
Le località in Israele
Informazioni su Israele:
(estratte da Wikipedia) Nota disambigua - Se stai cercando il personaggio biblico che in Genesi 32,29 è rinominato Israele, vedi la voce Giacobbe.
Motto:
Informazioni
Nome completo:
Israele
Nome ufficiale:
מדינת ישראל (medinàt Israèl)
دولة اسرائيل (dawlat Isrā’īl)
Lingua ufficiale:
ebraico, arabo
Capitale:
Gerusalemme; l'Italia, come ogni altro Paese del mondo, in forza delle risoluzioni ONU, mantiene la sua ambasciata a Tel Aviv. (Gerusalemme, 681.000 ab.)
Politica
Governo:
Democrazia parlamentare
Presidente:
Moshe Katsav
Primo Ministro:
Ehud Olmert
Indipendenza:
(costituzione ex-novo) 1948, al termine del Mandato della Gran Bretagna
Ingresso all'ONU:
Dall'11 maggio 1949
Area
Totale:
20.770 km² (150°)
% delle acque:
~2 %
Popolazione
Totale (2003):
6.700.000 ab. (86°)
Densità:
322,58 ab./km²
Geografia
Continente:
Asia
Fuso orario:
UTC +2
Economia
Valuta:
Nuovo Shekel
PIL (PPA) (2005):
158.350 milioni di $ (53°)
PIL procapite (PPA) (2005):
23.474 $ (28°)
HDI (2004):
0,927 (alto) (23°)
Energia:
Varie
TLD:
.il
Prefisso tel.:
+972
Sigla autom.:
IL
Inno nazionale:
Hatikvah
Festa nazionale:
5 Iyar
Lo Stato d'Israele è situato in Vicino Oriente sulla costa del Mare Mediterraneo. Esso confina con l'Egitto a Sud, la Giordania a Est, il Libano a Nord e la Siria a Nord-Est. Comprende nel proprio territorio la striscia di Gaza a Sud-Ovest e la Cisgiordania a Est, territori solo in parte autonomi, e le Alture del Golan, un tempo appartenute alla Siria. La popolazione di Israele al 30 giugno 2004 era stimata in 6.921.400 abitanti. Israele è l'unico Stato a maggioranza ebraica al mondo. A seguito dell'esodo della maggioranza della popolazione araba nel 1948 e nel 1967 e della massiccia immigrazione di Ebrei, gli Arabi musulmani e cristiani, assieme ai Drusi, rappresentano oggi solo il 20% della popolazione. Israele fu fondato nel 1948; i suoi confini e la sua stessa esistenza furono, e sono tuttora, oggetto di molti conflitti con i paesi limitrofi, Siria, Libano, Giordania ed Egitto.
Storia
L'ebraismo prima della nascita di Israele
L'ebraismo nell'antichità e nel medioevo
Una serie di regni e stati ebraici (vedi Dodici tribù di Israele) ebbe vita nella regione per oltre un millennio a partire dalla metà del secondo millennio a.C. Ricordiamo per brevità il Regno di Israele distrutto nel 722 a.C., anno dell'invasione assira, e il Regno di Giuda (distrutto nel 607 a.C.). Questo, dopo l'esilio babilonese fu ricostruito nel 530 a.C., e fu posto sotto prottetorati diversi, dai Persiani ai Romani, fino al fallimento della grande rivolta ebraica contro l'Impero Romano, che provocò la massiccia espulsione degli Ebrei dalla loro patria o il loro volontario esilio (Diaspora ebraica).
Nel VII secolo, l'Impero Bizantino perse la regione per mano degli Arabi che, insediandosi, vi attrassero nuovi coloni, specialmente dalle regioni meridionali della Penisola araba. Dopo un fortunato periodo sotto il califfato omayyade, l'area decadde progressivamente in età abbaside, trovando una qualche nuova vitalità in periodo tulunide prima di ricadere sotto il controllo delle tribù nomadi dei Banū Kalb e dei Banū Kilāb.
