
Magonza (Germania)
Informazioni di base:
Magonza in Rete:
Informazioni su Magonza:
(estratte da Wikipedia)Magonza (Mainz in tedesco, Mayence in francese) è una città della Germania situata alla confluenza dei fiumi Meno e Reno ed è il capoluogo del Land della Renania-Palatinato. Magonza è sede di un'università e di una diocesi cattolica ed è molto nota per il suo carnevale.
Geografia
Il 50° parallelo sul Gutenbergplatz
Magonza è situata sulla sponda occidentale (sinistra) del fiume Reno, che delimita la città a est. A sud e ad ovest della città si ergono le colline renano-assiane mentre a nord si estendono alcune terre lungo il corso del fiume Reno. Magonza è attraversata dal 50° parallelo di latitudine nord.
Comuni limitrofi
I seguenti comuni confinano con la città di Magonza, in senso orario partendo da nord:
Sponda destra del Reno (Assia):
Wiesbaden (città indipendente e capitale dell'Assia, incluse le ex frazioni di Magonza Mainz-Kastel, Mainz-Kostheim e Mainz-Amöneburg) e le ex frazioni di Magonza Ginsheim e Gustavsburg, riunite nel comune di Ginsheim-Gustavsburg (distretto di Groß-Gerau).
Sponda sinistra del Reno (distretto di Magonza-Bingen):
Bodenheim, Gau-Bischofsheim e Harxheim (Verbandsgemeinde Bodenheim), Mommenheim (Verbandsgemeinde Nierstein-Oppenheim), Zornheim, Nieder-Olm, Ober-Olm, Klein-Winternheim e Essenheim (tutti Verbandsgemeinde Nieder-Olm), Wackernheim e Heidesheim sul Reno (Verbandsgemeinde Heidesheim sul Reno) e Budenheim (verbandsfreie Gemeinde).
Frazioni
Centro storico visto dalla cittadella, 2003
Il territorio comunale di Magonza è suddiviso in 15 Ortsbezirke (distretti locali). Ognuno di essi ha un Ortsbeirat (consiglio di villaggio) di 13 membri nominati tramite elezione diretta ed un Ortsvorsteher (capovillaggio), anch'egli eletto direttamente dalla popolazione, che presiede l'Ortsbeirat. L'Ortsbeirat deve essere consultato per tutte le importanti questioni che riguardano l'Ortsbezirk. La decisione finale su tali materie spetta comunque al consiglio comunale.
Ortsbezirke della città:
Storia
Preistoria ed epoca romana
Resti dell'acquedotto romano
Il territorio dell'attuale città ospitò un insediamento temporaneo di cacciatori durante l'ultima era glaciale tra i 20.000 ed i 25.000 anni fa. Lo dimostrano numerosi ritrovamenti venuti alla luce nel 1921.
Il primo insediamento stabile è però di origine celtica. I Celti dominarono la Renania durante la seconda metà del primo secolo a.C. I Romani giunti nella regione dopo le guerre galliche (52 a.C.) chiamarono il loro presidio militare Moguntiacum, toponimo che deriva dal nome della divinità celtica Mogon. Si riteneva che l'accampamento romano fosse stato fondato nel 38 a.C., ma recenti studi hanno spostato la data della fondazione della città al 13/12 a.C., ad opera di Druso maggiore. Magonza restò romana per più di 500 anni ed a partire dall'89 fu la capitale della provincia della Germania superiore.
Tarda epoca antica
Già in epoca romana potrebbe essere sorta una prima comunità cristiana e pare che nel 343 Marino sia stato nominato vescovo. L'esistenza della diocesi di Magonza è provata dalle fonti storiche soltanto a partire dal VI secolo. Ulteriore sviluppo alla città venne dal suo ruolo di evangelizzazione delle popolazioni germaniche e slave, evangelizzazione guidata dal vescovo Bonifacio (746-754). Lo sviluppo religioso della città ne fece l'unica diocesi (oltre Roma) il cui seggio episcopale viene chiamato Santa Sede. L'arcivescovo di Magonza viene da allora chiamato primas germaniæ, il sostituto del Papa a nord delle Alpi (santa sede di Magonza).
Willigis (975-1011) divenne il primo arcivescovo di Magonza ad essere anche arcicancelliere del Sacro Romano Impero, il più importante dei sette Elettori dell'Imperatore. Willigis diede inizio all'edificazione della grande cattedrale nel 975.
Alto Medioevo
Durante l'Alto Medioevo ai cittadini furono per la prima volta concessi dei particolari privilegi da parte dell'arcivescovo Adalberto I di Saarbrücken (1110 - 1137). Essi ottennero principalmente esenzioni fiscali ed il diritto ad essere giudicati soltanto dai tribunali cittadini. Dopo l'assassinio dell'arcivescovo Arnold von Selenhofen nell'anno 1160 tali privilegi furono revocati e l'imperatore Federico Barbarossa fece radere al suolo le mura cittadine. Federico Barbarossa nel 1184 invitò a Magonza la classe dirigente dell'impero ad una dieta di corte in occasione dell'investitura dei suoi figli, che alcuni cronisti dell'epoca descrissero come la più grande festa di tutto il Medioevo. Già nel 1188 ritornò a Magonza in occasione della partenza per la terza crociata. Nel 1212 Siegfried III. von Eppstein incoronò Federico II nel duomo di Magonza. Federico II tornò a Magonza nel 1235 per tenere un dieta imperiale. In tale occasione il 15 agosto fu promulgato il landfrieden di Magonza.
