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arabia_saudita

Le località in Arabia Saudita

  • Rihad, Arabia Saudita
  • Informazioni su Arabia Saudita:

    (estratte da Wikipedia)

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    Motto: 
    Informazioni
    Nome completo:
    Regno arabo saudita
    Nome ufficiale:
    المملكة العربيّة السّعوديّة
    Lingua ufficiale:
    Arabo
    Capitale:
    Riyāḍ  (3.500.000 ab. /  )
    Politica
    Governo:
    Monarchia assoluta
    Re:
    ʿAbd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
    Capo di governo:
    Indipendenza:
    Riunificazione nel 1932
    Ingresso all'ONU:
    24 ottobre 1945 1
    Area
    Totale:
    2.218.000 km²  (14°)
    % delle acque:
    0 %
    Popolazione
    Totale (2003):
    24.293.844 ab.  (45°)
    Densità:
    12 ab./km²  
    Geografia
    Continente:
    Asia
    Fuso orario:
    UTC +3
    Economia
    Valuta:
    Riyāl
    PIL (PPA)  (2005):
    351.996 milioni di $  (27°)
    PIL procapite (PPA)  (2005):
    15.229 $  (46°)
    HDI  (2004):


    0,777 (medio)  (76°)
    Energia:
    0,63  kW/ab.
    Varie
    TLD:
    .sa
    Prefisso tel.:
    +966
    Sigla autom.:
     
    Inno nazionale:
    ʿĀsha al-Malik (Viva il Re)
    Festa nazionale:
    23 settembre 
    1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.
    L'Arabia Saudita è uno Stato della Penisola araba. Confina con l'Iraq, la Giordania, il Kuwait, l'Oman, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e lo Yemen.
    È bagnato dal Golfo Persico a nord-est e dal Mar Rosso ad ovest.

    Storia
    Lo stato saudita nacque nell'Arabia centrale circa nel 1750. Il Sultano del Najd, Muhammad bin Saʿūd, unì le sue forze con quelle di un riformatore islamico, Muhammad ibn ʿAbd al-Wahhāb, con lo scopo di creare una nuova entità politica. Nei centocinquanta anni successivi, le fortune della famiglia dei Sa‘ūd sono cresciute e decadute molte volte, poiché la famiglia contendeva il potere e il territorio sulla Penisola araba all'Egitto, all'Impero ottomano e ad altre famiglie arabe. Il moderno Stato della famiglia Saʿūd fu fondato dal re ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd (conosciuto internazionalmente come Abdul Aziz Ibn Saud).
    Nel 1902 ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd conquistò la città di Riyād, la capitale ancestrale della dinastia degli Āl Saʿūd, sottraendola alla famiglia rivale degli Āl Rashīd. Successivamente ʿAbd al-ʿAzīz sottomise al-Ahsa, al-Qaṭīf, il resto di Najd e lo Ḥijāz fra il 1913 ed il 1926. L'8 gennaio 1926 ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd diventò il re del Ḥijāz. Il 29 gennaio 1927 assunse il titolo di re del Najd (il suo titolo precedente era sultano). Dal trattato di Jedda, firmato il 20 maggio 1927, la Gran Bretagna riconobbe l'indipendenza del regno di ʿAbd al-ʿAzīz (allora conosciuto come il regno di Ḥijāz e Najd). Il 23 settembre 1932 queste regioni sono state unificate come Regno dell'Arabia Saudita.
    La scoperta del petrolio nel marzo del 1938 ha trasformato economicamente il paese ed ha dato al regno l'autorevolezza di cui gode. Oggi l'Arabia Saudita ha strette relazioni con le molte nazioni occidentali che comprano il suo petrolio.
    Geografia
    Il regno saudita occupa circa l'ottanta per cento della Penisola araba. La maggior parte dei confini con gli Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen non è definita, così come la dimensione esatta del paese. Il governo saudita stima la superficie del suo stato tra i 2.217.949 e i 2.240.000 chilometri quadrati.
    Meno dell'1% dell'area è adatto alla coltivazione agricola.

    All'inizio degli anni '90 la distribuzione della popolazione variava notevolmente fra le città delle zone costiere ad est e ad ovest del paese, le oasi interne densamente abitate e la maggioranza delle aree interne desertiche e, quindi, quasi totalmente disabitate.

