Cerca per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z
Oppure per continente: Africa Asia Europa Nord America Oceania Sud America

Le località in Messico

  • Cancún, Messico
  • Città del Messico, Messico
  • Guadalajara, Messico
  • Monterrey, Messico
  • Teotihuacan, Messico
  • Tijuana, Messico
  • Veracruz, Messico
  • Informazioni su Messico:

    (estratte da Wikipedia)

    Nota disambigua - Se stai cercando informazioni sull'omonimo stato appartenente allo stato federale degli Stati Uniti Messicani, vedi Messico (stato).


    Motto: 
    Informazioni
    Nome completo:
    Stati Uniti Messicani
    Nome ufficiale:
    Estados Unidos Mexicanos
    Lingua ufficiale:
    Spagnolo
    Capitale:
    Città del Messico  (8.605.2391 ab. / 2000)
    Politica
    Governo:
    Repubblica federale
    Presidente:
    Felipe Calderón Hinojosa
    Capo di governo:
    Indipendenza:
    Dalla Spagna

    16 settembre 1810 (dichiarata)

    27 settembre 1821 (riconosciuta)
    Ingresso all'ONU:
    7 novembre 1945 2
    Area
    Totale:
    1.972.550 km²  (13°)
    % delle acque:
    2,5 %
    Popolazione
    Totale (2000):
    104.907.991 ab.  (11°)
    Densità:
    54 ab./km²  
    Geografia
    Continente:
    America
    Fuso orario:
    UTC da -6 a -8
    Economia
    Valuta:
    Peso messicano (MXN)
    PIL (PPA)  (2005):
    1.072.563 milioni di $  (13°)
    PIL procapite (PPA)  (2005):
    10.186 $  (65°)
    HDI  (2004):
    0,821 (alto)  (53°)
    Energia:
    Varie
    TLD:
    .mx
    Prefisso tel.:
    +52


    Sigla autom.:
    MEX
    Inno nazionale:
    Himno Nacional Mexicano
    Festa nazionale:
    16 settembre
    1Popolazione del Distrito Federal; alla stessa data l'area metropolitana contava 18.396.677 ab.

    2È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.
    Gli Stati Uniti Messicani (Messico) (in spagnolo: Estados Unidos Mexicanos, México) sono uno Stato federale dell'America settentrionale. La superficie del territorio è di 1.972.550 km², popolata da 104.959.594 abitanti (luglio 2004) e la capitale è Città del Messico.
    Confinano a nord con gli Stati Uniti d'America e a sud-est con il Guatemala e il Belize, si affaccia sull'Oceano Pacifico a ovest e sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi a est. È il paese più settentrionale dell'America Latina e costituisce la più grande e la più popolata nazione ispanofona del mondo.
    È diffusa sulla stampa e alla TV la tendenza a considerare il Messico uno Stato appartenente all'America Centrale; forse confondendo "America latina" con "America centrale e meridionale". Pur appartenendo il Messico all'America latina, dove si parlano, con alcune rare eccezioni, solo lingue che derivano dal latino, lo Stato fa parte della parte settentrionale del continente.
    Alcuni autori (soprattutto in Spagna) preferiscono la variante Méjico al più conosciuto termine México (che deriverebbe dal náhuatl Mēxihco e significherebbe l'ombelico della luna). Entrambe le forme sono ritenute corrette dalla Real Academia de la Lengua Española, che, comunque, suggerisce la forma México e l'uso della "x" in tutte le parole da essa derivate. Storicamente, la maggior parte dei paesi di lingua spagnola hanno usato la forma contenente la "x".
    Il Messico è una repubblica federale costituita da 31 stati (il nome ufficiale è Stati Uniti Messicani). La capitale federale è Città del Messico (Ciudad de México), la cui area metropolitana supera i 18 milioni di abitanti, di cui 8.600.000 vivono nel cosiddetto Distretto Federale (Distrito Federal, D.F.) propriamente detto.