Negli scontri tra i Staufer ed i loro rivali che negli anni successivi al 1240 divennero sempre più accesi, i cittadini di Magonza si lasciarono corteggiare da entrambe le parti. La conseguenza di questa situazione politica furono privilegi ottenuti nel 1244 dall'arcivescovo Siegfried III. von Eppstein come ricompensa per il loro appoggio. In seguito a ciò l'arcivescovo rimase solo formalemente il capo della città ed il potere passò nelle mani dei cittadini rappresentati da un consiglio cittadino di 24 membri. Oltre a ciò i cittadini ottennero il privilegio di non essere chiamati alle armi nelle controversie militari che non riguardavano direttamente la difesa della città. A partire da questo momento Magonza era diventata la libera città di Magonza.
Libera città di Magonza
Il privilegio promulgato da Siegfried von Eppstein
Il periodo della libera città imperiale di Magonza (fino al 1462) è considerato l'abice della storia cittadina. A quegli anni risale anche la fondazione del Rheinischer Städtebund (unione delle città renane) nel 1254. Il commercio e le attività produttive fiorirono favoriti dallo Städtebund e dal Mainzer Landfrieden del 1235.
Nella guerra nota come Mainzer Stiftsfehde i cittadini di Magonza combatterono al fianco dell'arcivescovo Diether von Isenburg, che si era inimicato sia l'imperatore, sia il papa. Nel 1462 la città fu espugnata da Adolf II. von Nassau, che rivendicava per sé il titolo di arcivescovo. Egli abolì i privilegi della città, che perse così tutta la sua rilevanza politica.
Città residenza di un principe elettore
Come suo successore Adolf II. suggerì al sempre più potente Mainzer Domkapitel (capitolo del duomo di Magonza) proprio il suo predecessore Diether von Isenburg. Egli fondò nel 1477 l'università, già prevista da Adolf II.
La riforma protestante, nata nel 1517, sembrava avere buone possibilità di diffusione a Magonza. La stampa a caratteri inventata in città attorno al 1450 da Johannes Gutenberg favorì la circolazione delle idee e l'arcivescovo e cardinale Albrecht von Brandenburg era inizialmente molto aperto sulla riforma, che però alla fine non riuscì a prevalere. Per ben due volte il Domkapitel elesse con una ristretta maggioranza arcivescovi cattolici. Con l'eccezione delle Garnisonsgemeinden, fino al 1802 in città non poterono sorgere comunità protestanti.
All'inizio del XVII secolo Magonza fu fortificata e ciò pregiudicò lo sviluppo urbanistico della città fino all'inizio del XX secolo. Nonostante le fortificazioni nella Guerra dei Trent'Anni, Magonza fu conquistata senza l'uso delle armi da parte dell'esercito svedese. Dopo la fine delle ostilità, nel 1647, Johann Philipp von Schönborn fu eletto arcivescovo e sotto il suo pontificato Magonza si riprese rapidamente dalle devastazioni della guerra.
Nel successivo periodo barocco furono costruiti splendidi edifici, ancora oggi ben conservati.
La fine del vecchio ordine
Il principe elettore e arcivescovo di Magonza Friedrich Karl Joseph von Erthal appoggiò la linea dura dell'impero nei confronti delle idee rivoluzionarie. Dopo che la Francia nel 1792 aveva conquistato i territori ad ovest del Reno, inclusa Magonza (generale Adamo Filippo de Custine, 21 ottobre), egli dovette abbandonare la città. Su disposizione delle forze occupanti nel 1793 si tennero le prime elezioni libere. Questa repubblica di Magonza è considerata la prima democrazia sul suolo tedesco. L'esperienza repubblicana durò solo pochi mesi, dopo i quali la città tornò sotto il controllo prussiano (Assedio di Magonza, 14 aprile - 23 luglio 1793).
Le guerre napoleoniche proseguirono e portarono nel 1797 ad una nuova occupazione della città. La nobiltà sparì da Magonza, consentendo l'ascesa della borghesia. Come indennizzo per gli aristocratici espropriati dai francesi la Reichsdeputation straordinaria di Ratisbona del 1803 decise la revoca dei principi elettori religiosi. Magonza divenne la capitale del dipartimento francese di Mont-Tonnerre (in tedesco Donnersberg) amministrato dal prefetto francese Jeanbon St. André.
Magonza nel XIX secolo
Magonza nel 1844 (litografia di J. Lehnhardt
Magonza nel 1900
A partire dal 1816 la città appartenne al granducato di Hessen-Darmstadt perdendo così il suo potere politico. Il sistema di fortificazone inoltre ne limitò notevolmente lo sviluppo urbanistico. La tradizione del carnevale di Magonza ha la sua origine nel 1837. Solo a partire dal 1886 si ebbe un periodo di sviluppo edilizio e crescita demografica.