    Si veda anche:
    il deserto del Rubʿ al-Khālī
    il deserto del Nefūd

    Il clima è asciutto, di tipo desertico, con grandi sbalzi di temperature. Il regime delle precipitazioni rende il paese arido o semi-arido, col terreno principalmente stepposo e, talora, a prevalenza sabbiosa. Nella maggior parte del regno la vegetazione è spontanea e arbustiva. La zona costiera del mar Rosso, specialmente le barriere coralline, ha una fauna marina molto ricca.
    La Penisola arabica, specialmente nelle regioni meridionali yemenite, è considerata una delle quindici aree del pianeta in cui si è organizzata la società umana ed è per questo motivo che la zona è definita "culla dell'umanità".
    Politica
    Re ʿAbd Allāh
    La forma di governo dell'Arabia Saudita è la monarchia, il nome ufficiale dello stato Regno arabo saudita (المملكة العربيّة السّعوديّة).
    Le leggi fondamentali del Regno furono promulgate nel 1992 con la dichiarazione secondo la quale l'Arabia Saudita è una monarchia governata dai discendenti del sultano del Najd ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, primo re dell'Arabia Saudita.
    Tali leggi si basano su quella islamica (Sharīʿa), composta dal Corano, dalla Sunna del profeta Muhammad), oltre all' Ijmāʿ e al Qiyās che, pur non facendo parte in senso stretto della Sharīʿa, sono da molti madhhab riconosciuti come fonti del diritto islamico.
    Non esistono elezioni parlamentari né esistono partiti politici nel paese. Nel 2005 si sono tuttavia organizzate elezioni locali.
    Economia
    L'Arabia Saudita ha un'economia basata sul petrolio, con forti controlli statali sulle attività economiche più importanti. L'Arabia Saudita possiede il 24% del totale stimato delle riserve del petrolio mondiale; figura come la più grande esportatrice di petrolio e svolge un ruolo principale nell'OPEC.

    Il settore del petrolio rappresenta approssimativamente il 75% delle entrate del bilancio, il 40% del PIL ed il 90% degli incassi dovuti all'esportazione. Circa il 35% del PIL viene dal settore privato.

    Nel 1999 l'Arabia Saudita fu decisiva nello sforzo dell'OPEC e di altri paesi, di realizzare con successo l'aumento del prezzo del petrolio, portandolo ai livelli più alti dall'epoca della guerra del Golfo tra Iraq e Alleati degli USA. Questo intento venne concretizzato riducendo la produzione. Anche se i prezzi del petrolio rimangono elevati, Riyāḍ ha grandi disavanzi di bilancio, in parte causati dagli aumenti della spesa per la formazione ed altri programmi sociali.

    L'Arabia Saudita ha annunciato il varo di programmi per avviare la privatizzazione delle aziende produttrici di elettricità nel 1999, preceduta dalla privatizzazione delle aziende impegnate nel settore delle telecomunicazioni.

    Il governo spera di continuare a sviluppare il settore privato per diminuire la dipendenza del regno dal petrolio e per poter così anche aumentare le possibilità d'impiego per la popolazione saudita che sta aumentando costantemente. La scarsità d'acqua e la veloce crescita della popolazione obbligheranno il governo a modificare i propri sforzi per aumentare l'autosufficienza nella produzione di prodotti agricoli.
    Negli anni recenti, l'Arabia Saudita ha sperimentato una significativa contrazione dei proventi dal petrolio, combinata con un un elevato tasso di crescita della popolazione. Queste cause hanno fatto precipitare il reddito pro capite da 25.000 US$ nel 1980 a 8.000 US$ nel 2003; nel 1999 era di circa 7.000 US$. Il declino registrato tra il 1980 ed il 1999 ha segnato un record mondiale negativo di cui non si conoscono precedenti nella storia delle nazioni in periodo di pace.
    Demografia
    La popolazione saudita nel 2003 è stimata essere circa 24,3 milioni, includendo circa 6,4 milioni di stranieri residenti. Fino agli anni '60, la maggior parte della popolazione era nomade o semi-nomade. A causa del rapido sviluppo economico ed urbano, più del 95% della popolazione ora è sedentarizzato. Il tasso di natalità è di 29,74 nascite per 1.000 abitanti. Il tasso di mortalità è si soli 2,66 morti ogni 1.000 abitanti.