Con le Crociate e le successive dominazioni Fatimidi, Zengidi, Ayyubidi e Mamelucchi, la regione riacquistò una certa importanza. I nuovi dominatori Ottomani non furono invece del tutto all'altezza del compito, abbandonando l'amministrazione dell'area nelle poco capaci mani degli sconfitti Mamelucchi, trasformati in loro vassalli.
Malgrado un tentativo della dinastia khediviale di Mehmet Ali di annettersi la regione, grazie ad alcune azioni militari tentate dal figlio del fondatore Isma'ìl Pascià, gli Ottomani rimasero al potere fino alla I guerra mondiale che li vide soccombenti per la loro alleanza con gli Imperi Centrali. Nell'immediato dopoguerra fu creato in Palestina e in Transgiordania un Mandato della Società delle Nazioni, affidato alla Gran Bretagna, mentre in Siria un altro Mandato fu attribuito alla Francia.
Il Sionismo e il Mandato britannico
La popolazione ebraica, ridottasi a circa 10.000 unità all'inizio del XIX secolo, ricominciò ad aumentare alla fine dell'Ottocento. Fu in quel periodo che si sviluppò il sionismo, movimento nazionale che auspicava la creazione di un'entità politica ebraica in Palestina e che ebbe da allora in poi in David Ben Gurion (Il suo vero nome era David Grün, Ben Gurion è il nome che scelse dopo il suo arrivo in palestina e significa "Il figlio del Leone") il suo promotore, ritenuto a ragione il Padre della Patria.
Alla fine della prima guerra mondiale, la Società delle Nazioni trasferisce la Palestina sotto il controllo dell'Impero britannico, togliendola all'Impero Ottomano. I Britannici, con la Dichiarazione Balfour, si erano fatti promotori della costituzione di una patria ( national home ) ebraica in Palestina. L'avvento del Nazismo e la tragedia della Shoah portarono ad un ulteriore flusso migratorio di ebrei provenienti da diverse nazioni europee incoraggiati anche da Ben Gurion che vedeva nell'immigrazione e nell'aumento della popolazione l'unico mezzo per Israele di affermarsi.
Lo stato di Israele
Nascita dello stato di Isreale
A seguito della massiccia immigrazione di popolazioni ebraiche provenienti in gran parte dall'Europa orientale, organizzata per lo più dal movimento sionista, la popolazione ebraica nella regione che poi sarebbe divenuta Israele, passò dalle circa 80.000 unità registrate nel 1918 a 175.000 nel 1931 e a 400.000 nel 1936.
A tale movimento migratorio, a partire dal 1935 e sino al 1939, si oppose, anche con la violenza, la maggioranza araba della popolazione locale, dando vita a quella che fu poi definita come Grande rivolta araba (1935-1939), un'esplosione di violenza e terrore tesa sia a rivendicare l'indipendenza dal mandato britannico e la creazione di uno Stato indipendente palestinese, sia la fine dell'immigrazione ebraica e l'espulsione dei nuovi arrivati. Durante la rivolta, diverse centinaia di Ebrei, sia immigrati, sia autoctoni, restarono uccisi (circa 320) o feriti.
Per porre fine a tale rivolta, nel 1939 l'amministrazione britannica pose forti limitazioni all'immigrazione e alla vendita di terreni ad ebrei e respinse le navi cariche di immigranti ebrei in arrivo. Vari movimenti sionisti, dotati di bracci militari clandestini, frattanto, e sin dalla metà degli anni '30, passarono ad operare attivamente per la creazione dello Stato d'israele, consumando dozzine di attentati terroristici contro gli Arabi di Palestina e le istituzioni britanniche, provocando a loro volta centinaia di morti e feriti.
Nel 1947 l'Assemblea delle Nazioni Unite, stabilì la creazione di uno Stato ebraico e di uno Stato arabo in Palestina, con la città e la zona di Gerusalemme sotto l'amministrazione diretta dell'ONU. La dichiarazione venne accolta con favore dagli ebrei, mentre gli Stati arabi proposero la creazione di uno Stato unico federato, con due governi. Tra il dicembre del 1947 e la prima metà di maggio del 1948 vi furono cruente azioni di guerra civile da ambo le parti. Il 14 maggio del 1948 venne dichiarata unilateralmente la nascita dello Stato di Israele, un giorno prima che l'ONU stessa, come previsto, ne sancisse la creazione.
