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Cracovia (Polonia)

Informazioni di base:

  • Nome in lingua locale: Kraków
  • Nazione: Polonia
  • Continente: Europa
  • Cracovia in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Cracovia
  • Wikipedia: Cracovia su Wikipedia
  • Informazioni su Cracovia:

    (estratte da Wikipedia)

    Cracovia (in polacco Kraków, in tedesco Krakau, denominazione completa Królewskie Stołeczne Miasto Kraków - Città Reale Capitale di Cracovia) è una città (757.500 abitanti nel 2001) della Polonia, una delle più antiche ed estese dello stato.
    È situata a 214 m s.l.m., sulle due sponde del fiume Vistola, ai piedi della collina di Wawel, nell'area meridionale della Piccola Polonia (Małopolska). È capoluogo del relativo voivodato dal 1999; in precedenza è stata capoluogo del Voivodato di Cracovia fin dal XIV secolo. Inoltre è un grande centro commerciale e industriale (stoffe, pelli, macchine agricole, cartiere, editoria) e un importante nodo ferroviario.
    Cracovia è stata a lungo la capitale del paese, e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di sette milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia.

    Cracovia oggi
    L'architettura gotica, rinascimentale e barocca della Città Vecchia (Stare Miasto) è mirabile testimone della lunga e gloriosa storia di Cracovia: al centro del nucleo medievale, conservatosi quasi completamente intatto, vi è la grande Piazza del Mercato (Rynek Głowny), attorno alla quale sorgono bellissimi palazzi dei secoli XVII e XVIII, alcuni dei quali di impronta veneta, la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei Tessuti (Sukiennice) e soprattutto la chiesa di Santa Maria, del XIV secolo, con l'altare ligneo di Veit Stoss e l'alta torre da cui ogni ora viene suonata la celebre "chiamata a raccolta". Attorno alla Città Vecchia correva una possente cinta muraria completamente abbattuta, ad eccezione di un breve tratto superstite contiguo alla porta di San Floriano e al Barbacane, durante la dominazione austriaca. Sul suo antico tracciato oggi sorge il bellissimo giardino del Planty. L'altro nucleo storico di Cracovia sorge a sud della Città Vecchia, sulla collina di Wawel (residenza dei re di Polonia fino al XVII secolo), dove si trovano le più importanti vestigia: la chiesa dei Ss. Felice e Adaucto (IX secolo), il Castello con il cortile rinascimentale degli architetti fiorentini Francesco della Lora e Bartolomeo Berecci, la Cattedrale, che racchiude le tombe dei re polacchi a partire dal Trecento e la cappella funeraria del re Sigismondo I, d'impronta italiana al pari della chiesa barocca dei Santi Pietro e Paolo, la più bella dell'Europa centrale nel suo genere.
    Ad Oriente della Città Vecchia sorge il quartiere di Kazimierz, il centro della vita religiosa e sociale della Cracovia ebraica fino alla deportazione di massa della comunità locale avvenuta durante l'occupazione nazista.
    Cracovia ospita numerosi eventi artistici ogni anno, alcuni di risonanza internazionale, come il Festival dei Cortometraggi, la Biennale della Grafica, e il Festival della Cultura Ebraica. Vi sono inoltre numerosi teatri, tra cui:
    Il Vecchio teatro (Cracovia) (Stary Teatr)
    Lo Slowacki Teatr
    L'Opera di Cracovia
    L'Operetta di Cracovia
    Cracovia - La Piazza del Mercato
    Altare ligneo di Veit Stoss
    A Cracovia risiedono inoltre 28 tra musei e gallerie d'arte, come il Museo Nazionale (Cracovia) ed il Museo Czartoryski (Muzeum Czartoryskich).
    Nelle vicinanze le zone di interesse includono la miniera di sale in Wieliczka, i Monti Tatra, la città storica di Czestochowa, il campo di concentramento nazista di Auschwitz, e il Parco Nazionale di Ojcow.
    Cracovia è inoltre il centro principale per la formazione delle nuove classi dirigenti polacche. Ad oggi si contano 12 istituzioni di formazione universitaria, con circa 10000 corsi e 150 000 studenti.
    Famosi artisti moderni vivono a Cracovia, tra i quali vi sono:
    Andrzej Wajda
    Nigel Kennedy
    Czesław Miłosz
    Sławomir Mrożek
    Krzysztof Penderecki
    Zbigniew Preisner
    Wisława Szymborska
    Quartieri storici
    Le zone più antiche di Cracovia, unite alla fine del XVIII secolo sono
    La città vecchia (Stare Miasto) - la zona all'interno delle mura della città, ora circondate da un parco noto come Planty
    Wawel - la collina di roccia dolomitica a Sud della città vecchia, sede del castello reale e della cattedrale
    Stradom e Kazimierz - a sud del Wawel; un tempo suddiviso in due quartieri, uno cristiano ed uno ebraico
    Kleparz - a nord della città vecchia
    Le zone aggiunte nel diciannovesimo e ventesimo secolo includono:
    Podgórze - costruito lungo la Vistola dagli austriaci nel XIX secolo
    Nowa Huta - costruito ad Est di Cracovia dal regime comunista dopo la seconda guerra mondiale, sede di un enorme complesso industriale.
    Distretti amministrativi
    Cracovia - Il cortile del castello di Wawel


