
Istanbul (Turchia)
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(estratte da Wikipedia)Fotografia aerea di Istanbul
Istanbul
Istanbul (in turco İstanbul, pronuncia "Istànbul", in greco Εις την Πόλιν) è la maggiore città della Turchia e capoluogo della provincia omonima. Con una popolazione di 11.322.000 abitanti (censimento 2005) è il principale centro industriale e culturale del paese. La sua ricchissima storia, che la vede alle origini città greca dal nome di Bisanzio, poi capitale dell'Impero Romano d'Oriente col nome di Costantinopoli e infine capitale dell'Impero Ottomano, ha lasciato notevoli testimonianze archeologiche e architettoniche che la rendono anche un centro turistico di rilevanza mondiale.
Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul
Il nome dell'odierna Istanbul riflette, nel corso dei secoli, il succedersi delle civiltà che ne hanno segnato la storia. Fondata dai coloni greci di Megara, nel 667 a.C., viene chiamata originariamente Βυζαντιον (Byzántion) in onore del loro re Byzantas. Sarà dunque Byzantium in latino e successivamente Bisanzio in italiano.
Il nome greco di Κωνσταντινούπολις (Kostantinoupolis), da cui il latino Costantinopolis e l'italiano Costantinopoli, significa "Città di Costantino". Tale nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino I quando la città divenne capitale dell'impero romano, l'11 maggio dell'anno 330. Costantino la ribattezzò Nova Roma, ma questa denominazione non entrò mai nell'uso comune, sebbene ancora oggi la denominazione ufficiale secondo la Chiesa ortodossa e il Patriarcato Ecumenico sia "Costantinopoli Nuova Roma". Roma continuò a mantenere sull'antica Bisanzio i suoi diritti politici e commerciali. Costantinopoli divenne successivamente la capitale dell'Impero Bizantino fino a quando, nel 1453 non venne espugnata dai Turchi Ottomani.
Il nome Istanbul potrebbe derivare dalle parole greche "εις την Πόλη" (letto "eis ten pole") che significano "alla Città". In questo modo i Greci si riferivano alla Città delle Città, come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina e successivamente. Più probabilmente è una semplice corruzione del greco stanpol, con il prefisso "I-", come accadde per le città di Smirne e di Nicea, diventate Izmir ed Iznik. Il nome Stambul era di uso corrente nell'Ottocento.
La città fu chiamata, nel corso dei secoli, con svariati altri nomi: Neà Romè o Nuova Roma come si è detto, Polis o La Città (per eccellenza, come già Roma), Rūmiyya al-Kubrā ("la Maggior Roma" in arabo), Qostantiniyye (Costantinopoli in arabo e in turco), Islambol ("Centro dell'Islam", perché sede de facto del Califfato), Pây-i taht ("Il piede del trono" in persiano), Michaelgard ("Città di Michele", nome di alcuni Imperatori, nella lingua dei mercenari Vareghi (o Variaghi), cioè Vichinghi, che parlavano l'antico germanico norreno), Zarigrado (cioè "Città degli Imperatori" in russo e in bulgaro), Gostandnubolis (il suo nome in armeno).
Istanbul divenne il nome ufficiale solo il 28 marzo 1930.
Geografia
Üsküdar, sulla sponda asiatica del Bosforo, nel 1922
L'attuale area urbana si estende su entrambe le sponde del Bosforo, lo stretto che divide l'Europa dall'Asia e unisce il Mar Nero al Mar di Marmara. Il "Corno d'oro" è il nome del porto naturale su cui si affaccia il centro storico, sulla riva europea del Bosforo.
La città si trova sulla faglia sismica dell'Anatolia settentrionale. Recenti studi , prendendo in esame una serie di terremoti iniziata nel 1939 e proseguita nei successivi decenni, ritengono probabile che un evento sismico di notevoli proporzioni possa colpire Istanbul in un prossimo futuro.