La guerra d'indipendenza
Il 15 maggio, le truppe britanniche si ritirarono definitivamente dai territori del Mandato. Lo stesso giorno gli eserciti di Egitto, Siria, Libano, Iraq e Transgiordania, attaccarono il neonato Stato di Israele. L'offensiva venne bloccata dal neonato esercito israeliano e le forze arabe vennero costrette ad arretrare. La guerra terminò con la sconfitta araba nel maggio del 1949 e produsse circa 700mila profughi arabi.
In seguito all'armistizio ed al ritiro delle truppe ebraiche l'Egitto occupò la striscia di Gaza mentre la Transgiordania occupò la Cisgiordania, assumendo il nome di Giordania. Israele si annetté la Galilea e altri territori a maggioranza araba conquistati nella guerra. Negli anni immediatamente successivi, dopo l'approvazione (5 luglio 1950) della Legge del Ritorno, da parte del governo israeliano, si assiste ad una nuova forte immigrazione, che porterà al raddoppio della popolazione di Israele. In gran parte, inizialmente, si tratta di profughi ebrei sefarditi provenienti dai paesi arabi, espulsi dai loro paesi di origine dopo la nascita dello stato.
La guerra dei sei giorni e la guerra del Kippur
Nel 1967, scoppiò un nuovo conflitto fra Israele e i vicini Paesi arabi, denominato guerra dei sei giorni. Constatato che Egitto, Siria e Giordania stavano ammassando truppe a ridosso dei propri confini, Israele decise di passare ad un attacco preventivo.
Sotto il comando dei generali Ytzhak Rabin (Capo di Stato Maggiore) e Moshe Dayan (Ministro della Difesa), in soli sei giorni, a partire dal 5 giugno 1967, Israele sconfisse gli eserciti dei tre paersi arabi, conquistando la Cisgiordania con Gerusalemme Est (che erano sotto l'amministrazione giordana), la Penisola del Sinai, le Alture del Golan, la Striscia di Gaza, trovandosi così occupare per lungo tempo vaste aree di territorio (i cosiddetti Territori occupati) al di fuori dei propri confini originari.
Nel 1973 Egitto e Siria attaccarono a sorpresa Israele nel giorno della festività ebraica dello Yom Kippur. Nei primi giorni di conflitto, denominato appunto guerra del Kippur, i due paesi arabi ebbero la meglio ma, dopo una fase di stallo, le truppe israeliane riuscirono a riprendere il controllo della situazione e a rovesciare le sorti del conflitto, ricacciando egiziani e siriani al di là delle posizioni iniziali.
In seguito, nel 1978, con gli accordi di Camp David, Israele si impegnava a restituire la Penisola del Sinai mentre l'Egitto si impegnava al riconoscimento dello Stato di Israele. Con il trattato per la prima volta si crearono normali relazioni diplomatiche fra Israele e uno dei Paesi confinanti.
Gerusalemme, capitale contestata
David Ben Gurion (Primo Ministro di Israele) durante la dichiarazione della nascita dello Stato di Israele, il 14 maggio 1948, a Tel Aviv, sotto un grande ritratto di Theodore Herzl, comunemente considerato il fondatore del pensiero sionista
Gerusalemme è stata proclamata capitale d'Israele nel 1948 da David Ben Gurion e confermata come tale, nel 1980, con "legge fondamentale" promulgata dalla Knesset.