    Storia
    Epoca preispanica
    Il territorio messicano fu abitato da cacciatori e raccoglitori a partire da circa 30.000 anni fa. L'agricoltura iniziò a svilupparsi nel IX millennio a.C., anche se la coltivazione del mais, la più importante della regione, non fu iniziata fino al V millennio a.C.. Il vasellame, importante segno della nascita di una societá sedentaria, fu introdotto attorno al 2500 a.C., che viene considerato la data di inizio della civilizzazione mesoamericana.
    Mentre le popolazioni del deserto del nord continuarono a sopravvivere grazie a caccia e raccolta, nella parte meridionale del Messico l'agricoltura permise la transizione dalle società egalitarie del periodo preclassico antico (tra il XXV ed il XVI secolo a.C.) - basate sulle differenze di genere, età e parentela - alle società più complesse del periodo preclassico mediano, fra cui si segnala la cultura olmeca.
    In quest'ultimo periodo si svilupparono i sistemi di irrigazione, che condussero ad una stratificazione sociale. Alla fine del I secolo la città di Teotihuacan divenne il luogo più importante della Mesoamerica, facendo sentire la propria influenza fino al Nuovo Messico ed al Costa Rica. Nell'VIII secolo Teotihuacan cominciò a decadere e nella regione sorsero diversi stati ostili fra loro. Nel X secolo questi stati avevano esaurito le proprie forze, proprio mentre dal deserto del nord giungevano le prime tribù chichimeche. Nel frattempo, nel nord-est i popoli Oasisamericani crearono una civiltà propria, le cui vestigia più importanti in territorio messicano sono localizzate a Paquimé.
    Fra il X secolo ed il XII secolo il centro del Messico fu dominato dalla città di Tula, capitale dei toltechi, che stabilì forti vincoli con varie altre parti della Mesoamerica, e specialmente con la penisola dello Yucatan, dove stava fiorendo la civiltà Maya. Allo stesso tempo, nell'attuale stato di Oaxaca i Mixtechi iniziarono ad espandersi che li portò ad occupare le Valli Centrali dove abitavano gli zapotechi.
    Nel 1325 il popolo azteco (detto anche dei mexicas) fondò la città di Tenochtitlan, che divenne rapidamente il centro del più vasto e potente stato della Mesoamerica preispanica, il cui unico rivale fu quello dei Taraschi di Tzintzuntzan.
    La Conquista
    Nel 1521 il Messico fu conquistato da una spedizione spagnola comandata da Hernán Cortés. L'impresa, del tutto incredibile se si considera che Cortés aveva poche centinaia di uomini a fronte di milioni di abitanti dell'impero azteco, fu resa possibile da una serie di circostanze favorevoli.
    Anzitutto, sbarcati sulla costa messicana nel 1519, essi furono accolti favorevolmente dall'imperatore azteco Montezuma: pare che, in base a segni premonitori e alle antiche leggende del suo popolo, li avesse scambiati per emissari di Quetzalcoatl, una delle principali divinità azteche. Inoltre Cortés strinse presto alleanze con diversi popoli sottomessi dagli aztechi: poiché questi ultimi ne razziavano continuamente la popolazione per procurarsi vittime da sacrificare agli dei, essi non attendevano altro che l'occasione di ribellarsi.
    Così, quando Cortés entrò a Tenochtitlan accolto con tutti gli onori da Montezuma, aveva già con sé un esercito di circa 3000 indios. In breve gli spagnoli presero il controllo della città: l'imperatore obbediva docilmente a Cortés e accettò di far cessare i sacrifici umani e persino di farsi battezzare.
