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Varsavia (Polonia)

Informazioni di base:

  • Nome in lingua locale: Warszawa
  • Nazione: Polonia
  • Continente: Europa
  • Varsavia in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Varsavia
  • Wikipedia: Varsavia su Wikipedia
  • Informazioni su Varsavia:

    (estratte da Wikipedia)

    Varsavia (polacco Warszawa ) è la capitale della Polonia, nonché il principale centro scientifico, culturale, politico ed economico e la maggiore città del paese.
    È anche il capoluogo del Voivodato di Masovia. Vi si trovano le sedi del Parlamento, del presidente della Repubblica, dei ministeri e dei principali uffici dello stato.

    Geografia e clima
    Varsavia è situata sul medio corso della Vistola a una altezza media di 100 m s.l.m. La città è collocata su entrambe le rive del fiume, a una distanza di circa 350 chilometri dai Carpazi e dal Mar Baltico. Il clima di Varsavia è di tipo continentale umido. La temperatura media annua oscilla intorno agli 8 gradi Celsius (-3 °C a gennaio e +19 °C a luglio). Le precipitazioni non superano i 680 mm all'anno e il mese più piovoso è luglio.
    Nome della città
    Il nome della città proviene dalla forma possessiva del nome Warsz (abbreviazione di Warcisław), ossia Warszowa o Warszewa. L'etimologia popolare vuole che Varsavia sia la fusione del nome del pescatore Wars e della sirena della Vistola Sawa.
    Storia
    Le prime tracce di abitato risalgono tuttavia probabilmente al X secolo, con un insediamento fortificato nell'attuale sobborgo di Bródno. Le origini della città risalgono alla fondazione, alla fine del XIII secolo, di una prima residenza (castello Ujazdowski, o Zamek Ujazdowsk) da parte dei duchi di Mazovia. Il duca Bolesław II (1294-1313) fondò quindi il nucleo più antico del Castello Reale): a quest'epoca si data la prima citazione documentata della città di Varsavia
    L'abitato che sviluppò intorno al Castello divenne il principale centro del ducato di Mazovia, e la sua chiesa (oggi cattedrale di San Giovanni) ottenne il titolo di chiesa collegiata nel 1406. Alla fine del XIV secolo il duca Janusz I Starszy ne aveva fatto la sua capitale e la città si espanse al di fuori della originaria cerchia di mura, con la Città Nuova, che si separò amministrativamente dalla Città Vecchia, racchiusa dalle mura, nel 1408.
    Nel 1526, con la morte dell'ultimo duca di Mazovia, Janusz III, Varsavia passò sotto il dominio diretto dei re di Polonia. Nel 1569 vi fu trasferito il parlamento dalla allora capitale Cracovia e nel 1596 il re Sigismondo III Wasa vi spostò la propria residenza, facendone la nuova capitale del regno di Polonia.
    Nel corso del cosiddetto "Diluvio" gli Svedesi occuparono la città nel 1655, causando numerose distruzioni. La città venne quindi lentamente ricostruita e visse un notevole periodo di sviluppo sotto il re Giovanni III Sobieski, eletto nel 1674. Nella prima metà del XVIII secolo, sotto i re sassoni della dinastia Wettin, Augusto II e Augusto III, che governarono la Polonia dalla loro corte di Dresda, venne costruito il cosiddetto "Asse sassone", una nuova residenza reale circondata da un parco, sul modello del Castello di Versailles, che doveva costituire l'asse per una nuova espansione urbanistica della città.
    Panorama di Varsavia nel 1770, in un dipinto di Bernardo Bellotto.
    Sotto il re Stanislao Augusto Poniatowski, eletto nel 1764, la Polonia divenne prima un protettorato di fatto della Russia (1767) e perse quindi progressivamente la propria indipendenza con le tre successive "spartizioni" del 1772, 1793 e 1795, con cui i territori della Confederazione Polacco-Lituana vennero spartiti tra Austria Russia e Prussia. Varsavia venne occupata nel 1796 dalla Prussia e, dopo la breve parentesi napoleonica, con la costituzione del ducato di Varsavia nel 1807, nel 1815 fu la capitale del regno polacco, governato dallo zar della Russia. Dopo le rivolte del novembre 1830 e del gennaio 1863 il regno fu definitivamente abolito e il suo territorio inglobato nell'Impero russo.
