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yemen

Le località in Yemen

  • San'a, Yemen
  • Informazioni su Yemen:

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    Motto: Allāh, al-Waṭan, al-Thawra

    (Allah, Patria, Rivoluzione)

    Informazioni
    Nome completo:
    Repubblica Unita dello Yemen
    Nome ufficiale:
    الجمهوريّة اليمنية

    Al-Jumhūriyya al-Yamaniyya

    Lingua ufficiale:
    arabo
    Capitale:
    Ṣanʿāʾ  (1.303.000 ab. / 2000)
    Politica
    Governo:
    Repubblica
    Capo di stato:
    ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ
    Capo di governo:
    ʿAbd al-Qādir Bājamāl
    Indipendenza:
    Yemen del Nord 1919 / Yemen del Sud 1967
    Ingresso all'ONU:
    30 settembre 1947
    Area
    Totale:
    527.970 km²  (48°)
    % delle acque:
    trascurabile
    Popolazione
    Totale (2005):
    20.975.000 ab.  (51°)
    Densità:
    39 ab./km²  
    Geografia
    Continente:
    Asia
    Fuso orario:
    UTC +3
    Economia
    Valuta:
    riyāl yemenita


    PIL (PPA)  (2005):
    19.480 milioni di $  (110°)
    PIL procapite (PPA)  (2005):
    751 $  (178°)
    HDI  (2004):
    0,492 (basso)  (150°)
    Energia:
    Varie
    TLD:
    .ye
    Prefisso tel.:
    +967
    Sigla autom.:
    Y, YAR
    Inno nazionale:
    Repubblica unita
    Festa nazionale:
     

    Lo Yemen (arabo ﺍﻟﻴﻤﻦ), unico regime repubblicano della Penisola araba, è uno Stato posto alla estremità meridionale del suddetto corpo peninsulare del Medio Oriente ed è chiamato ufficialmente Repubblica Unita dello Yemen. Confina a nord con l'Arabia Saudita e a est con l'Oman. Le sue coste sono bagnate a ovest dal Mar Rosso e a sud dal Golfo di Aden (Oceano Indiano). La repubblica dello Yemen, oltre al territorio continentale, comprende l'arcipelago di Socotra, composto da quattro isole di cui l'isola di Socotra nell'Oceano Indiano, e gli arcipelaghi di Perim e Kameran nel Mar Rosso.