    Dopo alcuni mesi, però, la situazione precipitò: mentre Cortés era assente da Tenochtitlan, il suo luogotenente Pedro de Alvarado, forse spaventato dalla folla e dal clamore e temendo una ribellione, fece irrompere i suoi uomini nel tempio dove si celebrava una grande festività azteca e massacrare i presenti; si calcola vi furono tra i 350 e i 1000 morti. Il popolo si sollevò; Montezuma, sempre fedele a Cortés, parlò loro per calmarli ma fu ucciso dalla folla inferocita (secondo un'altra versione, invece, fu giustiziato dagli spagnoli).
    Quando calò la notte, Alvarado e i suoi tentarono di fuggire di nascosto, ma furono scoperti e si scatenò una battaglia dalla quale scamparono a fatica, subendo molte perdite. Lo stesso Alvarado, rimasto isolato dai suoi, si salvò in modo rocambolesco scavalcando un canale con una sorta di "salto con l'asta" effettuato con la propria lancia. Gli spagnoli ricordano quella battaglia come la noche triste ("la notte triste").
    Informato dell'accaduto, Cortés radunò i suoi alleati e marciò sulla capitale con un grande esercito: il 13 agosto 1521, dopo due mesi e mezzo di assedio, Tenochtitlan fu espugnata nuovamente, e nel giro di un anno gli spagnoli presero il controllo dell'intero paese. Il Messico divenne la colonia spagnola dal nome Nuova Spagna.
    Il periodo coloniale
    L'indipendenza
    Il 16 settembre 1810 dichiarò l'indipendenza dalla Spagna, seguì una lunga guerra che portò all'indipendenza definitiva nel 1821.
    Il XIX secolo
    In seguito all'invasione statunitense e a vendite di ampie porzioni di territorio la superficie del Messico diminuì drasticamente. Nel dicembre 1861 Spagna, Francia ed Inghilterra pretesero il pagamento dei debiti che il Messico aveva nei loro confronti, ed insediarono loro navi davanti al porto di Veracruz, dove imperversava il vomito nero. Fu permesso loro di scendere a terra per poter portare avanti le trattative. Nonostante queste, però,nel 1862 il paese fu invaso da una spedizione voluta da Napoleone III (Spagna ed Inghilterra ritirarono invece le loro richieste) che culminò nella conquista del paese e nella costituzione dell'impero messicano dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo che venne poi ucciso per ordine del presidente repubblicano Benito Juarez il 19 giugno 1867 assieme ai generali conservatori Miguel Miramón e Mejia dopo che i repubblicani avevano riconquistato il paese.
    La rivoluzione messicana
    La lunga dittatura di Porfirio Diaz portò alla rivoluzione messicana del 1910. Le forze rivoluzionarie sconfissero le truppe regolari ma a causa di conflitti interni il paese subì un ventennio di disordini.
    La repressione della libertà religiosa e la rivolta dei Cristeros
    Il periodo di disordini proseguì anche, fra il 1926 ed il 1929, a causa della rivolta "cristiana". La Costituzione approvata nel 1917 prevedeva una netta separazione tra Stato e Chiesa. Nel 1926, il governo volle dare piena attuazione al dettato costituzionale, giungendo a prevedere la requisizione di molti beni ecclesiastici, la chiusura di molte scuole cattoliche e la soppressione degli ordini religiosi, impedendo di fatto la possibilità di divenire frate o suora. Il mondo cattolico, dopo iniziali proteste di piazza, si divise in due movimenti. Il ramo pacifico diede vita alla Lega Nazionale per la Libertà Religiosa, composto e sostenuto dai soci dell'Azione Cattolica. Il ramo favorevole ad azioni violente venne detto "cristero" (da "Cristo Re") e ingaggiò battaglie, soprattutto nel Sud del Messico, con gruppi dell'esercito.