      Stare Miasto (città vecchia)
      Grzegórzki
      Prądnik Czerwony

      Prądnik Biały
      Łobzów
      Bronowice
      Bieńczyce
      Zwierzyniec
      Dębniki
      Łagiewniki
      Swoszowice
      Wola Duchacka
      Prokocim-Bieżanów
      Podgórze
      Czyżyny
      Mistrzejowice
      Grębałów
      Nowa Huta

    Storia
    Veduta sulla città vecchia
    Medioevo
    Il più antico insediamento presente nella zona della odierna Cracovia fu realizzato sulla collina di Wawel, e risale al IV secolo. La leggenda attribuisce la fondazione della città ad un mitico re Krak, che la stabilì sopra una grotta occupata da un vorace drago.
    Prima che esistesse lo stato polacco, Cracovia era la capitale della tribù dei Vistoliani, probabilmente legata alla politica della Moravia Superiore. La prima citazione di Cracovia nei documenti storici risale all'VIII secolo, nel quale si annotava che il principe dei Vistoliani era battezzato.
    Cracovia
    Dopo la distruzione della Moravia Superiore da parte degli Ungheresi, Cracovia divenne parte del regno di Boemia. Al termine del X secolo, la città era uno dei più grandi centri di scambio commerciale dell'area. In questo periodo fu assorbita nei possedimenti della Dinastia Piast polacca. Furono costruiti numerosi palazzi in muratura, tra cui un castello, chiese in stile romanico, una cattedrale, una basilica e la Chiesa di San Felix ed Adaukt.
    Nel 1038, Cracovia divenne la sede del governo polacco. Duecento anni dopo fu quasi totalmente distrutta dall'invasione dei tartari. Nel 1257, la città fu ricostruita, e rimase praticamente inalterata fino ad oggi. Ricevette inoltre lo statuto di città secondo la Legge di Magdeburgo. Il 1311 segna la rivolta dei cittadini di lingua tedesca di Cracovia, interessati nel mantenere i legami commerciali con Boemia, ma la fazione tedesca non riuscì a soddisfare le sue ambizioni politiche e cominciò ad amalgamarsi con la realtà polacca.
    Cracovia divenne di nuovo un centro di luce culturale nel 1364, quando Casimiro III di Polonia fondò l'Università di Cracovia, la seconda in Europa centrale dopo l'Università di Praga. Una scuola religiosa, sotto la direzione del Vescovo della città, esisteva comunque sin dal 1150. La città continuò a crescere sotto la dinastia lituana Jagellone (1386-1572), che conservò una stretta cooperazione con la casa imperiale Asburgo del Sacro Romano Impero. Come capitale di uno potente, divenne un centro fiorente per la scienza e le arti. Molte opere del Rinascimento furono create in questo periodo. Nel 1475 i delegati dell'elettore Giorgio il Ricco di Baviera vennero a Cracovia per organizzare il matrimonio di Jadwiga, la figlia del re Casimiro IV Jagellone con Giorgio il Ricco. Jadwiga viaggiò per due mesi per raggiungere Landshut in Baviera, dove fu celebrata una elaborata cerimonia, il Matrimonio di Landshut (Landshuter Hochzeit)
    Il Rinascimento
    Cattedrale del Wawel
    Sinagoga vecchia a Kasimierz
    Nel 1488 il poeta e umanista Conrad Celtes fondò la Sodalitas Litterarum Vistulana, una società letteraria basata sulla struttura e gli intenti delle Accademie Romane. Nel 1489 Veit Stoss di Norimberga terminò il suo lavoro sull'Altare Grande della Chiesa di Santa Maria. Più tardi incise anche un sarcofago marmoreo per Casimiro IV. Numerosi artisti, principalmente provenienti da Norimberga, lavorarono a Cracovia. Dal 1500, Haller stabilì una tipografia nella città.
    Nel 1520, Johan Behem realizzò la più grande campana da chiesa della Polonia, chiamata la Campana di Sigismondo, in onore del re Sigismondo I. Nello stesso periodo Hans Duerer, il fratello minore di Albrecht Duerer, fu il pittore di corte di Sigismondo. Hans von Kulmbach realizzò l'altare per la Chiesa di San Giovanni;
    Declino
    Nel 1609 Sigismondo III trasferì la capitale a Varsavia, meglio situata per governare tutto il Paese. Per la mancanza della corte reale cominciò il declino di Cracovia, che poi veniva anche numerose volte devastata da diverse armate.
    Dopo la spartizione della Polonia
    Il Sukiennice (Cloth Hall, palazzo del tessuto) a Cracovia
    Al termine del XVIII secolo, lo stato polacco, ormai indebolito, venne assorbito dalle nazioni vicine, preponderanti dal punto di vista politico-militare nell'Europa centro-orientale: la Russia, l'Austria e la Prussia. Cracovia divenne parte della provincia austriaca della Galizia. Tadeusz Kosciuszko organizzò una rivolta, nella zona del mercato di Cracovia nel 1794. L'esercito russo-prussiano soffocò la rivolta saccheggiando il tesoro reale polacco conservato nella città.
    Quando Napoleone Bonaparte invase quella che una volta era la Polonia, stabilì un Ducato di Varsavia (1807) come stato indipendente, ma subordinato all'impero francese. Il Congresso di Vienna (1815) ristabilì la spartizione della Polonia, conferendo però l'indipendenza a Cracovia, come capitale della Repubblica di Cracovia. La città cominciò a concentrarsi sull'indipendenza nazionale, sfociata nella Rivolta di Cracovia del 1846. I moti non raggiunsero il loro obiettivo di coinvolgere le altre terre abitate da Polacchi, fu quindi soffocata e Cracovia perse la sua autonomia con la sua annessione all'Austria.
    Dopo la Guerra Austro-Prussiana del 1866, l'Austria concesse l'autonomia alla Galizia, stabilendo che il polacco fosse impiegato come lingua di governo e installando una dieta provinciale. Espressosi in queste forme, il dominio austriaco fu molto più morbido di quello esercitato dalla Russia e dalla Prussia; Cracovia divenne il faro della nazione polacca e un centro di arte e cultura. Tra i pittori, poeti e scrittori dell'epoca, è possibile annoverare Jan Matejko, Stanislaw Ignacy Witkiewicz, Jan Kasprowicz, Juliusz Kossak, Wojciech Kossak Stanislaw Wyspianski e Stanislaw Przybyszewski. Gli ultimi due furono i capofila del modernismo polacco.