    Storia
    Lo Yemen è uno dei più antichi centri di civilizzazione del mondo. Fino almeno dal secondo millennio a.C. nella regione si sono insediate popolazioni che hanno sfruttato le particolari caratteristiche orogenetiche del territorio. Ricco di alture e di corsi d'acqua a carattere perenne, lo Yemen (dalla radice linguistica semitica <y-m-n>, lett. "destro" o "meridionale") ospita un tipo di vegetazione che produce sostanze particolarmente appetite dalle culture circostanti, che in Greci chiamavano aromata e che, sinteticamente, possiamo riferire essenzialmente all'incenso.
    La capacità di influire idrograficamente sul territorio ha permesso, fin dalle epoche più antiche, ai Sabei che colonizzarono il paese di mettere a frutto la fertilità del suolo, tanto da legittimare il detto beduino secondo cui lo Yemen è un posto in cui non sono necessarie le provviste perché la natura dà tutto.
    Tra il IX secolo a.C. e il VI secolo, nello Yemen si svilupparono diversi regni: Saba, quello di Awsan, dei Minei, dei Qatabanici, dell'Ḥaḍramawt e quello himyarita, ed altri ancora che controllavano diversi importanti centri commerciali.
    Lo Yemen era noto agli antichi romani come Arabia Felix per via dei suoi lucrosi traffici commerciali. Augusto provò di conquistarla, ma la spedizione fallì. Intorno al 520 fu annessa al regno etiope di Axum e nel 570 all'impero dei Sasanidi.
    A seguito della distruzione di Ma'rib molti Sabei, tra la fine del VI secolo e l'inizio el VII secolo abbandonarono la regione e migrarono nel Nord Africa e nella parte settentrionale della penisola Araba.
    Dal VII secolo il Paese seguì la sorte del califfato, dapprima quello omayyade e poi abbaside, pur godendo di ampi spazi di autonomia sostanziale a causa di una sempre maggiore "perifericità", sfruttata da vari movimenti ereticali islamici per sfuggire alla repressione delle autorità sunnite di Damasco dapprima e di Baghdad successivamente. Così il Kharigismo ibadita e quindi l'alidismo più estremo (che prese le forme dello Zaydismo) s'impiantarono in modo più o meno indisturbato nelle aspre regioni yemenite. Come il resto dellaPenisola araba, anche lo Yemen prese a muoversi nell'orbita dell', il Paese che, con le sue coste orientali che s'affacciano sul Mar Rosso, aveva minori problemi per mantenere un accettabile interscambio con le regioni yemenite.
    In Yemen si susseguirono dinastie locali, la più interessante delle quali, tra il IX secolo e i primi dell'XI secolo, fu quella ziyadide, del tutto rispettosa nei confronti del califfato abbaside. Nelle aree fra Janad e in Ḥaḍramawt sorse allora la dinastia yuʿfiride, chiamata a reggere il governatorato yemenita settentrionale proprio da uno Ziyadide, proprio mentre cominciava ad affermarsi nel paese lo Sciismo zaydita e quello ismailita-fatimide che s'era impadronita ai primi del X secolo dell'Egitto. Gli Zayditi, sotto la guida di Yaḥyā b. al-Ḥusayn al-Rassī (il futuro al-Hādī ilā l-Ḥaqq) assunse il controllo dell'oasi di Najrān, avviando una dinastia che fu, a causa del suo nome, chiamata rasside, in grado di sopravvivere fino alla fine del XIV secolo.
    I Fatimidi intanto riuscirono a tessere un'abile tela politica che portò infine al potere nel meridione yemenita la dinastia sulayhide (1047-1138), ad essi fedele, sostituendosi a quella yuʿfiride. Fra tutte le personalità di questa dinastia merita una speciale menzione una donna che governò con mano ferma i domini del suo defunto marito ʿAlī al-Ṣulayḥī: la Sayyida al-Ḥurra (La Signora Libera), Arwā bint Aḥmad, nota anche come la "piccola Bilqīs", in grado di regnare con grande intelligenza ed energia per 53 anni (1084-1137).
    Tra il 1099 e il 1173 Ṣanʿāʾ cadde sotto le mani dei Banū Ḥātim, sultani di Hamdān, mentre ʿAlī b. Mahdī (il cui Islam era venato di elementi kharigiti) cercava di ritagliarsi un suo proprio dominio. Proprio per sfuggire a questo pericolo incombente, la città di Zabīd si appellò all'allora vizir fatimide, Saladino, che inviò in Yemen per "pacificarlo" suo fratello Shams al-Dīn Tūrānshāh.
    Più tardi, dopo una serie di governatori ayyubidi il Paese fu affidato alla dinastia vassalla dei Rasulidi, che si dimostrarono governanti non disprezzabili, riuscendo a dare nuovo impulso anche culturale e architettonico allo Yemen.
    A metà del XV secolo la dinastia divenne preda dei soldati schiavi (mamelucchi) dei Rasulidi e di una famiglia loro avversa: quella dei Tahiridi (da Ṭāhir b. Maʿūkha), uno dei signori del Juban e di al-Miqrāna.
    Nel XVI secolo, fino al XX secololo Yemen entrò a far parte dell'Impero Ottomano (anche se lo Zaydismo di fatto seguitò a governarne le regioni più interne) che aveva conquistato l'Egitto e la Siria e che per vari motivi (strategici certamente, ma anche spirituali) volle a tutti i costi prendere il controllo della Penisola araba, pur contentandosi nei fatti di controllare le sole città costiere e che, in alcuni momenti, prese il controllo anche delle zone più meridionali.
    Il Nord dello Yemen divenne indipendente dall'Impero Ottomano nel 1918 e nel 1962 vi fu proclamata la Repubblica Araba dello Yemen.