La municipalità di Istanbul è divisa nei distretti di Adalar, Avcılar, Bağcılar, Bahçelievler, Bakırköy, Bayrampaşa, Beşiktaş, Beyoğlu, Büyükçekmece, Beykoz, Çatalca, Eminönü, Esenler, Fatih, Gaziosmanpaşa, Güngören, Kadıköy, Kâğıthane, Kartal, Küçükçekmece, Maltepe, Pendik, Sarıyer, Sultanbeyli, Sile, Şişli, Tuzla, Umraniye, Üsküdar e Zeytinburnu.
La città è servita dall'Aeroporto internazionale Atatürk e dall'Aeroporto internazionale Sabiha Gökçen
Storia
La fondazione di Bisanzio, da parte dei coloni greci di Megara, risale al 667 a.C.. Grazie alla posizione di controllo sul Bosforo, la città si sviluppò in breve tempo tanto da diventare oggetto di contesa durante le guerre del Peloponneso.
Dopo essersi schierata con Pescennio Nigro contro il vittorioso Settimio Severo, la città fu assediata e largamente distrutta fra il 193 e il 195. Nel 196 Bisanzio entrò a far parte dell'impero romano e fu ricostruita dallo stesso Settimio Severo, divenuto Imperatore, riottenendo rapidamente la sua precedente prosperità.
La posizione di Bisanzio attrasse anche l'imperatore Costantino I che, l'11 maggio 330, la rifondò come "Nova Roma" (ma presto prese invece il nome di Costantinopoli), dopo un sogno profetico nel quale gli veniva indicato il posto dove stabilire la città. La combinazione dello spirito imperialista di Costantino e la sua posizione strategica avrebbero giocato un ruolo importante come punto di passaggio fra due continenti (Europa e Asia), e successivamente un polo d'attrazione per l'Africa ed altri paesi dal punto di vista commerciale, culturale e diplomatico. Costantinopoli controllò per lungo tempo le rotte fra Asia ed Europa, così come il passaggio dal Mar Mediterraneo al Pontus Euxinos (Mar Nero).
Durante il medioevo, Costantinopoli fu la più grande e ricca città d'Europa: si pensa che nel X sec. potesse avere fino a un milione di abitanti. La basilica dell' Hagia Sophia (Divina Sapienza), monumento di estrema rilevanza architettonica dedicato alla Divina Sapienza, diventa il centro della cristianità greco-ortodossa. Nonostante le aspre lotte interne per il potere e la scarsa autorità individuale dell'imperatore, l'oligarchia bizantina mantenne una stabile struttura politica durante i quasi mille anni dell'impero.
Dotata di un notevole impianto di fortificazioni, la città rimase per secoli inespugnata, fino al 1204, quando venne saccheggiata dagli eserciti della quarta crociata. Iniziò, per Costantinopoli, un periodo di lento declino. Il 29 maggio 1453, la città, oramai quasi spopolata, cadde in mano ai Turchi ottomani guidati da Maometto II il Conquistatore ( Fatih ), che ne fece la capitale dell'Impero Ottomano. La caduta di Costantinopoli, e quindi la fine dell'Impero Romano d'Oriente, è indicata talvolta come l'evento che convenzionalmente chiude il medioevo e inizia l'evo moderno.
Sotto i sultani ottomani, Costantinopoli ritrovò un nuovo periodo di splendore, diventando sede de facto del califfato nel 1517, ma mantenendo la sede del Patriarcato Greco-Ortodosso (nonostante la forzata conversione della Basilica di Santa Sofia in moschea) e in generale il carattere cosmopolita che la caratterizzò nei secoli precedenti. Il XVI sec. segnò l'apice del potere ottomano. A questo secolo risale la costruzione delle più importanti moschee della città: Beyazit, Suleymaniye (la più grande moschea di Istanbul), Sultan Ahmet e Fatih.
L'impero ottomano, sconfitto durante la prima guerra mondiale, finì ufficialmente il 1 novembre 1922. Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. In un primo tempo trascurata in favore della nuova capitale, Istanbul passò attraverso un periodo di grande trasformazione negli anni '50 e '60. Prima degli anni '60, in particolare, il governo di Adnan Menderes perseguì lo sviluppo economico del paese attraverso la costruzione di nuove strade e industrie. Anche nel centro storico, moderne pavimentazioni stradali rimpiazzarono l'acciottolato e una larga parte dei quartieri vecchi venne demolita.