    XX secolo
    Cracovia
    Durante la Prima Guerra Mondiale, le truppe di Cracovia, guidate da Jozef Pilsudski si batterono per la liberazione della Polonia, in alleanza con le forze austriache e tedesche. Nonostante la sconfitta degli imperi centrali, i termini del Trattato di Versailles (1919) stabilirono il primo stato sovrano polacco da oltre un secolo.
    La Polonia fu poi spartita nuovamente nel 1939 con la Campagna di Polonia, casus belli della Seconda Guerra Mondiale, e le forze naziste entrarono a Cracovia a settembre dello stesso anno. Divenne così capitale del Governatorato Generale, una autorità coloniale guidata da Hans Frank. L'occupazione fu pesante, soprattutto per l'identità culturale della città. Oltre 150 professori e studiosi della Università Jagellonica vennero convocati per un incontro, arrestati e inviati in un campo di concentramento a Sachsenhausen (vedi anche Sonderaktion Krakau). Molte reliquie e vestigia della cultura nazionale furono distrutti o saccheggiati. Vennero stabiliti nelle vicinanze di Cracovia due tra i più tristemente famosi campi di concentramento: Plaszow e Auschwitz. Grazie alla manovra di avanzamento delle forze sovietiche, Cracovia scampò dalla completa distruzione, ed alcuni palazzi storici e capolavori vennero salvati. Al termine del conflitto, in ogni modo, il governo della Repubblica Popolare di Polonia ordinò la costruzione di Nowa Huta, la più grande acciaieria dello stato. L'obiettivo era quello di ridurre l'influenza dei circoli intellettuali ed artistici attraendo le masse operaie.
    Nel 1978, l'UNESCO ha inserito la città nella sua prima lista dei siti patrimonio dell'umanità
    Corpus Domini
    Cracovia
    Cracovia
    Sport
    Ci sono due circoli sportivi importanti: il KS Cracovia (il club più antico della Polonia, fondato nel 1906) e il Wisla Cracovia. Le due squadre sono tra le più importanti della Polonia; Il KS Cracovia è campione di Polonia nell'hockey sul ghiaccio (2006), e il Wisla è il vicecampione nel calcio (2006).
    Città gemellate
    Francoforte sul Meno, Germania, dal 1991
    Norimberga, Germania, dal 1979
    Milano, Italia
    Orléans, Francia
    Bordeaux, Francia, dal 1993 (Accordo di cooperazione)
    Voci correlate
    Aeroporto Internazionale di Cracovia
    Storia della Polonia
    Incoronazione nella cattedrale di Cracovia
    Lista dei Re Polacchi
    Vescovi di Cracovia
    Wisła Cracovia
    Altri progetti
    Commons
    Commons contiene file multimediali su Cracovia
    Collegamenti esterni
    (EN) Magical Kraków - Sito ufficiale della città
    (EN) Cracovia Life
    (EN) Cracovia su Wikitravel
    (EN) Cracovia Online - Informazioni turistiche
    (EN) Immagine satellitare del centro (Google Maps)
    (EN) Castello di Wawel
    (EN) Aeroporto di Cracovia
    (FR) Informazioni turistiche e atmosfere
    (EN) Krakow - Sito della città
    Mappa della città
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Cracovia"
    Categorie: Patrimoni dell'umanità in Polonia | Cracovia | Capitali europee della cultura

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