    Alcune oasi hanno una densità di popolazione di più di 1.000 abitanti per chilometro quadrato.
    La maggior parte dei Sauditi è di etnia araba. Alcuni hanno un'origine etnica mista e sono discendenti di Turchi, Iraniani, Indonesiani, Indiani, Africani e di altre etnie, la maggioranza delle quali immigrò come pellegrina del hajj, fissando la propria residenza nella regione del Ḥijāz, lungo il litorale del mar Rosso. Molti Arabi dei paesi vicini lavorano nel regno saudita. Ci sono inoltre numerosi asiatici, immigrati per lavoro principalmente dall'India, dal Pakistan, dal Bangladesh, dall'Indonesia e dalle Filippine. Gli occidentali sono meno di 100.000 in tutta l'Arabia Saudita.
    La distribuzione delle religioni in Arabia Saudita è molto difficile da calcolare, poiché il governo indica come musulmano il 100% dei cittadini. Esistono tuttavia numerosi cristiani fra i lavoratori immigrati (vedi anche la voce Chiesa cattolica in Arabia Saudita).
    In Arabia Saudita i cristiani possono essere arrestati e fustigati per la pratica della loro fede in pubblico o per il possesso di "materiale propagandistico", incluse Bibbie. A nessun non-musulmano è permesso diventare cittadino saudita. Gli incontri di preghiera dei cristiani vengono interrotti dalla polizia e le persone che si convertono al Cristianesimo possono ufficialmente venire giustiziate, anche se in realtà ciò non avviene da molti anni (cfr. US State Department).
    Cultura
    Articolo su Wikinotizie: Cinque saudite diventano uomini
    Il patrimonio culturale è celebrato nella festività annuale Jenadriyah.
    Musica dell'Arabia Saudita
    L'Islam nell'Arabia Saudita
    La cultura saudita ruota quasi interamente in funzione dell'Islam. Due dei luoghi più santi degli islamici sono nel regno, sul cui territorio nel VII secolo d.C. si espresse la religione islamica.
    Uno dei rituali folcloristici più rappresentativi dell'Arabia Saudita è il Ardha, il ballo nazionale del paese. Questo ballo della spada è basato sulle tradizioni antiche dei beduini: i suonatori di tamburi tengono un ritmo sostenuto e un poeta canta i versi mentre gli uomini che portano la spada ballano spalla a spalla. La musica ha origini nella Spagna mussulmana (al-Andalus). A Mecca, a Medina e a Jedda il ballo e la canzone sono eseguite al suono del mizmar, uno strumento di legno simile all'oboe.
    Il vestito saudita è fortemente simbolico, rappresenta i legami della gente alla terra, il passato e l'Islam. Gli indumenti sono principalmente larghi ed ondeggianti, riflettono la praticità della vita in un paese desertico così come l'enfasi conservatrice islamica. Tradizionalmente, gli uomini portano solitamente una camicia lunga fino alla caviglia, tessuta con fibre di lana o cotone (conosciuto come thawb), con una ghutra (un grande quadrato di cotone tenuto fermo da una corda) portata sulla testa. Per i rari giorni freddi, gli uomini sauditi portano un mantello di peli di cammello indossato sopra ai vestiti.

    I vestiti delle donne sono decorati con motivi tribali, monete, lustrini, fili metallici e paramenti. Tuttavia, alle donne saudite è imposto di portare un cappotto nero lungo (abaya) e il velo (niqab) quando lasciano la casa, al fine di "proteggere il loro pudore".
    La legge islamica proibisce il consumo della carne suina e delle bevande alcoliche; questa legge è seguita in modo rigoroso nell'Arabia Saudita. Il pane arabo, detto khobz, è mangiato durante quasi tutti i pasti. Altre generi di consumo principale includono il pollo alla griglia, i felāfel (ceci bolliti e fritti dopo essere stati impastati con prezzemolo e cumino), la shawārma (agnello arrostito con uno spiedo verticale e quindi affettato) ed il fūl (fave bollite, aglio e limone).
    I teatri e i cinema pubblici sono proibiti, perché ritenuti incompatibili con l'Islam. In ogni caso, in alcune città come Dhahran, Ras Tanura, Abqaiq, e Udhailiya i teatri e i cinema pubblici non sono proibiti.
    Voci correlate
    Elenco dei re dell'Arabia Saudita
    Diritti umani in Arabia Saudita
    Altri progetti
    Commons
    Commons contiene file multimediali su Arabia Saudita
    Collegamenti esterni
    Scheda dell'Arabia Saudita dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia_Saudita"
    Categoria: Arabia Saudita