Tali proclamazioni non sono state riconosciute come valide dalla comunità internazionale e sono state anzi condannate da Risoluzioni ONU, poiché la città di Gerusalemme comprende territori non riconosciuti internazionalmente come israeliani. La Corte Internazionale di Giustizia ha confermato nel 2004 che i territori occupati dallo Stato di Israele oltre la "Linea Verde" del 1967 continuano ad essere "territori occupati" e dunque con essi anche la parte est di Gerusalemme, unilateralmente annessa da Israele nel 1980, senza riconoscimento internazionale. A rimarcare questa situazione, tutti gli Stati che hanno rapporti diplomatici con Israele mantengono le proprie ambasciate fuori da Gerusalemme, in genere a Tel Aviv o nelle immediate vicinanze.
Nel 2006 gli unici due Stati che ancora avevano l'ambasciata a Gerusalemme, il Salvador e la Costa Rica, hanno notificato al governo israeliano la decisione di spostare le proprie rappresentanze diplomatiche verso Tel Aviv. Il Congresso degli Stati Uniti ha richiesto da diversi anni lo spostamento dell'ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme, ma nessuno dei governi succedutisi ha mai implementato tale misura.
Alcune istituzioni governative israeliane, come il Ministero della Difesa, sono rimaste sempre a Tel Aviv (città dalla quale Ben Gurion proclamò la nascita dello Stato d'Israele e, da allora, centro nevralgico del Paese), mentre gran parte delle altre, soprattutto dopo la proclamazione del 1980, sono state trasferite a Gerusalemme-Ovest.
Geografia
Morfologia
Saline nel Mar Morto
Visione del monte Tabor
Deserto del Negev
Idrografia
Il fiume principale è il Giordano, ne appartiene ad Israele sono la parte del corso superiore; ad esso tributano corsi d'acqua di modeste dimensioni, a regime spiccatamente torrentizio, che tendono a prosciugarsi nella stagione secca.
Altro fiume con portata cospicua è il Yarqon (15 km), che scende nel Mar Mediterraneo vicino a Tel Aviv. È incluso quasi interamente in territorio nazionale il lago di Tiberiade (Kinneret), mentre il Mar Morto bagna Israele solo il settore sud-occidentale ed è prossimo al punto più basso del pianeta (400mt. sotto il livello del mare).
Clima
Estati calde e asciutte, da novembre a marzo il clima è umido e la temperatura è mite, tuttavia pur essendo un paese di modeste dimensioni vi sono discrete differenze climatiche da zona a zona.
Demografia
Popolazione
Densità: 326 per km²
Alfabetizzazione: 95,4%
Etnie
come riportato dal CIA Fact Book . I dati si riferiscono al 1996
Ebrei 80.1% di cui:
di origine americana ed europea: 32.1%
nati in Israele: 20.8%,
di origine africana: 14.6%
di origine asiatica: 12.6%
altri 19,9% (prevalentemente arabi).
Religione
come riportato dal CIA Fact Book . I dati si riferiscono al 2005
Ebrei 81%
Musulmani 14,6%
Cristiani 2,1% (Chiesa cattolica in Israele: 1%)
Drusi 1,7%
Altri: 0,6%
Economia
Cultura
Politica
Il voto spetta a tutti i cittadini israeliani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Il primo ministro è eletto con suffragio diretto, il parlamento (Knesset) con il sistema proporzionale, in carica per 5 anni. Il potere legislativo spetta al Parlamento (Knesset). Il potere esecutivo spetta al gabinetto, con a capo il Primo ministro. Presidente: Moshe Katsav. Primo Ministro: Ehud Olmert Assemblea nazionale: 120 membri (in carica per 4 anni). Israele non ha una Costituzione, le sue funzioni sono sostituite dalla Dichiarazione d'Indipendenza (1948), dalle Leggi base della knesset e dalle comuni leggi israeliane.
Suddivisione Amministrativa Israele è suddiviso in sei distretti principali, conosciuti in ebraico come mehozot (singolare: mehoz) e tredici sub-distretti conosciuti come nafot (singolare: nafa).
Dati 6 distretti
Lista distretti con relativo capoluogo e relativi sub-distretti.
Distretto di Gerusalemme (Mehoz Yerushalayim). Capitale distrettuale: Gerusalemme
Distretto Settentrionale (Mehoz HaTzafon).
Capitale distrettuale: Nazareth
Sub-distretti
Zefat.