    La città ebbe un periodo di fioritura sotto il sindaco Sokrates Starynkiewicz (1875–1892), con la realizzazione di un moderno sistema delle acque, la realizzazione di tram, dell'illuminazione stradale e delle condutture del gas.
    Ritornata la Polonia all'indipendenza nel 1918, alla fine della prima guerra mondiale, nel 1920 venne combattuta una battaglia nei sobborghi orientali della città, con la quale l'esercito polacco sconfisse l'Armata Rossa.
    Con l'invasione tedesca del 1939 anche Varsavia venne occupata dai nazisti dopo un assedio che portò alla distruzione del 10-15% dei suoi edifici. Durante l'occupazione gli Ebrei furono rinchiusi nel Ghetto e in seguito massacrati nonostante una strenua resistenza durata oltre un mese. Tra il 1 agosto e il 2 ottobre 1944, quando le truppe sovietiche si avvicinavano alla città, questa si ribellò all'occupazione, resistendo per 63 giorni. Per rappresaglia i Nazisti distrussero la città quasi completamente: quando le truppe sovietiche entrarono vi entrarono, nel gennaio del 1945, l'85% degli edifici era completamente distrutto.
    Varsavia fu quindi la capitale della Repubblica Popolare Polacca, sotto l'influenza sovietica. Molte delle case sulle antiche vie del centro storico e le principali chiese e palazzi furono ricostruiti nella loro forma originale, ed a questi si aggiunsero progetti di palazzi per appartamenti e nuovi edifici pubblici. Nel 1980 il centro storico della Città Vecchia venne iscritto tra i Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. Nel 1995 venne completata la prima linea della metropolitana.
    Monumenti e attrazioni turistiche
    Nel XVIII e XIX secolo Varsavia era conosciuta con il nome di "Parigi del nord", per i suoi ampi viali alberati e la struttura architettonica classicheggiante e di ampio respiro. Tuttavia, durante la seconda guerra mondiale la città venne quasi completamente distrutta e la successiva ricostruzione ne cambiò sensibilmente il carattere e l'assetto urbanistico.
    Nonostante la ricostruzione dei maggiori monumenti e parchi storici, riportati al loro antico splendore, l'aspetto di Varsavia venne caratterizzato indelebilmente dall'architettura del realismo socialista, come emerge da uno dei nuovi simboli della città e principale punto di riferimento spaziale, il "Palazzo della Cultura e della Scienza" (Pałac Kultury i Nauki, o PKiN), regalo di Stalin ai polacchi. Questo enorme edificio, eretto negli anni 1952-1955, situato accanto alla stazione centrale, occupa quello che attualmente è il centro commerciale, finanziario e economico di Varsavia.
    Piazza del Mercato
    Una delle maggiori attrattive è costituita, comunque, dalla Città Vecchia (Stare Miasto), che corrisponde all'incirca alla "Vecchia Varsavia", il primo nucleo urbano della città risalente al XIII secolo. Seriamente danneggiato dagli eventi bellici, questo quartiere venne ricostruito con precisione negli anni cinquanta e sessanta, basandosi in gran parte sulle famose vedute attribuite al Canaletto (e in realtà dipinte da Bernardo Bellotto. Il cuore della città vecchia è costituito dalla Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta), attorno a cui si dipana un reticolo di vicoli e stradine molto suggestivi, tra cui la bella via Piwna (ulica Piwna), su cui si affacciano numerosi palazzi in stile neoclassico e barocco.
    Il Barbacane, edificato nel 1548, introduce alla Città Nuova (Nowe Miasto) situata a settentrione, fuori delle antiche mura medievali e risalente al XV secolo. Il centro di questo quartiere è costituito dalla "Piazza del Mercato della Città Nuova" (Rynek Nowego Miasta).
    Chiesa di Saminary
    Nella parte meridionale della Città Vecchia si trova la "Piazza del Castello" (Plac Zamkowy) dominata dal Castello Reale (Zamek Królewski), risalente al XIV secolo e ricostruito tra il 1971 e il 1988 dopo la sistematica distruzione da parte degli occupanti nazisti nel 1944. Sulla piazza si affaccia anche la "Colonna di Sigismondo" (Kolumna Zygmunta), punto di ritrovo dei varsaviani e uno dei maggiori simboli della città, eretta nel 1644 in onore del re Sigismondo III Waza dal figlio Ladislao IV Wasa.