    Il governo represse con forza ogni forma di opposizione, dando vita a pubbliche esecuzioni, anche di esponenti non violenti della Lega, accusati soltanto di professare pubblicamente la fede cattolica. Molti iscritti all'Azione Cattolica ed alla Lega sono stati beatificati, nel corso della seconda metà del '900, dalla Chiesa Cattolica, poiché hanno testimoniato la propria fede fino al martirio, senza mai usare la violenza come mezzo di lotta culturale o politica. Nel 1929, impossibilitato a sedare le numerose rivolte, il governo giunse ad un accordo con la Chiesa Cattolica, che prevedeva il rispetto, almeno formale, della libertà religiosa. Alcuni dei cristeros più estremisti non condivisero, però, l'accordo, continuando, ancora per un decennio, ad opporsi alle scelte governative.
    Demografia
    Con una popolazione di 105 milioni di persone il Messico è una delle nazioni più popolate del mondo ed è, subito dopo il Brasile, il paese più popolato dell'America Latina. Il 60% della popolazione è costituita da meticci, di discendenza mista europea soprattutto spagnola e indigena. Gli amerindi, appartenenti a varie nazioni indigene, rappresentano il 20% dei messicani. Il 19% degli abitanti è invece di origine europea si tratta soprattutto di creoli, anche se vi sono italiani, francesi, tedeschi, polacchi, russi e inglesi. Il restante 1% è composta da ebrei, arabi, turchi, cinesi e giapponesi. Il Messico è lo stato che ospita il maggior numero di statunitensi che vivono al di fuori degli U.S.A. Ciò è dovuto in primo luogo ai legami economici, sempre più importanti, fra i due paesi a seguito agli accordi di libero commercio firmati con Stati Uniti e Canada (NAFTA). Inoltre, gli statunitensi considerano il Messico un'ottima meta di ritiro dalla vita frenetica: questo vale in particolare per San Miguel e per altre località della Baja California. In Messico coesistono 56 differenti etnie indigene, le quali affondano le loro radici nella storia precedente al colonialismo. Dallo stato di Sinaloa al Chiapas vivono 10 milioni di indios. Il Messico è il paese dell'America latina con la più bassa presenza di popolazione di origine italiana.
    Geografia politica
    Il Messico è diviso in 31 stati (estados) e un distretto federale (Distretto Federale Messicano). Ogni stato ha una costituzione propria e un governatore eletto direttamente.
    Il Messico fa parte dell'OEA e dell'APEC.
    Religione
    La religione predominante è la cattolica (89%), seguono varie confessioni protestanti (6%) e un 5% di altri credenti o atei. Alcuni amerindi, pur dichiarandosi cattolici, praticano in realtà una religione sincretista, che mescola il cristianesimo e alcuni elementi degli antichi culti aztechi e maya. La Chiesa dei Santi dell'Ultimo Giorno (mormoni) si sta diffondendo in modo significativo nelle principali città presso il confine nord-orientale. L'ebraismo è presente da molti secoli in Messico e attualmente vi sono circa 100.000 ebrei nel paese. I musulmani (di origine araba o turca) sono alcune migliaia.
    Lingue
    Lo spagnolo non è la lingua ufficiale del Messico (infatti non c'è nessuna lingua ufficiale nel paese) ma è quella parlata dalla maggioranza degli abitanti e viene usata negli affari di governo. Circa il 7% dei messicani parla una lingua amerindia. Ufficialmente, il governo riconosce 62 lingue amerindie, tra le quali le più parlate sono il nahuatl e il maya (entrambe con 1,5 milioni di parlanti). Altre, come il lacadon, sono usate da meno di 100 persone. Il governo ha promosso programmi educativi bilingue (in spagnolo e in una lingua locale) presso le comunità indigene rurali.
    L'inglese è molto conosciuto nelle grandi città, presso il confine statunitense e nelle località balneari. L'inglese sta diventando popolare soprattutto fra i giovani, mentre le più prestigiose scuole private offrono un'educazione bilingue.