Durante gli anni '70, la popolazione di Istanbul subì una rapida crescita in seguito alla forte immigrazione dall'Anatolia. Nuovi quartieri e zone industriali sorsero alla periferia della città e molti dei villaggi limitrofi vennero incorporati alla grande area metropolitana.
Istanbul è tuttora sede del Patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche sedi apostoliche.
Turismo
Monumenti
Chiese ed ex chiese
Interno di Santa Sofia
Hagia Sophia o Basilica di Santa Sofia. Inaugurata nel 537, è il principale monumento di Istanbul.
Basilica di San Polieucto.
Pammacaristos, oggi "Fetiye camii" (da leggere giamii)
Chiesa dei Santi Sergio e Bacco (soprannominata "piccola Santa Sofia").
San Salvatore in Chora, poi "Kahriye camii" (oggi museo).
Hagia Eirene (sant'Irene).
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Moschee
Sultanahmet camii o "Moschea Blu".
Laleli camii o "Moschea dei tulipani".
Ortaköy camii.
Rüstem Pasha camii
Sehzade camii.
Süleymaniye camii o Moschea di Solimano.
Yeni camii o "Moschea nuova".
Palazzi
Palazzo del Topkapı. L'antica sede dei sultani ottomani è ora adibita a museo. Al suo interno merita menzione a sé L'Harem.
Palazzo Beylerbeyi.
Palazzo Estivo Aynalıkavak.
Palazzo Dolmabahçe.
Padiglione Ihlamur.
Palazzo Estivo Maslak.
Palazzo Estivo Küçüksu.
Altro
La torre di Galata.
Yerebatan Sarayı (Cisterna-Basilica).
Sublime porta (Bab-ı Ali).
Musei
Tra i musei più importanti si segnala:
Museo Archeologico
Museo Atatürk
Museo Asiyan
Museo dei Tappeti e dei Kilim
Museo del Mosaico
Museo Militare
Museo di Arte Turca e Islamica
Museo della Letteratura Divan
Museo del Palazzo Topkapı
Museo Navale
Museo del Palazzo di Yıldız
Museo della Città
Altri luoghi di interesse turistico
Fra i quartieri più noti di Istanbul vi sono Galata (il cui nome si dice derivi dalla parola greca "galà-ktòs", che vuol dire latte), sede della squadra di calcio del Galatasaray, e Fenerbahçe e Beşiktaş, anch'essi sede di famose squadre di calcio turche.
Da non perdere una visita all'antico rito dell'hammam in uno dei diffusissimi bagni turchi della città.
Fotografie
Bibliografia
Alexander P. Kazhdan, Bisanzio e la sua civiltà, traduzione di Giovanna Arcetri, Bari: Laterza, 1995. Saggio sulla cultura bizantina tra il X e il XII sec.
Cristobal de Villalon, Dal viaggio in Turchia, selezione e introduzione di Antonio Gasparetti, Bari: Edizioni Paoline, 1962. Selezione dal resoconto Viaje de Turquia pubblicato dal viaggiatore spagnolo Cristobal de Villalon nel 1557.
Orhan Pamuk, İstanbul: Hatıralar ve Şehir, Istanbul: Yapi Kredi Yayinlari, 2003. Tradotto in italiano Istanbul. I ricordi e la città, Torino: Einaudi, 2006. Una sorta di "guida" alla storia culturale e sociale della città attraverso le memorie di uno dei maggiori scrittori turchi contemporanei.
Altri progetti
Commons
Commons contiene file multimediali su Istanbul
Voci correlate
Bosforo
IETT (trasporto pubblico)
Orient Express (treno)
Collegamenti esterni
(EN) portale su Istanbul e la Turchia
Programma interattivo di Costantinopoli
Mappa di Istanbul
sito web del progetto Respect to Sinan, esaurienti informazioni rigvardo la tradizione architettonica di Mimar Sinan ad Istanbul (Turco)
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Istanbul"
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