    Dalla piazza del Castelloinizia la cosiddetta "Strada Reale" (Trakt królewski), antica via che conduceva verso sud dalla città vecchia alla residenza reale di Wilanów. Il primo tratto è costituito dal Krakowskie Przedmieście, grande viale alberato dove si trovano il "Palazzo del presidente della repubblica", la chiesa neoclassica di Sant'Anna, il monumento al poeta nazionale Adam Mickiewicz e la città universitaria. Successivamente inizia la via Nowy Świat, una tra le strade più belle della città, costeggiata da palazzi e edifici della antica nobiltà, e oggi pulsante di vita con i suoi numerosi ristoranti, caffè, negozi alla moda.
    Il Palazzo sull'acqua nel parco di Łazienki
    Tra i luoghi di maggiore interesse artistico dobbiamo citare il grande "parco di Łazienki", costruito nel XVIII secolo per volere del re Stanislao Augusto Poniatowski, in cui si trovano splendidi edifici neoclassici, come il "Palazzo sull'acqua" (Pałac na Wodzie) e un teatro costruito su un isolotto nel laghetto artificiale al centro del parco.
    L'altra residenza reale è il Palazzo di Wilanów (Pałac w Wilanowie), costruito alla fine del XVII secolo per il re Giovanni III Sobieski. Merita una menzione il "Giardino Sassone" (Ogród Saski), il primo parco pubblico aperto ai cittadini, costruito tra il XVII e il XVIII secolo, con 21 statue delle muse e delle virtù, l'orologio solare e una fontana costruita sul modello del tempio di Vesta di Tivoli. All'entrata di questo parco è situato il "Monumento al Milite ignoto" (Pomnik Nieznanego Źołnierza).
    Di grande valore sono anche il "Cimitero ebraico" e il "Cimitero di Powązki" (Cmentarz Powązkowski), tra i più antichi in Europa, dove riposano molti polacchi celebri.
    Nel luogo dove si trovava l'antico Ghetto di Varsavia si trovano ora, tra palazzi nello stile dell'architettura del realismo socialista, monumenti alla memoria storica e alle tragedie della guerra.
    Il quartiere di Praga, situato sulla riva sinistra della Vistola, dove anticamente venivano incoronati i re polacchi, nonostante l'attuale degrado conserva molti edifici d'anteguerra dalla caratteristica architettura, il moderno "Stadio del Decennale" (Dziesięciolecia) e alcuni esempi di splendide chiese ortodosse.
    Personaggi famosi nati o legati a Varsavia
    Krzysztof Kamil Baczyński (1921-1944), poeta
    Eugeniusz Bodo, attore e cantante
    Juliusz Erazm Bolek (1963), poeta, prosatore, drammaturgo, critico, giornalista
    Zbigniew Brzeziński (1928), consigliere del presidente americano Jimmy Carter
    Fryderyk Chopin, compositore e pianista
    Maria Skłodowska-Curie, scienziata, due volte premio Nobel
    Lucyna Ćwierczakiewiczowa, autrice del primo libro polacco di cucina
    Witold Gombrowicz, scrittore e drammaturgo
    Agnieszka Holland (1948), regista
    Jacek Kaczmarski, poeta e cantautore
    Lech Kaczyński (1949), politico, dal 18 novembre 2002 sindaco della città
    Ryszard Kapuściński (1932), scrittore e giornalista
    Krzysztof Kieślowski, regista
    Ryszard Kukliński, spia della CIA durante la guerra fredda
    Witold Lutosławski, compositore
    Adam Michnik (1946), ex-direttore della Gazeta Wyborcza (principale organo di stampa del passe), uno dei membri principali dell'opposizione durante la Repubblica Popolare di Polonia (PRL)
    Władysław Reymont, scrittore e premio Nobel per la letteratura
    Wacław Sierpiński, matematico
    Antoni Słonimski, poeta
    Stefan Starzyński, sindaco di Varsavia durante la Campagna del settembre 1939, ucciso dai nazisti a Dachau
    Wladyslaw Szpilman, compositore e pianista
    Stefan Wiechecki (Wiech), scrittore e giornalista
    Stanisław Ignacy Witkiewicz (Witkacy), scrittore, drammaturgo, pittore e fotografo
    Popolazione di Varsavia nella storia