    Da segnalare è inoltre la comunità di Chipilo nello stato di Puebla, documentata da vari linguisti (tra cui Carolyn McKay). La città, infatti, venne fondata nel 1882 da immigrati provenienti dal Veneto. Mentre tutti gli altri europei di origine non-spagnola hanno finito col perdere la loro lingua originaria, gli abitanti di Chipilo (e di alcune zone vicine) conservano in modo straordinariamente inalterato il dialetto veneto parlato dai loro nonni, rappresentando perciò una minoranza linguistica non riconosciuta ufficialmente.
    Geografia
    Il territorio del Messico è in gran parte montuoso; fanno eccezione la penisola dello Yucatan e le coste sul Golfo del Messico Golfo. Diversi rilievi superano i 4000 m o addirittura i 5000 m; la cima più alta è quella del Citlaltèpletl(5.700 m). Le principali catena montuosa|catene montuose sono la Sierra Madre Occidentale e la Sierra Madre Orientale, tra le quali si estende l'Altopiano Centrale del Messico Altopiano Centrale (in cui sorge Città del Messico).
    Fra i numerosi fiume|fiumi del paese il più importante è il Rio Grande, che traccia il confine con gli Stati Uniti e sbocca nel Golfo del messico.
    Il Messico include due penisole: lo Yucatan e la bassa California.
    Vulcani Attivi
    El Chichonal, detto anche El Chichón, nello stato di Chiapas
    Tacaná, nello stato di Chiapas
    Paricutín, nello stato di Michoacán
    El Jorullo, nello stato di Michoacán
    Popocatépetl, nello stato di Puebla, sul confine tra lo stato del Messico, e Morelos
    Cerro Prieto, nello stato di Bassa California
    El Volcán de Fuego de Colima, sul confine tra gli stati di Colima e Jalisco
    El Volcán de San Andrés, nello stato di Michoacán
    El Volcán de San Martín, nello stato di Veracruz
    El Derrumbado Rojo, nello stato di Puebla
    Villalobos, nell'isola San Benedicto (Colima)
    Evermann, nell'isola Socorro (Colima)
    El Cerro Chino, nello stato di Jalisco
    Ceboruco, nello stato di Nayarit
    Commons
    Commons contiene file multimediali su Messico (vulcani)
    Città del Messico
    Acàmbaro
    Acapulco
    Cancun
    Chihuahua
    Città del Messico (capitale)
    Ciudad Juárez
    Guadalajara
    Leon
    Mexicali
    Monterrey
    Puebla
    Queretaro
    Tampico
    Tijuana
    Veracruz
    Zacatecas
    Voci correlate
    Rivoluzione messicana
    Rivoluzione verde
    Altri progetti
    Commons
    Commons contiene file multimediali su Messico
    Articolo su Wikinotizie: Messico: morto un italiano in cella
    Collegamenti esterni
    Scheda del Messico dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
    Messico, Governo della Repubblica
    Guida turistica del Messico
    Il Messico spiegato ai bambini
    Informazioni di Messico (Italiano, Español, Français, English, Deutsch)
    foto della popolazione indigena
    Foto e reportage di viaggio del MESSICO
    Informazioni di Messico. Radio, giornali, storia, biografie, università, sport (Italiano, Español, Français, English, Deutsch)
    Stati del mondo · America settentrionale e centrale
    Antigua e Barbuda · Bahamas · Barbados · Belize · Canada · Costa Rica · Cuba · Dominica · Repubblica Dominicana · El Salvador · Giamaica · Grenada · Guatemala · Haiti · Honduras · Messico · Nicaragua · Panama · Saint Kitts e Nevis · Santa Lucia · Saint Vincent e Grenadine · Stati Uniti · Trinidad e Tobago
    Dipendenze: Anguilla · Antille Olandesi · Aruba · Bermuda · Isole Cayman · Groenlandia · Guadalupa · Martinica · Montserrat · Navassa · Porto Rico · Saint-Pierre e Miquelon · Turks e Caicos · Isole Vergini Britanniche · Isole Vergini Statunitensi


    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Messico"
    Categorie: Voci di qualità su es.wiki | Messico