guadagno alcune colture specializzate, come quella del lino.
    Lo sviluppo economico del paese è in discreto aumento, anche grazie all'industrializzazione nei campi della meccanica, della chimica e del settore tessile. Vicino alla capitale, Minsk, si stanno sviluppando anche industrie dedicate alla microelettronica e all'informatica.
    Nel 1986 le regioni meridionali bielorusse furono danneggiate dall'incidente della centrale nucleare di Chernobyl, una città dell'Ucraina. Questo incidente danneggiò gravemente l'economia della Bielorussia, causando gravi danni alle coltivazioni e all'allevamento, oltre che un drastico calo nelle esportazioni.
    Cultura
    Le festività civili e religiose in Bielorussia sono:
    1 gennaio - capodanno civile
    7 gennaio - natale ortodosso
    8 marzo - festa della donna
    15 marzo - festa della costituzione
    1 maggio - festa dei lavoratori
    9 maggio - fine della seconda guerra mondiale (liberazione di Berlino - avvenuta l'8 maggio)
    1 giugno - festa dei bambini
    3 luglio - celebrazione della liberazione di Minsk dai nazisti (1944)
    Lo scambio dei doni avviene la notte del 31 dicembre. Babbo Natale che si chiama Nonno Gelo (ded moroz) porta i doni il 31 dicembre la notte, l'Albero di Natale si chiama Abete di Capodanno. Esiste anche in Bielorussia la tradizione dell'Vecchio Nuovo Anno russo.
    Voci correlate
    Targhe automobilistiche bielorusse
    Altri progetti
    Commons
    Commons contiene file multimediali su Bielorussia
    Articolo su Wikinotizie: Bielorussia: in 25mila contestano le elezioni
    Collegamenti esterni
    (IT) Scheda della Bielorussia dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
    (RU) http://www.belarus-misc.org/
    (EN) http://www.belarusguide.com/
    (IT) http://www.progettohumus.it/bielorussia.php
    (IT) http://www.belarus.it/
    (IT) http://www.belarusnews.it/ - Portale di Informazione sulla Bielorussia


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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Bielorussia"
    Categorie: Bielorussia | Europa orientale