    Palazzo presidenziale di Varsavia
    Belweder
    1700: 30 000
    1792: 120 000
    1800: 63 000
    1830: 139 000
    1850: 163 000
    1882: 383 000
    1900: 686 000
    1925:
    1939:
    1945: 422 000
    1956:
    1960:
    1970:
    1975:


    1980:
    1990:
    2004: 1 692 854
    Divisione amministrativa
    La città di Varsavia possiede lo statuto di distretto ed è divisa in 18 quartieri, ognuno dei quali dotato di un proprio organo amministrativo:
    Bemowo
    Białołęka
    Bielany
    Mokotów
    Ochota
    Praga Południe
    Praga Północ
    Rembertów
    Śródmieście (comprendente anche i quartieri storici di Stare Miasto e Nowe Miasto)
    Targówek
    Ursus
    Ursynów
    Wawer
    Wesoła (annessa nel 2001, in precedenza cittadina separata)
    Wilanów
    Wola
    Włochy
    Żoliborz
    Demografia
    Al 30 settembre 2003 a Varsavia abitavano 1.689.648 persone, di cui 908.814 donne e 780.834 uomini. Il numero di abitanti nei vari quartieri della città era il seguente:
    La sirena Sawa, simbolo di Varsavia
    Palazzo di Staszic
    Mokotów - 231.552
    Praga Pd - 187.845
    Wola - 146.328
    Ursynów - 137.716
    Bielany - 137.270
    Śródmieście - 136.956
    Targówek - 123.232
    Bemowo - 105.030
    Ochota - 93.192
    Praga Pn - 74.304
    Białołęka - 64.010
    Wawer - 63.297
    Żoliborz - 50.934
    Ursus - 44.312
    Włochy - 39.405
    Rembertów - 21.751
    Wesoła - 18.482
    Wilanów - 14.032
    Il quartiere maggiormente abitato a quella data era Śródmieście (8772 persone/km²), quello meno popolato era Wilanów (355 persone/km²). La media dell'intera città era di 3258 persone/km².
    Cultura
    Musica
    A Varsavia si trova la Filarmonica Nazionale. Nella città mancano sale concertistiche appropriate e per questo motivo i maggiori concerti si tengono normalmente nella Sala Kongresowa del PKiN (Palazzo della Cultura e della Scienza), ma anche nella sala del Torwar (Pat Metheny), negli stadi della Gwardia (Tina Turner, Sting, Roger Waters, Joe Cocker, Metallica, Aerosmith) e della Legia (Deep Purple), nell'ippodromo di Służewiec (U2, Depeche Mode) o all'aeroporto di Bemowo (Michael Jackson), mentre i concerti più piccoli hanno di solito luogo nei teatri, come il Teatro Musicale "Roma" (King Crimson, Suzanne Vega, Jaromir Nohavica).
    Teatri
    Grande teatro
    A Varsavia si trovano circa trenta grandi teatri stabili. I maggiori sono il Teatr Narodowy (Teatro Nazionale, fondato 1765) e il Teatr Wielki (Teatro Grande, fondato nel 1778). Un riconoscimento particolare ha ottenuto nel tempo il TR Warszawa (già Teatr Rozmaitości), in cui vengono organizzati spettacoli sperimentali.
    Musei e gallerie
    A Varsavia si trovano numerosi tra musei e galerie d'arte, tanto statali quanto privati. I più importanti sono la galeria Zachęta, il Centrum Sztuki Współczesnej (Centro di Arte Contemporanea), il Muzeum Wojska Polskiego (Museo dell'Esercito Polacco), il Muzeum Narodowe (Museo Nazionale) e le sue succursali: lo Zamek Królewski (Castello Reale) e il Pałac w Wilanowie (Palazzo di Wilanów. Il 31 luglio 2004 è stato aperto il Muzeum Powstania Warszawskiego (Museo dell'insurrezione di Varsavia ()
    Educazione
    La città è il maggior centro universitario polacco. Vi hanno sede quattro tra i maggiori atenei del paese, numerosi istituti di studi superiori, politecnici e accademie. Tra i più importanti dobbiamo citare:
    Uniwersytet Warszawski (UW)
    Uniwersytet Kardynała Stefana Wyszyńskiego
    Politechnika Warszawska
    Szkoła Główna Handlowa (SGH)
    Szkoła Główna Gospodarstwa Wiejskiego (SGGW)
    Akademia Medyczna (AM)
    Gli studenti delle università costituiscono circa il 29,2% della popolazione della città. Nel 2002 il loro numero superava le 500.000 unità.