Magonza nel XX secolo
La prima guerra mondiale segnò la fine dello sviluppo della città. Fino al 1930 Magonza fu nuovamente occupata dai francesi; negli anni Trenta furono annesse numerose nuove frazioni, che portarono al raddoppio dell'estensione del territorio comunale. Nel 1938 Magonza divenne città indipendente.
Il nazionalsocialismo faticò ad ottenere consenso a Magonza. Ancora in occasione della presa del potere il 30 gennaio 1933 la popolazione era largamente ostile al nuovo regime. Le cose cambiarono negli anni successivi: la comunità ebraica che contava circa 3000 persone fu quasi totalmente deportata. La seconda guerra mondiale inizialmente sembrava risparmiare la città, ma nel 1942 ci furono i primi pesanti bombardamente. Il peggiore attacco si verificò il 27 febbraio 1945, quando Magonza fu quasi totalmente distrutta da bombardieri britannici e furono uccise circa 1200 persone. Alla fine della guerra la città è stata distrutta all'80%.
Dopo la guerra Magonza fu nuovamente occupata dai francesi. Il confine tra la zona di occupazione francese e quella americana nella zona di Magonza è costituito dal fiume Reno, alcune frazioni sulla sponda destra del fiume Reno (Amöneburg, Kastel e Kostheim) furono assegnate a Wiesbaden. Altre frazioni sempre comprese nella zona americana tornarono dei comuni indipendenti: Bischofsheim, Ginsheim e Gustavsburg. La rifondazione dei land dell'Assia e della Renania Palatinato rese definitiva la separazione da Magonza delle frazioni sopra citate. Nel 1946 fu anche rifondata l'università, che era stata soppressa nel 1798. Nel 1950 Magonza sostituì Coblenza come capitale del land della Renania Palatinato.
Stemma
Stemma ufficiale della città di Magonza dal 1992
Lo stemma della città di Magonza è costituito da due ruote a sei raggi argentate e connesse da una croce obliqua, anch'essa argentata, su sfondo rosso. I colori della città sono rosso e bianco.
In origine lo stemma rappresentava il patrono della città, il santo Martino di Tours. Il sigillo della città del 1300 mostrava quest'ultimo assieme alla ruota di Magonza. L'arcivescovo di Magonza, che era anche un principe elettore, inserì la ruota anche nello stemma territoriale. Per distinguersi la città adottò quindi come stemma la ruota doppia, mentre dal XVI secolo si preferì la ruota inclinata. In occasione dell'annessione alla Francia furono vietati tutti gli stemmi nelle zone occupate. Il sigillo della Mairie - l'autorità comunale francese - rappresentava la dea della libertà con il Cappello Frigio. Dopo l'incoronazione di Napoleone Bonaparte nel 1804 il sigillo conteneva l'aquila imperiale francese. Dal 13 giugno 1811 fu riammessa la ruota di Magonza. Allo stemma furono aggiunte in alto le tre api del casato di Napoleone; i colori tuttavia erano scambiati. Tra il 1835 ed il 1915 ci era anche un'immagine delle fortificazioni di Magonza. Nel corso delle storia della città fu anche ripetutamente modificata la forma della ruota: furono aggiunti dei raggi e furono modificati vari dettagli. Dal 12 luglio 1915 lo stemma ha un aspetto simile a quello attuale. L'ultima modifica risale al 1992, quando fu sostituito con una rappresentazione moderna e stilizzata.
Turismo
Con Colonia e Düsseldorf, Magonza è uno dei tre più importanti centri del carnevale renano.
Le Chiese.
Il Duomo San Martino in stile romanico (Museo del Duomo, Cappella San Gottardo)
S.Stefano dove si possono ammirare delle alte vetrate disegnate da Marc Chagall.
S.Peter e Augustinerkirche in stile barocco.
S.Ignazio che segna il passaggio tra stile barocco e classicismo e dagli ammirevoli affreschi.
S. Emmeran Missione Italiana a Magonza
Edificie, piazze et altri
Commons
Commons contiene file multimediali su Magonza
Personalità legate a Magonza
Sono numerose e varie le personalità celebri che a Magonza sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli. Per l'elenco si rimanda alla voce apposita.
Trasporto
Mainz Hauptbahnhof
Sport
La locale squadra di calcio, il 1. FSV Mainz 05, gioca in Bundesliga dalla stagione 2006-2007.
Eventi
Nel 2006 la città ospita il festival triennale Europa Cantat.
Città gemellate
Watford, Regno Unito, dal 1956
Digione, Francia, dal 1957
Longchamp, Francia, dal 1966
Zagabria, Croazia, dal 1967
Valencia, Spagna, dal 1978
Haifa, Israele, dal 1981
Erfurt, Germania, dal 1988
Louisville, Stati Uniti d'America, dal 1994
La frazione di Magonza-Finthen e gemellata con Rodengo (BZ), Italia. Ha inoltre sottoscritto un patto di amicizia con la città di Baku in Azerbaijan dal 1984.
Collegamenti
(DE) Città di Mainz
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Magonza"
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