Kinneret.
Yizre'el.
Akko.
Golan.
Distretto di Haïfa(Mehoz Hefa).
Capitale distrettuale: Haifa
Sub-distretti.
Haifa.
Hadera.
Distretto Centro (Mehoz HaMerkaz).
Capitale distrettuale: Ramla
Sub-distretti.
Sharon.
Petah Tiqwa.
Ramla.
Rehovot.
Distretto di Tel Aviv (Mehoz Tel-Aviv).
Capitale distrettuale: Tel Aviv-Yafo
Distretto Meridionale. (Mehoz HaDarom).
Capitale distrettuale: Be'er Sheva
Sub-distretti:
Ashqelon.
Be'er Sheva.
Distretto di Giudea e Samaria (Mehoz Yehuda VeShomron), ovvero la Cisgiordania
Città principale: Ma'ale Adumim.
Politica estera
Israele è in uno stato di perenne ed altissima tensione con tutti gli Stati arabi, esclusi Giordania ed Egitto. Israele, come stato, non viene riconosciuto da nessuno dei paesi arabi ed islamici, ad esclusione della Turchia, Giordania, Egitto, Mauritania e Albania con i quali intrattiene normali relazioni diplomatiche.
Forze armate
I militari di Israele consistono nelle forze unificate della difesa d’Israele (IDF Israel Defense Forces), conosciute in ebraico con l’acronimo Tzahal (צה"ל).
Diversamente dall'organizzazione delle forze armate in altri paesi la marina militare e l'aeronautica sono subordinati all'esercito. Ci sono altre agenzie governative paramilitari che si occupano di differenti aspetti della sicurezza d’Israele (quali, il MAGAV e lo Shin Bet).
L'IDF è considerato una delle forze militari più forti nel Medio Oriente ed è quella che ha maggior esperienza pratica avendo difeso il proprio paese in più di cinque conflitti. Punti di forza dell'IDF sono l'alta qualità dell'addestramento e l'uso di armamenti tecnologicamente avanzati prodotti in Israele o importati dagli Stati Uniti La maggior parte degli israeliani, maschi e femmine, sono chiamati alle armi all'età di 18 anni ad eccezione degli Arabo-israeliani per i quali il servizio militare è facoltativo. Sono esonerati i pacifisti dichiarati solo se giudicati tali da una speciale commissione non militare e le donne che si dichiarano religiosamente osservanti. I refusenik sono coloro i quali rifiutano di prestare servizio per motivi politici legati all'occupazione della West Bank. Vengono giudicati dalla Corte marziale e rischiano pene detentive fino a un massimo di tre anni. Israele non dispone nel suo ordinamento di una legge sull'obiezione di coscienza. Il servizio obbligatorio è di tre anni per gli uomini e di 20 mesi per le donne. I Circassi e Beduini si arruolano attivamente nell'IDF. Dal 1956, i Drusi vengono considerati come israeliani sotto coscrizione, su richiesta della comunità drusa. Gli uomini che studiano a tempo pieno nelle istituzioni religiose possono ottenere un rinvio della coscrizione; la maggior parte degli ebrei Haredi estendono questi rinvio fino a che non siano troppo vecchi per la coscrizione. A seguito del servizio obbligatorio, gli uomini israeliani diventano parte delle forze di riserva dell'IDF e solitamente sono tenuti a servire per parecchie settimane ogni anno da riservisti, fino ai loro 40 anni.
Nel 1986 Mordechai Vanunu rivelò l'esistenza di un arsenale atomico e di un programma nucleare israeliano.
Note
↑ Vedi il paragrafo Gerusalemme, capitale contestata
Bibliografia
Voci correlate
Conflitti arabo-israeliani
Territori Occupati
Personaggi illustri
Presidenti di Israele
Primi Ministri di Israele
Aziende
Città
Dodici tribù di Israele
Ebrei
Montagne
Gebel al-Maqrah (1.206 m.)
Gebel Asur (1.073 m.)
Gebel Germaq (1.200 m.)
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