    Nel 1839 l'Impero Britannico aveva occupato il porto della città di Aden e ne aveva fatto una colonia, circondata da alcuni protettorati su cui esercitava un'effettiva influenza. Nel 1967 i britannici, sotto la spinta di forze insurrezionaliste fomentate soprattutto dall'Egitto, si ritirarono e qui nel 1970 fu instaurato il regime comunista della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, anche noto come Yemen del Sud.
    Nel 1990 le due repubbliche dello Yemen si riunirono in un unico stato, l'attuale Yemen.
    Suddivisione amministrativa
    Dal febbraio del 2004, lo Yemen è suddiviso in 20 governatorati e una municipalità. Di seguito ne è riportato l'elenco con la relativa popolazione:
    Geografia
    Mappa dello Yemen
    Lo Yemen si trova nel medio oriente, nel sud della penisola araba, confinante con il mar Arabico, il golfo di Aden e il mar Rosso ed ad est con l'Oman e a nord con l'Arabia Saudita. Le frontiere con l'Arabia Saudita sono state definite con esattezza solo recentemente, in quanto si tratta di territori per larga parte disabitati.
    Appartengono allo Yemen le isole dell'arcipelago Hanish, l'isola di Kamaran e di Perim, tutte nel mar Rosso, mentre l'isola yemenita di Socotra si trova nel mar Arabico.
    Con una superficie di 527.970 km², lo Yemen è il 49° stato per estensione territoriale (viene dopo la Francia). Per dimensioni si può comparare alla Thailandia.
    Lo Yemen, dal punto di vista geografico, si può dividere in quattro regioni principali: le pianure costiere ad occidente, gli altipiani occidentali, quelli centrali e il deserto del Rub' al-Khali ad est.
    La Tihāma (le terre calde) è una pianura costiera molto arida. Nonostante ciò sono presenti diverse lagune, anche malsane, tanto da risultare idonee alla formazione della malaria. L'evaporazione nella Tihāma è così forte che i corsi d'acqua provenienti dagli altopiani non raggiungono il mare, anche se contribuiscono a formare riserve di falde acquifere.
    Le Tihāma terminano bruscamente ai piedi degli altopiani occidentali. Quest'area, oggi intensivamente terrazzata per far fronte al fabbisogno di cibo, presenta la più alta quantità di precipitazioni d'acqua della Penisola araba; si passa dai 100 millilitri all'anno ai 760 millilitri annui di Ta'izz, agli oltre 1.000 di Ibb. Qui l'agricoltura si presenta molto diversificata, con predominanza di colture di sorgo, ma con la presenta di coltivazioni di cotone e di alberi da frutta, tra cui il mango. Notevole è l'escursione termica tra il giorno e la notte. In questa regione, si trovano corsi d'acqua perenni, che però evaporano prima di raggiungere il mare per i forti fenomeni di evaporazione che si verificano nella regione della Tihāma.
    Gli altopiani centrali si trovano ad un'altezza superiore i 2.000 metri. Quest'area riceve minori precipitazioni rispetto agli altipiani occidentali perché posta al riparo delle montagne, ma riceve comunque pioggia a sufficienza perché si possano realizzare colture estensive, tanto di frumento quanto di orzo. Qui le temperature diurne sono tra le più elevate della Terra: variazioni tra il 30° C del giorni ai 0° C della notte sono considerate normali. La capitale San'a si trova in questa regione
    Il deserto del |Rubʿ al-Khālī ad est si trova ad un'altitudine molto inferiore, generalmente sotto i 1.000 metri e non riceve quasi alcuna precipitazione piovosa. È popolato unicamente da beduini che allevano mandrie di dromedari.
    Panorama di Sana'a
    Principali Città
    Aden
    Ahwar
    al-Hudayda
    Al Mukalla
    Al Qasha
    Ibb
    Jibla
    Kawkaban
    Ma'rib
    Sana'a
    Seiyun
    Ta'izz
    Lingue
    Anche se la lingua nazionale è l'arabo (parlato in diversi dialetti regionali), lo Yemen è una delle madre-patria della famiglia di lingue semitiche, che include anche le lingue non arabe dell'antico regno dei sabei.
    Gli odierni discendenti Yemeniti utilizzano una lingua molto simile alle lingue semitiche dell'Eritrea e dell'Etiopia. Comunque queste lingue sono largamente minoritarie e sono per lo più utilizzate sull'isola di Socotra e nell'interno della regione costiera del Ḥaḍramawt.
    L'inglese è insegnato come lingua straniera nelle scuole pubbliche, anche se la qualità dell'istruzione pubblica è bassa. Il numero di persone che parlano l'inglese nello Yemen è basso se comparato a quello di altri paesi arabi, come l'Egitto, il Libano o l'Arabia Saudita. Le scuole private hanno inserito nel loro insegnamento anche lo studio del francese.
    Note

      ↑ Bilqīs era il mitico nome della mitica Regina di Saba.
      ↑ Si veda di Roberta Giunta, The Rasūlid Architectural Patronage in Yemen. A Catalogue, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1997.

    Voci correlate
    Baraqish
    Ash Shihr
    Collegamenti esterni
    Scheda dello Yemen dal sito Viaggiare Sicuri a cura del Ministero degli Esteri e dell'ACI
    Sito del Ministero del Turismo dello Yemen (in inglese)
    Sito dedicato allo Yemen (in italiano)
    Resoconto di viaggio e fotografie dallo Yemen (in italiano)
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