    Economia
    Finanza centro
    Castello Reale
    Albergo Bristol
    Stare Miasto
    Palazzo di Wilanów
    Palazzo di Krasiński
    Palazzo di Branicki
    Palazzo di Jabłoński
    Palazzo di Małachowski
    Commercio
    Varsavia è uno dei maggiori centri finanziari, economici e commerciali di tutta l'Europa Centro-orientale. Nel 2003 vi erano registrate 268.307 aziende. Gli investimenti esteri nella città superano i 650 milioni di euro l'anno. Varsavia produce oltre il 4,1% del prodotto interno loro (PIL) del paese. La sola città nel 2003 aveva prodotto di złoty di guadagno, mentre la disoccupazione era scesa al 6,5%.
    Industria
    Dopo la II guerra mondiale, le autorità comuniste decisero di fare di Varsavia un importante centro dell'industria pesante. Nella città vennero aperte alcune decise di grandi fabbriche, tra cui Huta Warszawa (Acciaierie di Varsavia), ZPC Ursus e FSO Fabryka Samochodów Osobowych (Fabbrica Automobilistica).
    Istituzioni
    A Varsavia si trovano le sedi centrali dei ministeri, degli uffici statali e delle istituzioni nazionali e regionali, come la Corte Suprema, la Banca Nazionale Polacca, la Televisione di stato, la Radio nazionale, l'Ufficio Statistico e la Zecca dello stato. Vi si trovano, inoltre, anche le ambasciate e i consolati stranieri.
    Sport
    Varsavia possiede due squadre di calcio di serie A, Legia Warszawa e Polonia Warszawa, e una squadra minore, Gwardia Warszawa. Questi club sono attivi anche in altre discipline sportive. A Varsavia non si trovano stadi attivi. L'unico presente, lo Stadion Dziesięciolecia, è adibito a mercato all'aperto. In questa città si trova il grande ippodromo di Służewiec e la pista di pattinaggio di Stegny.
    Città gemellate
    Astana dal 2002
    Berlino dal 1991
    Düsseldorf dal 1989
    Hamamatsu dal 1990
    Kiev dal 1994
    L'Aia dal 1990
    Madrid
    Mosca dal 1993
    Riga dal 2002
    San Pietroburgo dal 1997
    Seul dal 1996
    Taipei dal 1995
    Tel Aviv dal 1992
    Toronto dal 1990
    Vienna dal 2001
    Vilnius dal 1998
    Curiosità
    Una delle canzoni dell'album "Low" di David Bowie è intitolato "Warszawa".
    Una delle canzoni di Pierangelo Bertoli è intitolata "Varsavia".
    Esiste un gruppo rock danese chiamato "Red Warszawa".
    Negli Stati Uniti esistono dieci cittadine dal nome "Warsaw".
    Il primo nome del gruppo musicale dei Joy Division era "Warsaw".
    Una canzone di Franco Battiato è intitolata "Radio Varsavia".




    Voci correlate
    Polonia
    Voivodato di Masovia
    Voivodato di Varsavia
    Ducato di Varsavia
    Metropolitana di Varsavia
    Assedio di Varsavia
    Altri progetti
    Commons
    Commons contiene file multimediali su Varsavia
    Collegamenti esterni
    (EN) (PL) Sito ufficiale
    Varsavia a 360°
    Breve guida di Varsavia
    (EN) Sito dell'Ufficio turistico di Varsavia
    (EN) Diagramma dei grattacieli di Varsavia
    (EN) Mappa di Varsavia su Google Maps
    (EN) Alte cartine di Varsavia
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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Varsavia"
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